Ponte di Legno + Temù = Pontemù. Solo un’ipotesi o strada percorribile?

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    Di certo non c’entrano nulla il ministro dell’Economia Giulio Tremonti e il suo decreto anticrisi, che tra l’altro riguarda comuni con meno di mille abitanti (che Temù, seppur di poco, supera).

    L’idea di una fusione tra i due comuni dell’alta valle è arrivata prima, almeno qualche anno fa. Non solo un’unione di comuni, una vera e propria fusione con la creazione di un unico comune, col nome che potrebbe essere la fusione dei due nomi. Negli ultimi mesi, da inizio anno, se ne parla sempre più spesso, e da quello che si legge in un’intervista pubblicata dal Giornale di Brescia al sindaco di Ponte di Legno, Mario Bezzi, potrebbe subire una brusca accelerata nelle prossime settimane. Già, a settembre la questione approderà ufficialmente in Consiglio Comunale e si inizieranno le procedure amministrative che porteranno ad un referendum popolare nel quale i singoli cittadini esprimeranno la propria opinione in merito. 

    Se l’iter sarà rispettato e non subirà intoppi particolari, il referendum potrebbe essere sottoposto alle popolazioni dei due comuni nell’autunno del 2012, in tempo utile (in caso di risposta positiva della popolazione) per le prime elezioni congiunte a febbraio 2013. Ma forse si sta correndo troppo: per ora l’amministrazione di Bezzi e quella guidata da Roberto Menici a Temù devono pensare a spiegare alla gente i possibili vantaggi della fusione (gestione congiunta dei servizi sociali, dello smaltimento dei rifiuti, delle piste da sci e degli impianti, del demanio boschivo etc).
    a.c.

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    1. oppure per non perdere neanche una lettera dei due nomi, si potrebbe tentare con gli anagrammi: "tu demente pignolo", ad esempio…

    2. Certo che questi qui del governo ci hanno fatto divertire per tutta l’estate. Quasi, quasi li lascerei lì ancora un anno. Chissà che altre divertite ci faremmo alle loro spalle. E vai governocomix!

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