Ubi Banca: nel primo semetre utile a 251 milioni, più che raddoppiato rispetto a 2010

    0

     

    Ubi banca ha chiuso il primo semestre con un utile netto più che raddoppiato a 251,71 milioni di euro, in crescita del 146,6%. Lo si apprende da una nota (in allegato) secondo la quale il margine di interesse è invece sceso dello 0,9% a 1,04 miliardi di euro e l’indice patrimoniale Core Tier 1 e’ stato dell’8,2%, con un Total Capital Ratio del 13,02%. Al netto delle voci non ricorrenti, l’utile del periodo si attesta a 70 milioni di euro da 63,5 nel primo semestre 2010 (+10,3%). I proventi operativi (ricavi) sono scesi dell’1% rispetto a un anno fa, attestandosi a 1,7 miliardi di euro, per effetto del calo del margine di intermediazione (-0,9%) e delle commissioni nette (-3,5%), solo parzialmente compensato dal risultato del trading (positivo per 7,2 milioni contro una perdita di 5,9 milioni nel 2010). La riduzione degli oneri operativi (-1,6% a 1,23 miliardi) permette pero’ al risultato della gestione operativa di crescere dello 0,6% a 470,8 milioni.
     
    L’utile dell’operatività corrente, sceso del 59,7%, sconta – a fronte di una significativa riduzione delle perdite su crediti (-18,1% a 263,5 milioni) – la svalutazione per 126,3 milioni dell’avviamento di alcune societa’ prodotto (Ubi Leasing, Centrobanca e Banca 24/7). In termini normalizzati, escludendo le componenti non ricorrenti (tra cui la svalutazione della quota di Intesa Sanpaolo per 19,3 milioni), la voce registra un incremento del 24,9%. L’esposizione netta interbancaria risulta contenuta a -0,6 miliardi (-2,3 miliardi a dicembre 2010) senza bisogno di ricorrere a prestiti della Bce.
     

    Per la restante parte del 2011 Ubi Banca confida di conseguire ”un livello dei proventi operativi complessivamente superiore a quello registrato nella prima parte dell’anno” mentre gli oneri operativi ”sono complessivamente attesi in riduzione rispetto a quelli registrati nel 2010”. Complessivamente ”e’ atteso un miglioramento della redditivita’ dell’attivita’ ordinaria rispetto all’esercizio 2010, in assenza di un ulteriore peggioramento del contesto economico-finanziario”.

     

    Comments

    comments

    LEAVE A REPLY