Nello schianto muore lo chef bresciano Mauro Botti

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Solo un’ora di pausa prima di iniziare il lavoro serale, la preparazione della cena nel ristorante "Pace" di Sirmione. Solo un’ora di pausa, e quell’ora Mauro Botti la impiegava, ogni giorno, per tornare a casa in motocicletta, a Castiglione delle Stiviere, e rivedere la figlioletta, stare un po’ con lei, salutare la moglie. Ieri Mauro Botti durante il tragitto verso Salò ha perso la vita, scontrandosi frontalmente contro un’auto.

La dinamica della tragedia non è ancora chiara del tutto, anche se pare che l’utilitaria Peugeot che l’ha investito abbia invaso la sua corsia, nella stretta strada di campagna in località Pedercini di Castiglione. Alla guida dell’auto una 20enne di Solferino, che viaggiava col cagnolino; la ragazza ha riportato solo lievi ferite, mentre per Mauro Botti, 48 anni, il trauma è stato così forte che è morto sul colpo.

Increduli i parenti dell’uomo che ne hanno riconosciuto la salma, distrutta la moglie, che a casa aspettava impazientemente notizie positive, che non sono arrivate. Inutile l’arrivo sul posto dello schianto dell’eliambulanza, che è ripartita senza Mauro Botti, deceduto sul colpo e trasportato nella sala mortuaria del cimitero. La sua Kawasaki distrutta è rimasta a lungo nel prato, a 50metri dal luogo dello scontro.

Mauro Botti è originario di Salò. Da giovane ha frequentato la scuola alberghiera, l’inizio della carriera al "Melograno", poi alcuni anni fa il trasferimento presso il "Pace" di Sirmione (ecco il sito internet del ristorante). La moglie di Botti, Nadia Covallero, lavora presso una pasticceria, a Sirmione come il marito deceduto ieri.
a.c.

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  1. conoscevo mauro da qualche anno in quanto amico della famiglia barelli titolari del ristorante pace.nonostante fosse uno dei migliori chef del nostro lago era una persona molto umile….ciao mauro

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