Regione, approvata la caccia in deroga. Ecco tutte le novità

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    E’ stata una 2 giorni di lotta e di tensione, ma alla fine, la legge sulle caccie in deroga in regione Lombardia è realtà. Un provvedimento che farà felice il popolo delle doppiette, molto meno le associazioni ambientaliste. Il via libera è arrivato ieri sera, dopo un lungo dibattito, con i voti favorevoli di Pdl, Lega, Udc e di qualche consigliere del Pd, contrari Idv e Sel (il conteggio ufficiale, a scrutineo segreto, dice di 39 voti favorevoli, 12 voti contrari e 3 astenuti). Tutti respinti i 76 emendamenti presentati da Idv e Sel.

    Approvato anche un ordine del giorno presentato da Gianantonio Girelli (Pd) che impegna la Giunta regionale a chiedere al Governo di interagire quanto prima con la Commissione Europea per fare chiarezza sulle normative venatorie e porre cosi’ rimedio alle incertezze legislative sulle deroghe.

    ”La nuova formulazione di questa legge – ha evidenziato il relatore Mauro Parolini (Pdl) – recepisce le indicazioni delle sentenze dello scorso anno e ci dovrebbe cosi’ mettere al riparo dal rischio di vedere il provvedimento impugnato dalla Corte Costituzionale. Nei suoi contenuti il testo è equilibrato e rispettoso delle direttiva europea in materia, alla quale si rifà direttamente: il prelievo delle specie in deroga quest’anno viene limitato entro una quota inferiore all’uno per cento".

    Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore Monica Rizzi: “Finalmente la risposta concreta che il mondo della caccia da tempo attendeva. Sono soddisfatta per l’ esito delle votazioni odierne che dimostrano la coerenza della Lega Nord, da sempre vicina al mondo della caccia, espressione della tradizione e identità del nostro territorio".

    Nella stesura del provvedimento, i firmatari hanno tenuto conto dell’ultimo prospetto riassuntivo emanato dall’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (ora Ispra) e dell’ultima pubblicazione in materia edita dalla BirdLife International, in assenza di segnalazioni successive che contrastano con tali dati. 

    Si individua pertanto la possibilità di cacciare in deroga le specie storno (dal 18 settembre al 31 dicembre, 10 capi giornalieri e 50 stagionali a cacciatore per un numero massimo di 165mila capi cacciabili sul territorio regionale), fringuello (dal 1 ottobre al 18 dicembre, 20 capi giornalieri e 100 stagionali a cacciatore per un numero massimo di 310mila capi cacciabili sul territorio regionale)

    Inoltre, peppola (dal 15 ottobre al 18 dicembre, 5 capi giornalieri e 25 stagionali a cacciatore per un numero massimo di 39mila capi cacciabili sul territorio regionale), pispola (dal 1 ottobre al 13 novembre, 10 capi giornalieri e 50 stagionali a cacciatore per un numero massimo di 21mila cacciabili sul territorio regionale) e frosone (dal 1 ottobre al 20 novembre, 5 capi giornalieri e 25 stagionali a cacciatore per un numero massimo di 13mila capi cacciabili sul territorio regionale). 

    Novità introdotta è poi che qualora lo Stato decidesse di variare le quote di prelievo per rispettare la famosa percentuale dell’1%, la Giunta avrà la facoltà di modificare la legge regionale senza doverla portare in Consiglio. 

    "Il testo che abbiamo sottoscritto e approvato -ha aggiunto- è rispettoso delle direttive europee, assicura vincoli e controlli precisi e garantisce la pratica venatoria nel più assoluto rispetto delle normative esistenti in materia ambientale e faunistica, consapevoli che la caccia è una delle più antiche e nobili tradizioni della nostra Regione e la sua pratica costituisce un presidio indispensabile in molti territori regionali altrimenti abbandonati a se stessi”.

    I rappresentanti della Lega Nord hanno espresso soddisfazione per il voto in Consiglio regionale: ”A parte l’incidente di percorso dello scorso anno -hanno evidenziato- la maggioranza in Regione ha sempre garantito negli ultimi 15 anni la pratica venatoria, che non può e non deve essere solo una questione di bandiera politica, ma che deve essere frutto della maggiore condivisione possibile”. Il consigliere Renzo Bossi ha aggiunto: “Territorio, passione e tradizione: queste le radici profonde del si della Lega Nord alla caccia in deroga. Una richiesta del territorio ascoltata e tradotta in risposta concreta e fattiva. Un’istanza e un mondo, quello della caccia, al quale la Lega Nord non ha mai voltato le spalle”. Soddisfatti anche i rappresentanti dell’Udc Gianmarco Quadrini e Valerio Bettoni, che hanno rimarcato come il provvedimento approvato oggi recepisca appieno il progetto di legge presentato dal loro partito: ”Dopo la spiacevole empasse verificatasi a ridosso della scorsa stagione venatoria -hanno detto Quadrini e Bettoni- la maggioranza ha ritrovato la coesione necessaria per compiere un atto di responsabilita’ che ha portato alla condivisione di due leggi che hanno recepito buona parte delle indicazioni contenute nelle nostre proposte”.

    Il Consiglio regionale tornerà a riunirsi questa  mattina alle 10 per l’esame del provvedimento (relatore Roberto Pedretti, Lega Nord) che consente l’utilizzo di richiami vivi della stessa specie, purché provenienti da allevamenti in cattività o precedentemente catturati e inanellati dalle Province e dalle stesse distribuite ai cacciatori.

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