Donna indiana aggredita con la spada: mano amputata

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    Una mano amputata e l’altra seriamente compromessa. Brutte notizie quelle che arrivano dalla Poliambulanza di Brescia, dove è ricoverata la giovane donna indiana di 26 anni aggredita dal vicino di casa, connazionale 19enne.

    L’altra mattina il giovane Arminder Singh è entrato nell’abitazione della donna; dopo poco, per motivi ancora da chiarire del tutto, ma sembra ormai scontato che la donna abbia rifiutato le sue avances, il ragazzo ha preso dal bagno una spada-macete ed ha ripetutamente colpito la vicina. Fendenti violenti, dai quali la donna si è difesa proteggendosi con le braccia, con le mani a parare i colpi. Colpi terribili, che l’hanno ripetutamente ferita agli arti superiori, e anche al collo e alle gambe.

    Lasciata la vittima in un bagno di sangue, con accanto i due figlioletti di 4 e 6 anni, che nel frattempo si erano svegliati, Arminder Singh si è rinchiuso in casa propria. Le urla della donna hanno messo in allarme le persone che si trovavano in quel momento nella cascina di via Bornate a Montichiari, alcuni sono accorsi, mentre il padre e il fratello dell’aggressore lo prendono di forza nella stanza nella quale si è rinchiuso, convinto di aver ucciso la donna, desideroso di farla finita.

    Arrivano i carabinieri, l’aggressore viene consegnato loro, nessuno tenta di nasconderlo o giustificarlo. Nel frattempo la donna viene portata in ospedale, dove ieri mattina è stata operata e le è stata amputata la mano. La speranza è che almeno nell’altra mano la donna recpueri la funzionalità.

    Il giovane dice di amarla, follemente. Eppure l’ha quasi uccisa.
    a.c.

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    1. Dispiace veramente per la ragazza.Cosa facciamo aspettiamo che accada anche alle nostre donne?Questo signore troverà il solito giudice comprensivo con la sua "cultura"?

    2. la Lega è l’unico partito che sta dalla parte dei bresciani. il pd e la cgil ormai pensano solo ai clandestini e a difendere questi criminali. dalla prossima volta voto Lega

    3. "donna di sinistra" (inventane un altro più credibile, la prossima volta…), ma chi difende i criminali? I delinquenti tali sono e vanno puniti, di qualsiasi colore essi siano. Gli stranieri perbene, e ce ne sono, sono invece un’altra cosa.

    4. Va beh,allora siccome ci serve qualcuno che munga le vacche permettiamogli di andare in giro col machete ad affettare le done che non ci stanno…Ps:se pagassero il giusto ci sarebbero tanti italiani disposti a mungere le vacche…

    5. non mi risulta che tutti gli indiani taglino le mani alle donne. il fatto è terribile e l’uomo sarebbe stato condannato anche in india. anche tra di noi ci sono persone incivili: per esempio borghezio.

    6. se non pagano il giusto dillo ai proprietari che sono italiani, e magari sono i primi a andare a pontida,e in più gli paghiamo le multe per il latte

    7. non mi sembra che l’articolo riguardi le sale mungitura… cmq i sikh sono socievoli fino ad un certo punto!! sembrano mansueti ma in certe aziende agricole se altri indiani cercano lavoro come mungitori od altri ruoli dove già lavora un sikh, prima di andare dal proprietario dell’azienda a chiedere un posto, devono chiedere il permesso alla comunità sikh, ed in particolare a chi già lavora in quella azienda, se no rischia di prendersi una bella coltellata (dato che loro il coltello se lo portano dietro per motivi religiosi)

    8. Verissimo: perchè se vado IO con un’arma vengo punita e loro possono andare in giro con i coltelli per motivi religiosi e….non si fa nulla …misteri di una "giusta" integrazione

    9. Infatti io cè l’ho a morte con chi la assume questa gente (per pagarli di meno rispetto ad un italiano) indipendentemente dal partito che votano

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