Alfa Acciai in fiamme. Nessun ferito. Ma il fumo si vede anche dalle porte della città

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    Un incendio di proporzioni significative si è sviluppato nel pomeriggio di oggi, pare intorno alle 16.30, all’Alfa Acciai di San Polo, azienda da anni nel mirino delle polemiche degli ambientalisti per l’eccessiva quantità di inquinanti che immetterebbe nell’aria. Nel cielo, fin dalle 17, è comparsa una fitta colonna di fumo nero, visibile anche a diversi chilometri di distanza. Ma secondo le prime informazioni non vi sarebbero persone coinvolte. Sul posto i soccorritori del 118 e diverse squadre dei vigili del fuoco, che in breve sono riusciti a isolare il rogo evitando che si propagasse in altri settori dell’azienda. Ancora incerte le cause dell’incendio, ma sembra esclusa l’ipotesi dolosa.

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    1. Vorrei esprimere dalle pagine di questo giornale on line la mia piena solidarietà ai comitati ambientalisti di san Polo che in più occasioni hanno gridato al pericolo ambientale rappresentato dall’Alfa Acciai. Appelli rimasti, purtroppo inascoltati da un’Amministrazione sorda che, anzi, ha deciso di avviare, in questa zona già ampiamente compromessa anche da altre realtà produttive, da ultima la proposta di realizzare una discarica di amianto, un nuovo polo logistico che non potrà che portare altre sventure. Cari ambientalisti di Brescia sud NON MOLLATE!

    2. Massima trasparenza di cosa é stato emesso nell’ aria e le ricadute sui terreni (orti della zona) ma anche nelle rogge e nel Garza.

    3. vedrete che l’arpa confermerà che non ci sono pericoli nell’aria; anzi tali sostanze sono salutari come quelle emesse da inceneritore e termoutilizzatore …

    4. Ho letto su altri giornali che l’Arpa "non ha dovuto compiere particolari rilevazioni grazie alla breve durata dell’incendio", c’è una cosa che mi domando: ma non sarebbe più opportuno in via precauzionale fare controlli (anche quelli che paiono superflui) approfonditi?
      Nel luglio 2009, con un anno di ritardo, abbiamo saputo che nel luglio 2008 l’ARPA aveva rilevato nelle emissioni dell’ALFA ACCIAI valori di diossina nell’aria fino ad otto volte superiori ai limiti di legge: non pare a questo punto importante effettuare subito tutti gli accertamenti utili per non essere costretti, fra un anno, a scoprire che qualcuno si è sbagliato?
      Quanto contano la salute e la sicurezza dei cittadini?

    5. Non ci sono più le imprese che lavorano come una volta…..saldature e tagli con fiamma ossidrica si facevano coprendo ciò che poteva incendiarsi, e con estintori idonei sul sito del lavoro: in modo da limitare eventuali danni.

    6. …e già pensano a rinviare l’apertura e magari con la cassa integrazione. Sta, di fatto, che ieri sono state emesse nell’aria quantità considerevoli di diossine di cui si è potuta avere sentore e visone ancora dopo le 20 in centro storico. Solo a Napoli quando bruciavano i cassonetti dicevano che erano pericolosi, ma nella padania tira tutt’altra aria.

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