Sgominata la banda delle carte di credito: in manette quattro rumeni residenti in Inghilterra

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    Dopo un’attenta indagine fatta di controlli a veicoli inglesi condotti da rumeni, durante un servizio di presidio del territorio svolto in borghese, la Polizia Locale di Brescia ha smascherato un grosso giro di clonazione di carte di credito ad opera di cittadini stranieri.

    Gli agenti hanno notato un’auto con targa inglese compiere giri un po’ sospetti, tanto che, al momento del fermo, l’auto ha cercato di fuggire, venendo poi ribloccata in corso Magenta. A bordo, 4 cittadini rumeni, tutti nella fascia d’età compresa tra i 30 e i 40 anni, con residenza in Inghilterra e tutti incensurati tranne il conducente, che aveva documenti falsi e precedenti per lo stesso reato.

    Un primo controllo è dunque avvenuto durante il fermo in corso Magenta dove sono state trovate alcune carte di credito e, considerati i primi elementi e la fuga dal posto di blocco, i quattro sono stati accompagnati al Comando di via Donegani dove è proseguita l’attività con la perquisizione della vettura, che ha dato esito positivo in quanto incastrate sotto al sedile posteriore sono state ritrovati altre carte. In totale i quattro rumeni nascondevano 16 carte di credito, alcune di queste risultate clonate. In auto sono stati rinvenuti anche strumenti quali fascette, cacciaviti e altri strumenti oltre ad un orologio d’oro dal valore di 2.500 euro.

    A conclusione, il GIP ha convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere per tutti e quattro.

    “Si tratta di un’operazione importante seguita dalla Locale che conferma, ancora una volta, la preparazione degli agenti oltre all’ottima efficienza degli strumenti di cui dispone il Comando, tra i primi in Italia – ha dichiarato il Vicesindaco e assessore alla Sicurezza del Comune di Brescia Fabio Rolfi –. Diventa sempre più urgente la misura del rimpatrio e dell’espulsione per tutti questi soggetti che, come in questo caso, stanno in Italia senza fissa dimora, senza un lavoro e magari con oggetti preziosi, auto e soldi a loro disposizione. Ai cittadini chiediamo di collaborare prestando sempre la massima attenzione, controllando le parti di bancomat e strumenti per il prelievo che siano ben salde e di tenere sempre coperta la tastiera numerica quando si va ad inserire il codice”.

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