Spazio Informagiovani: la parola agli operatori

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    In data 22 luglio è comparso su Bresciaoggi (pag.13) un articolo intitolato “La Loggia e i giovani: lavoro in primo piano” firmato Manuel Venturi. In esso viene riportato quanto esposto dall’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Brescia, Diego Ambrosi, di fronte alla Commissione cultura e politiche giovanili, in merito alle misure che il Comune ha progettato per i giovani bresciani a partire dal prossimo autunno. Ad attirare la nostra attenzione è stato soprattutto un passaggio che di seguito riportiamo: “[…] e l’Informagiovani sarà anche più organizzato: un nuovo appalto ha assegnato alle cooperative Tempolibero e Calabrone la sua gestione. Il centro della relazione sarà un educatore e non più un semplice sportellista, verranno promossi i nuovi linguaggi di comunicazione e sarà Euro desk, con attenzione all’Europa e alla mobilità internazionale”.

    Se le parole dell’Assessore sono state quelle riportate nell’articolo, le riteniamo profondamente offensive. In particolar modo, l’espressione “semplice sportellista” non rispecchia l’attività che svolgiamo quotidianamente nella relazione con i nostri utenti.

    Gli operatori di servizi Informagiovani sono specialisti dell’informazione orientativa: nel colloquio con l’utente, dopo l’analisi della domanda, forniscono informazioni relative a ricerca del lavoro, istruzione e formazione, volontariato, tempo libero, esperienze all’estero.

    Per la risposta si avvalgono di ricerche documentate, realizzate nell’attività di back office, effettuano ricerche estemporanee, rinviano ad altri servizi del territorio competenti caso per caso. Ciò richiede un patrimonio notevole di conoscenze, di questi temi e della realtà bresciana, capacità di ascolto e di decodifica della domanda, capacità di relazione, capacità di ricerca, aggiornamento costante; in altre parole non sono “semplici sportellisti”.

    Anche l’espressione “l’Informagiovani sarà anche più organizzato: un nuovo appalto….” ci appare inesatta. Ci risulta, in quanto scritto nella gara di appalto e confermato in colloqui tra gli operatori Informagiovani e la cooperativa Tempolibero, che dal primo ottobre sarà attivato un servizio diverso. In esso, educatori professionali “avranno il compito precipuo di gestire gli aspetti relazionali dell’attività di entrambi gli Spazi giovani [Spazio giovani Informagiovani e Spazio giovani Pendolina] e di coordinare l’offerta specialistica” (citiamo dal Capitolato della gara d’appalto).

    Pertanto, non si tratterà di un Informagiovani più organizzato, bensì di un altro servizio non paragonabile.

    Poiché l’Informagiovani non ci sarà più, l’Assessore e chi gestirà l’appalto hanno il dovere di comunicarlo alla città, spiegando che servizio vogliono fornire e quali logiche sottenda e non dire che sarà un Informagiovani "anche più organizzato".

    Inoltre, se si pensa che in questo nuovo e diverso servizio debbano essere impiegate professionalità differenti (educatori), questo non è un buon motivo per offendere la professionalità e le competenze di tutti coloro che in tanti anni e ancora oggi hanno offerto e offrono alla città un servizio di alto livello, riconosciuto tale (e documentato da indagini sulla qualità) anche da molti che ne hanno usufruito.

    A Brescia, verrà quindi a crearsi un vuoto. Verrà a mancare uno spazio informativo gratuito, che dia un primo orientamento, un sostegno alla scelta a tutti coloro che ne vogliano usufrire; uno spazio rivolto a tutti, sebbene le tematiche di cui si occupa siano prevalentemente di interesse giovanile. Tutti quelli che, in Italia e in Europa, lavorano negli Informagiovani sanno che, sopratutto in questi anni, si è costretti a compiere scelte, lavorative, di formazione etc. anche se non si è più giovani.

    Inoltre, andranno perse delle competenze di persone che hanno svolto un servizio alla città, da molti apprezzato.

    Non condividiamo questa scelta; chi governa Brescia ha il diritto di prendere decisioni, ma ha il dovere di prenderle nell’interesse di tutti coloro che ci vivono.

    Anche se crediamo che i servizi li debbano erogare gli enti pubblici, abbiamo deciso di costituire un’associazione la cui finalità è di continuare l’esperienza dell’Informagiovani nella città di Brescia. L’Associazione, composta da persone con pluriennale esperienza di operatore e ricercatore di servizi Informagiovani, vuole continuare a offrire, gratuitamente e a tutti, informazioni sulle tematiche tradizionali degli Informagiovani: scelta scolastica, tempo libero e vita sociale, ricerca del lavoro, le diverse opportunità per andare all’estero…

    Fin da oggi è disponibile uno spazio virtuale, un profilo e una pagina Informagiovani Brescia su Facebook (anche se prenderemo in considerazione altri social network e altre possibilità offerte dalla rete). Sulla pagina è possibile, da subito, porre quesiti a cui cercheremo di rispondere nel modo più completo e rapido possibile. Speriamo inoltre che le persone si scambino informazioni, si consiglino a vicenda, si confrontino. Da questo punto di vista Internet ha una potenzialità fortissima. Chi non è utente Facebook, ci può contattare direttamente alla nostra e-mail – informagiovani.brescia@gmail.com

    Vorremmo anche avere presto una sede, uno spazio fisico in cui poter incontrare le persone che sentono l’esigenza di avere un colloquio con noi, non mediato dalla tastiera di un pc.

    Per il momento in cui l’Informagiovani di Brescia non ci sarà più, cioè dall’inizio di ottobre, speriamo di avere anche novità in questo senso.

    Associazione Informagiovani Brescia.
    informagiovani.brescia@gmail.com

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