Franciacorta, la raccolta delle uve parte il 5 agosto. E si prospetta un’ottima annata

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    Grazie al positivo andamento della stagione sul piano agronomico e qualitativo, la raccolta delle uve destinate alla produzione di Franciacorta prenderà il via il 5 agosto. Il territorio bresciano è ancora una volta fra i primi in Italia a dare il via alla vendemmia.

     

    Quest’anno, grazie alle favorevoli condizioni meteorologiche degli ultimi mesi, e in seguito alle continue analisi effettuate dai tecnici del Consorzio del Franciacorta e dei 181 viticoltori associati, la raccolta si preannuncia abbondante e in grado di fornire uve di elevata qualità. Le condizioni delle uve sono infatti molto buone, in virtù di una primavera più calda rispetto alla media storica del periodo e di un’estate che ha garantito un’ideale alternanza fra temperature calde durante il giorno e fresche durante la notte. La vendemmia avrà una durata di 15-20 giorni e impegnerà 3.250 persone.

     

    L’ufficio tecnico del Consorzio stima una produzione complessiva di Franciacorta di circa 230.000 quintali d’uva fra Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco, provenienti da una superficie vendemmiata  complessiva di quasi 2.400 ettari.

    In vista dell’ottima annata, la Regione Lombardia, su richiesta del Consorzio del Franciacorta, ha emanato per la prima volta in Italia il decreto per la Riserva vendemmiale di 10 quintali per ettaro. Sulla base infatti del nuovo disciplinare produttivo del Franciacorta, pubblicato in data 23 ottobre 2010 sulla Gazzetta Ufficiale, è previsto che nelle annate favorevoli sotto il profilo qualitativo e quantitativo sia concesso ai produttori di poter accantonare un quantitativo supplementare di uva da 1 a 20 quintali per ettaro oltre ai 100 stabiliti. Il vino ottenuto tuttavia non sarà denominato Franciacorta, ma lo diventerà, nelle vendemmie successive, solo se il Consorzio rileverà almeno una delle seguenti condizioni:

     

              un andamento sfavorevole delle condizioni meteorologiche (grandine con conseguente esiguo raccolto)

              un abbassamento dello stock in cantina dovuto ad un incremento non programmato delle vendite.

    Ad ulteriore tutela del percorso intrapreso sul piano della qualità del Franciacorta, il Consorzio ha deciso per questa annata di ridurre la resa dell’uva portandola da 65 a 64 ettolitri per ettaro.

     

    “Prevediamo un’annata 2011 ottima – rende noto Maurizio Zanella, Presidente del Franciacorta – anche se l’esito della vendemmia sarà chiaro solo fra qualche mese, quando si potrà valutare l’evoluzione dei vini. Il 2011 si prospetta in generale molto positivo per noi anche nelle vendite – continua Zanella – che nei primi sei mesi dell’anno hanno registrato un incremento del 18,2% rispetto all’anno passato.  Ci auguriamo che il trend positivo continui”.

    Altra novità è l’istituzione da parte del Consorzio di uno strumento di rilevazione e analisi di dati relativi al Franciacorta, l’Osservatorio economico. I dati prodotti dall’Osservatorio, insieme ai risultati di due ricerche che condurrà AstraRicerche, saranno gli elementi che permetteranno a Cermes-Bocconi di elaborare lo studio analitico e prospettico in cui verranno delineate le linee guida per una migliore programmazione del futuro delle aziende socie. I risultati saranno presentati  a fine ottobre.

    La vendemmia proseguirà a settembre con la raccolta delle uve destinate ai vini Curtefranca Doc e Sebino IGT.

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