La Pms di New York fa spesa nel bresciano. Il Broletto la sostiene?

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    Che ci sia una società immobiliare americana, la Pms con sede a New York e una succursale a Lugano, che voglia investire nella nostra provincia è un fatto positivo, sta a significare che (forse) il nostro mercato non è messo così male, che la possibilità di fare affari c’è ancora. Il fatto però che questa società chiami l’operazione «Fondo immobiliare Provincia di Brescia» e metta il logo del Broletto sulla carta intestata e sui depliant, senza avere il benestare dell’amministrazione, è molto grave. 

    Ma andiamo con calma. La società americana, per voce del proprio analista finanziario, afferma di voler operare nel nostro mercato immobiliare per acquisire immobili residenziali e commerciali-produttivi invenduti per un valore di 500 milioni di euro. Gli immobili verrebbero immediatemente messi in affitto a prezzi calmierati, per andare incontro alle esigenze delle persone e delle aziende in difficoltà a pagare affitti "normali" in tempi di crisi. Tutto bello, peccato che la società tiri in mezzo i nomi dll’assessore Giorgio Bontempi e del consigliere provinciale Roberto Lancini.

    L’assessore Bontempi afferma: "L’amministrazione provinciale di Brescia non ha mai conferito alcun incarico a società specializzate in operazioni di cartolarizzazione degli immobili, relative anche all’utilizzo di fondi immobiliari, né a Brescia nè nel bresciano in generale.
    Ogni eventuale spendita del nome dell’amministrazione provinciale di Brescia da parte di tali società deve ritenersi del tutto priva di fondamento. A questo proposito, l’amministrazione si riserva di intraprendere le opportune vie legali, nel pieno rispetto delle leggi vigenti, al fine di tutelare l’immagine e la professionalità dell’Ente e dei suoi dipendenti". 

    La società americana, forse un po’ ingenua nel produrre materiale pubblicitario con il logo del Broletto prima che ci fosse l’ufficialità della cosa, conferma di avere avviato tempo fa i rapporti con l’Ente. Questo sarà solo un passaggio, il progetto va avanti, in ottobre partirà (si spera) in maniera ufficiale.
    a.c. 

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    1. se il giornalista afferma che la pseudo società americana immobiliare sia "ingenua", cade nel ridicolo. questa ci sta prendendo, letteralmente, tutti per i fondelli; compresi gli "ingenui" amministratori pubblici interessati.

    2. mi pare troppo blanda la presa di posizione della Provincia, se è vero lo dica, se non è vero agisca legalmente e comunque il giorno che dovesse prendere in considerazione la cosa, tenga alla larga i millantatori.

    3. … chissà perché Lancini non risponde alle richieste dei giornali di rilasciare dichiarazioni su questo argomento? Sarà forse perché da un po’ di tempo va in giro, anche per gli uffici della Provincia, a fare il promotore di questa iniziativa? Ed è credibile che il suo piccolo rose show rappresentasse un impegno esclusivamente personale?

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