Lo stato di salute della “Padania”? Ne discutono domenica Arrighini, Oneto e Facco

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    Ad Anfo – domenica mattina dalle 9.30, nella sala civica di via Suor Stefani 7 – si terrà un dibattito organizzato dalla Lega Padana Lombardia dal titolo “Facciamo il punto sull’autonomia della Padania”. Interverranno il segretario del movimento Giulio Arrighini, il presidente Bernardelli, alcuni esponenti dell’Unione Alpina, il giornalista – e scrittore “padanista” – Gilberto Oneto e l’editore Leonardo Facco. Un convegno che punta a passare in rassegna lo stato di salute del Nord dopo gli anni del governo leghista. E che non mancherà di far discutere gli ambienti autonomisti e indipendentisti bresciani.

    DI SEGUITO IL COMMENTO DI ARRIGHINI

    “Viviamo una situazione politica che si deteriora giorno dopo giorno, per mancanza di idee, morale, iniziative e capacità di reazione propositiva. Nessuno dei partiti esistenti è in grado di proporre o rappresentare, tutti annaspano e cercano solo di sopravvivere più a lungo. In particolare sono i ceti produttivi, i contribuenti e i cittadini delle regioni padane a soffrire più di tutti l’incapacità della classe politica ad affrontare i problemi veri. Abitano territori che hanno capacità produttive fra le più alte d’Europa ma vivono in condizioni da terzo mondo. Anche la Lega, che era nata per rappresentarli e difenderli, si è ridotta a un partitino romano attento solo alle posizioni e agli stipendi dei suoi ras. Alcune organizzazioni che sono nate in reazione al completo disinteresse del mondo politico per l’economia liberale e per l’autonomia si ritrovano ad Anfo domenica prossima per fare il punto sulla situazione e per cercare di ricostruire un riferimento per tutte le vittime del centralismo, dello statalismo, della corruzione e dell’immoralità della casta, per ridare una speranza ai popoli padani, per evitare che la Padania sprofondi nel Mediterraneo e che torni a essere uno dei paesi più civili e prosperi d’Europa. Per ricominciare la battaglia senza bunga bunga, Trote, malaffare, capi poltronari e intordelliti”.

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    UN COMMENTO

    1. Ho partecipato per curiosità ed è stato interessante.
      Devo dire che di ex leghisti delusi e disgustati da quello che è diventata la Lega Nord ce ne sono sempre di più.
      Riempire come un uovo una sala e i corridoi attigui il 21 agosto ad Anfo non è da tutti. Bravo Arrighini.

    2. Anche quelli che non sono mai stati della lega, pur magari condividendone inizialmente qualche giusta istanza, non possono fare a meno di constatare che da tempo è un partito addirittura peggiore di quelli che contestava. Non ho rimedi o risposte, e purtroppo ho paura che queste frangette post-lega altro non siano che piccoli gruppi aggregati intorno a qualche personaggio più o meno noto, ma sempre totalmente ininfluenti. Boh… resta di certo che in generale siamo messi comunque molto male…

    3. Arrighini è consigliere provinciale, con il proprio movimento, dal 2004. Oltre ad aver guidato il movimento nel bresciano ed aver conseguito qualche risultato nelle numerose competizioni elettorali locali (la Lega Padana ha espresso negli anni consiglieri a Roncadelle, Lonato, Lavenone, Capovalle ecc.)ha portato il movimento alle elezioni regionali del 2005. Una perseveranza che ha consentito alla Lega Padana di essere ad oggi l’unica alternativa autonomista alla Lega Nord di Bossi(non ci sono piu’ altre "leghe" presenti nelle istituzioni e nello scenario politico della Lombardia), aggregando e dando al movimento una struttura ed una linea politica

    4. Il fatto che si sappia poco e si senta poco parlare di Arrighini, che chi segue i lavori del consiglio provinciale sa essere uno dei pochissimi che durante le sedute fa il proprio lavoro seriamente senza leggere il giornale o telefonare o sghignazzare come fanno altri, è semplicemente conseguenza del grado di asservimento ai poteri forti dei media bresciani. Se Romele si gratta il naso, la notizia esce sui giornali. Se Arrighini parla del Polo logistico di Azzano o della questione morale in politica, al massimo arriva un trafiletto.

    5. Lungi dal difendere il canottierone de Vares…le varie leghe patacca della premiata ditta Arrighini hanno anche stufato…questa è solo l’ultima di una lunga serie…

    6. …Con la differenza che il canottierone ha fatto diventare la Lega una succursale del PDL del Banana, mentre il movimento di Arrighini ha mantenuto lo spirito della Lega della prima ora, e sta raccogliendo sempre più leghisti delusi.

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