D’Annunzio, lunedì il presidio dei lavoratori per la cassa integrazione

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    Lunedì i lavoratori della D’Annunzio faranno un presidio davanti all’aeroporto. L’occasione è l’incontro sindacale convocato in quella mattinata presso l’Aib nel quale si decideranno le modalità applicative della Cassa Integrazione che a partire dal 1° luglio scorso interessa i dipendenti dello scalo.

    ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

    Lunedì 25 luglio 2011 dalle ore 9.30 alle ore 12 l’Unione Sindacale di Base ha indetto un Presidio dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Aeroporto “G.D’Annunzio” di Montichiari presso l’Associazione Industriale Bresciana in via Cefalonia a Brescia. Il presidio si svolgerà in occasione dell’incontro sindacale convocato in quella mattinata presso l’Associazione Industriale Bresciana e nel quale si decideranno le modalità applicative della Cassa Integrazione che a partire dal 1° luglio scorso interessa i dipendenti dell’Aeroporto di Montichiari. L’Unione Sindacale di Base intende protestare contro l’esclusione da questo tavolo di discussione, al quale sono state invitate Cgil, Cisl e Uil e Ugl.

    Ieri, successivamente alla indizione del presidio, abbiamo ricevuto dall’azienda una convocazione “riparatrice”, con la quale siamo invitati ad un incontro in separata sede (presso l’Aeroporto e non presso l’Aib) per lunedì pomeriggio, alla presenza del presidente Bettinsoli.

    Ciò è per noi del tutto inaccettabile: Usb è stata regolarmente convocata come organizzazione sindacale, insieme a tutte le altre, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed è firmataria dell’Accordo sottoscritto in quella sede il giorno 20 giugno 2011, accordo che ha stabilito la Cassa Integrazione. L’Unione Sindacale di Base è stato inoltre il sindacato più votato alle elezioni Rsu in Aeroporto e siamo presenti in azienda con più iscritti rispetto ai confederali. La convocazione di un tavolo unitario, che veda la presenza con pari diritti e dignità di tutte le sigle sindacali, è una questione basilare di democrazia sindacale. Ma soprattutto l’USB intende riaffermare con forza la propria volontà di fare tutto quanto possibile per controllare e verificare l’applicazione della Cassa Integrazione, in modo che vengano rispettati l’interesse dei lavoratori ed elementari criteri di parità di trattamento e uguaglianza di condizioni per tutti e tutte. E ciò non è certo garantito da una convocazione separata e successiva a quella di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, e durante la quale non è a questo punto improbabile ci venga sottoposto un verbale già sottoscritto in mattinata e sul quale si tratterebbe solo di decidere se prendere o lasciare.

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