Nuova discarica a Rezzato, il Codisa: “Paroli convochi una giunta ad hoc”

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    "Continua la devastazione nel territorio sud-est del comune di Brescia e del comune di Rezzato". E’ quanto denuncia in una nota il Comitato Difesa Salute e Aambiente di San Polo. Il progetto in questione, proposto dalle ditte Castella s.r.l. e Garda Uno S.p.A. – spiega il Codisa – riguarda la realizzazione di "un impianto di recupero rifiuti e la realizzazione di una enorme discarica in grado di contenere 1.890.000 mc di rifiuti speciali non pericolosi. Per capirne le dimensioni, basta ricordare che la discarica di amianto di via Brocchi è di 80.000 mc". 

    Le tipologie di rifiuti conferibili, prosegue la nota del Comitato, "saranno centinaia, dalle ceneri pesanti alle pitture e vernici di scarto, dai rifiuti per la raffinazione del petrolio ai rifiuti derivanti dalla pulizia delle fognature ecc.. L’impianto, distante meno di 1 km da Buffalora, 7 km dal centrocittà e 3 km dal centro di Rezzato, è previsto all’interno della cava Castella (ATE 25) proprio in quella porzione in cui è stata censita la presenza del Cavaliere d’Italia, uccello severamente protetto dalle leggi comunitaria e nazionale. IL Co.Di.S.A., nella certezza di interpretare il pensiero dei residenti, esprime totale sdegno per tale opera".

    "Nella sua destinazione finale a parco pubblico (!!) – spiega il Codisa – senza decenza alcuna, viene presentata come: “funzionale alla popolazione locale, così che i luoghi originariamente destinati ad attività produttive siano riconvertiti in luoghi di riferimento qualificanti il territorio stesso e la collettività” …. ”relativa al beneficio sociale e alla gestione economica delle risorse naturali”. L’indifferenza e l’incapacità a risolvere le richieste di aiuto della popolazione, ad esempio i persistenti odori molesti di bitume, con le scellerate opere e progetti che si sono susseguiti in questi anni (discarica di amianto, polo logistico Italgross, bitumificio Gaburri ecc.) hanno ampiamente dimostrato lo stato di abbandono in cui giacciono gli abitanti di S.Polo e Buffalora".

    "Il Co.Di.S.A. oltre a voler incontrare il Sindaco di Rezzato per esprimergli tutta la nostra contrarietà, annuncia fin d’ora l’intenzione di mettere in atto tutte le azioni consentite, al fine di cancellare quest’ultima devastazione  del territorio bresciano, ritiene la realizzazione delle opere citate, lesive della salute degli abitanti della zona, come già dimostrato dallo studio A.S.L. (siamo inoltre in attesa delle indagini effettuate ultimamente), che ha riscontrato negli abitanti di S.Polo un esubero di patologie rispetto al resto della città. Chiediamo infine che il Sindaco di Brescia on. Adriano Paroli convochi nel più breve tempo possibile una giunta ad hoc pubblica sui temi ambientali della Zona Sud-Est della città per affrontare anche questa emergenza che crediamo non debba ricadere ancora sul nostro territorio".

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    UN COMMENTO

    1. Nessuna cava in acqua innanzitutto. Chiedo agli ambientalisti: dove pensate di smaltirli i rifiuti? Negli inceneritori di corsiniana memoria, forse, a 1 km dal centro di Bs?

    2. Sul sito della Regione Lombardia è disponibile la sintesi non tecnica dl progetto:
      silvia.regione.lombardia.it/silvia/jsp/schede/
      schedaSintesi.jsf?idProcedura=030100000950&titolo
      =V.I.A.%20Regionali
      (ho mandato su più righe il riferimento per evitare problemi) e a pagina 33/34 ci sono un paio di immagini dalle quali si può chiaramente vedere se c’è acqua o no!
      Già che ci siete datta una bella occhiata a tutto il resto, potrebbe essere interessante. Io mi accingo a farlo.

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