Ondate di calore, oggi si salirà fino a 38. Oltre 72mila i soggetti “a rischio”

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    L’ASL di Brescia lancia l’allerta sull’ondata di calore che sta investendo la provincia. Il bollettino per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore della Protezione Civile (scaricabile dal sito dell’ASL www.aslbrescia.it, cliccando sul banner Piano Caldo) segnala nella città di Brescia un continuo rialzo delle temperature, che ieri ha toccato i 34 gradi. Oggi e nei prossimi giorni il fenomeno si ripeterà con un rialzo della temperatura massima percepita di 38 gradi, segnando il picco di calore dall’inizio dell’estate. Questo “Sistema Nazionale di Sorveglianza, previsione e di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione” è attivo per 27 città italiane e indica i livelli di allarme, a 24, 48 e 72 ore, a partire dal livello 0 (condizioni non a rischio) al livello 3 (ondata di calore). Per quanto riguarda la città, il bollettino segnala il livello 3, confermato anche per i prossimi giorni.

    Anche nel resto della provincia, il Bollettino del disagio da calore di ARPA Lombardia (anche questo consultabile sul sito dell’ASL) indica una situazione prolungata di forte disagio (nella scala da 1 a 5, è a livello 4). E’ stato dunque necessario già nei scorsi giorni implementare i piani di intervento di prevenzione mirati alla popolazione a rischio.

    Le ondate di calore sono infatti condizioni meteo definite “estreme”, caratterizzate da temperature elevate e tasso di umidità al di sopra dei valori usuali, e possono durare giorni o settimane, con un impatto sulla salute maggiore rispetto a giorni isolati. In queste situazioni climatiche la temperatura corporea può aumentare fino a valori così elevati da compromettere la normale funzionalità degli organi vitali; poiché la capacità di termoregolazione di una persona è condizionata da fattori come l’età, le condizioni di salute, l’assunzione di farmaci, i soggetti più a rischio in caso di ondata di calore sono le persone anziane, i malati cronici, i neonati e i bambini piccoli. Son inoltre soggetti a rischio le persone che svolgono un lavoro intenso all’aria aperta.

    I soggetti cosiddetti a rischio o fragili individuati dall’Asl sull’intero territorio di competenza sono 72.316; compito delle strutture distrettuali è favorire le relazioni e le collaborazioni tra i diversi enti della rete che sono preposti all’assistenza delle persone fragili (Comuni, Medici di Medicina Generale, Medici di Continuità Assistenziale, aziende ospedaliere, RSA, Centri Diurni Integrati, Associazioni di volontariato, enti erogatori accreditati per l’Assistenza Domiciliare Integrata).Per arginare gli effetti dell’ondata di calore sulla salute della popolazione l’ASL attraverso le Direzioni Gestionali Distrettuali ha allertato i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta, i Medici di Continuità Assistenziale,  affinchè provvedano a segnalare i propri assistiti che presentano condizioni di salute e socio ambientali critiche ed ha potenziato gli interventi assistenziali da parte degli operatori dell’Assistenza Domiciliare Integrata.  In particolare, le Aziende ospedaliere e le Strutture di ricovero accreditate utilizzeranno il protocollo per le dimissioni protette che prevede la segnalazione dei pazienti a rischio in via di dimissione dagli istituti di ricovero alle Unità di continuità assistenziale multidimensionale (UCAM) per ridurre i disagi. E’ inoltre attivo già da giugno il numero verde 800-99.59.88, in gestione ad AUSER, per fornire informazioni alla popolazione e orientare verso i servizi più adeguati a risolvere problematiche legate all’emergenza caldo.

    Infine è  disponibile l’opuscolo “Solo il bello del caldo: 10 regole d’oro per affrontare il caldo estivo”. L’opuscolo è consultabile e stampabile dal sito dell’ASL www.aslbrescia.it, attraverso il banner Piano Caldo sopracitato. L’ASL  mantiene monitorata la rete degli interventi per la popolazione fragile che potrebbe subire gli effetti del forte caldo, con report inviati a ciascun Distretto Socio Sanitario da parte dei Comuni. Infatti in caso di ondate di calore un ruolo fondamentale è attribuito alle amministrazioni comunali che,  essendo in possesso dei dati  socio ambientali  riferiti ai cittadini, può integrare  l’anagrafe sanitaria costruita dall’ASL e predisporre interventi in collaborazione con le associazioni di volontariato, quali la fruizione gratuita ai Centri Diurni Integrati, fruendo del trasporto comunale, la distribuzione di farmaci urgenti e la consegna di pasti a domicilio.

     

     

    CONSIGLI GENERALI ALLA POPOLAZIONE

    • Evitare di uscire di casa e fare attività sportiva all’aperto nelle ore più calde della giornata (11.00-18.00)

    • Indossare indumenti leggeri e non aderenti

    • Adottare alcune precauzioni per lo spostamento in auto (se l’auto è rimasta parcheggiata al sole, ventilare l’abitacolo prima di rientrare, e iniziare il viaggio con finestrini aperti o  climatizzatore attivato; regolare l’impianto di climatizzazione in modo che la differenza tra interno ed esterno non superi  5 gradi ed evitare di orientare il flusso direttamente sui passeggeri;  non lasciare né animali né persone nell’auto parcheggiata al sole)

    • Rinfrescare  l’ambiente domestico e di lavoro con isolamento termico, schermature  (tende, persiane, veneziane)  o condizionamento dell’aria

    • Climatizzazione: provvedere  alla pulizia  dei  filtri, regolare  la temperatura tra 24 e 26 gradi, evitare uso contemporaneo di elettrodomestici che producono calore, coprirsi  nel passaggio da un ambiente caldo ad uno più freddo

    • Ventilatori: non indirizzare il flusso d’aria direttamente sulle persone

    • Abitudini alimentari: bere almeno 2 litri di acqua al giorno (anche in assenza dello stimolo della sete); mangiare molta frutta e verdura; preferire il pesce ai fritti, insaccati e cibi piccanti;  evitare alcolici, bevande molto fredde; limitare l’assunzione di bevande gassate o zuccherate o con caffeina, fare pasti leggeri e porre attenzione alla conservazione degli alimenti

    • Lavarsi  con acqua tiepida, e bagnarsi viso e braccia con acqua fresca

    • Conservare correttamente i farmaci

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