Bettoni: “Potremo aprire Brebemi a fine 2012, ma a Roma troppe lungaggini”

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    (da.bac.) Brebemi potrebbe aprire il 31 dicembre 2012, in anticpo di sei mesi rispetto al programma odierno. Ma dipenderà da due criticità che ancora persistono: la realizzazione della Tem e l’approvazione dell’atto aggiuntivo della convenzione tra Cal e Brebemi. Così il presidente della società di progetto Francesco Bettoni ha chiuso il suo intervento all’evento per i due anni dall’avvio dei lavori della direttissima Brescia-Milano. All’ombra del viadotto sull’Oglio, a Calcio, “simbolo del sopralluogo odierno”, Bettoni ha spiegato che – “nonostante la lunga fase di ostacoli, purtroppo non ancora terminata” – Brebemi “sta arrivando”.

    La notizia del giorno, ha aggiunto il presidente, è l’accordo sottoscritto proprio stamane per il finanziamento totale dell’opera: 1.911 milioni garantiti dai maggiori istituti bancari, Intesa Sanpaolo, Ubi Banca, Monte dei Paschi, Banca Popolare e la new entry Unicredit.  Ma restano alcune difficoltà, ha aggiunto Bettoni. “L’atto aggiuntivo sulla convenzione unica che recepisce il nuovo piano finanziario dell’opera, sottoscritto il 22 dicembre scorso, non è ancora stato approvato da alcuni ministeri. Mancano ancora i decreti attuativi, nonostante siano passati sette mesi e nonostante il Cipe abbia dato il via libera lo scorso 4 maggio” ha sbottato Bettoni. “Stiamo parlando di un’opera che non prevede contributi pubblici e di un piano che non alza le tariffe. E’ intollerabile dover subire queste lungaggini in un Paese che deve colmare un gap infrastrutturale per rilanciare la propria competitività”.

    Altro nodo da sciogliere è quello della Tem, la tangenziale esterna di Milano. Manca ancora il progetto esecutivo. “Mi auguro che possa essere approvato nelle prossime ore, perché si tratta di un’opera indispensabile per Brebemi se non vogliamo che la nuova autostrada finisca nei verdi campi di Melzo”. Senza la Tem, infatti, il flusso di auto non troverebbe una canalizzazione adeguata nell’hinterland milanese. Scampato, invece, il pericolo dell’indeducibilità degli ammortamenti, provvedimento ritirato in extremis dalla finanziaria. 

    Bettoni ha infine precisato alcune punti su tempi e costi: “Si dice che il costo è raddoppiato. L’opera all’inizio costava 800 milioni, ora 1.611.000.000 euro. Ma siamo arrivati a questo costo in seguito alle enormi migliorie apportate al progetto, perché abbiamo realizzato 40 chilometri di opere compensative e strade di collegamento, per circa 400 milioni, e perché abbiamo realizzato opere di mitigazione ambientale, per altri 480 milioni. Abbiamo insomma ricercato il consenso sul territorio e siamo riusciti ad ottenere che tutti 43 comuni attraversati sottoscrivessero l’accordo di programma, cosa importantissima se pensiamo cosa succede in Val di Susa con la Tav”.

    Quanto ai tempi, siamo riusciti a recuperare 14 mesi di ritardo dovuti a una “strampalata procedura d’infrazione europea”.  La fisionomia dell’autostrada è oramai tutta tracciata, nei prossimi giorni partiranno i lavori per la riqualificazione della Cassanese e della Rivoltana. Il cronogramma prevede che Brebemi apra tra due anni, a giugno 2013. Ma, ha spiegato Bettoni, “potremmo davvero aprire l’autostrada in anticipo”. 

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    UN COMMENTO

    1. Brebemi è un’opera italiana,non solo Lombarda.Circa l’80% della gente che la sta costruendo, viene dal Sud.Se la Lombardia è la prima regione d’Italia, è di certo anche merito di quei cittadini del sud che, stanchi di subire soprusi nella propria terra,trovano nella Lombardia, e grazie anche alle istituzioni lombarde, la possibilità di esprimere le proprie potenzialità.

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