Sorpresa: la Corda Molle è in anticipo. Il collegamento tra Ospitaletto e Montichiari potrebbe essere inaugurato prima di dicembre

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    (a.t.) La Tangenziale Esterna di Brescia – nota al grande pubblico con l’appellativo di Corda Molle – potrebbe entrare in funzione in anticipo rispetto a quanto previsto. Non il 21 dicembre, che resta comunque il termine ultimo, ma addirittura “tra ottobre e novembre”. Ad annunciarlo sono stati oggi il presidente di Centro Padane Augusto Gatti e il suo vice Vigilio Bettinsoli che – accompagnati dall’ingegner Roberto Salvadori e dal presidente del Broletto Daniele Molgora (primo azionista della società) – hanno fatto il punto sul raccordo stradale che collegherà Ospitaletto con l’aeroporto di Montichiari. Accompagnando i giornalisti in un sopralluogo dell’opera.

    Gli interventi, ultimati “al 90 per cento”, si sviluppano lungo 30 chilometri per una larghezza complessiva della carreggiata che supera i 25 metri. Il primo tratto, che arriva fino al fiume Mella, sarà pronto prima dell’inverno. Mentre il raddoppio della strada provinciale 19 fino al territorio di Ospitaletto arriverà entro il giugno 2013 (ma nel frattempo il tratto resterà percorribile). Il costo complessivo dell’opera è di 237-238 milioni (al lordo dei ribassi d’asta). A cui vanno aggiunti, ancora, una cinquantina di milioni per gli espropri, 6-7 milioni per il rimboschimento di ampi tratti (“abbiamo voluto prestare una particolare attenzione all’ecosistema”, ha tenuto a sottolineare Bettinsoli) e altri 30 milioni, circa, per opere accessorie funzionali al corridoio alta velocità di Brescia.

    Nell’intricata rete viaria bresciana, la strada – non a caso ribattezzata Teb – avrà un ruolo e un funzionamento simile a quello della tangenziale esterna milanese. Con una barriera di pagamento finale. Ma assolutamente gratuita per coloro che la utilizzeranno per spostarsi fra i diversi svincoli (ad esempio tra Flero e Ghedi). Il limite di velocità sarà di 130 chilometri all’ora. E l’obiettivo principale non è tanto quello di porsi in concorrenza, per tempi di percorrenza, con l’autostrada. Quanto quello di sgravare parte del traffico (soprattutto pesante) dalle principali arterie che attraversano la città, permettendo così a chi arriva dalla parte sud della provincia (ma anche da Cremona, Piacenza e Mantova) di raggiungere l’aeroporto senza passare per il capoluogo. Deviando una porzione del flusso su Brescia Sud e Ovest.

    Ma – come hanno sottolineato oggi Molgora e Bettinsoli – i benefici riguarderanno direttamente anche il Gabriele D’Annunzio, che da più di dieci anni giace di fatto in uno stato di semi-abbandono (al momento non esistono voli di linea giornalieri in partenza e in arrivo). “Con questo collegamento, che diventerà un importante asse di sviluppo produttivo per la Leonessa, e l’arrivo di Brebemi”, ha spiegato Bettinsoli, che è anche presidente della società di gestione dello scalo monteclarense, “il nostro aeroporto diventerà sempre più concorrenziale rispetto a Milano”. Il futuro del D’Annunzio sarà definito meglio a ottobre, quando dall’accordo territoriale (fra Brescia, Verona e Trento) si passerà al piano industriale. Ma una certezza c’è già. Lo sviluppo, ha precisato Molgora, riguarderà soprattutto i cargo “almeno fino a che non avremo annullato le perdite”. E la Corda Molle permetterà di rendere l’afflusso aggiuntivo di mezzi pesanti ‘sopportabile’ per il sistema Brescia.

     

     

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