I grandi chitarristi del mondo arrivano in Franciacorta: oggi a Bornato

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Alex De Grassi
Alex De Grassi è uno dei migliori chitarristi acustici del mondo. Nato in Giappone e cresciuto in California, De
Grassi (il cognome è quello del nonno immigrato dall’Italia in America) assorbe sin da ragazzo molte
influenze, dal classico rock e blues degli anni sessanta al fingerstyle dei chitarristi di folk revival quali Bert
Jansch e John Renbourn e degli innovatori americani del genere come John Fahey e Leo Kottke. Grazie a
questo vasto background musicale ed alla sua incredibile tecnica Alex riesce a creare un personalissimo
sound molto orchestrato suonando assieme, con una semplice chitarra acustica, melodie intricate, linee di
basso, armonie, ritmi e ritmi incrociati. Tra i primi artisti ad incidere con la leggendaria etichetta Windham Hill
fondata da suo cugino Will Ackerman, Alex continua sino ad oggi a produrre splendidi dischi alternando
albums di sola chitarra ad opere basate su complesse orchestrazioni che prevedono l’impiego di una
strumentazione variegata. Tra i primi segnaliamo il CD più recente “Now and then, folk songs of the 21st
century” splendido lavoro in perfetto equilibrio tra tradizione e modernità. “The songs and rhymes we
learned as kids seemed to be everywhere. We learned them from books, parents, playmates, and in
schoolrooms. I eventually came to think of them as traditional folk music with set lyrics, melodies, and
rhythms. In rediscovering these songs years later, I have come to appreciate the maxim that folk music is a
‘living’ tradition and that each generation will find relevance and a way to reinterpret these songs. In that
spirit, I have arranged traditional melodies to reflect the musical idioms and social climate of today’s multicultural
landscape. Many of these melodies have their origins in the British Isles or in the African-American
heritage. My intention was to find genuine American melodies, but it became apparent that aside from Native
American traditions, much of our music came with the people who arrived here from around the world”.

Michael Manring
Il Festival dedicato alla chitarra acustica ospita un bassista e come accade sempre ad Acoustic Franciacorta
non si tratta di un musicista qualsiasi ma di un personaggio dal talento fuori dal comune. Cresciuto in
Virginia, laureato alla Berklee School Of Music, discepolo di Jaco Pastorius, il bassista Michael Manring
iniziò la sua carriera nel mondo delle discoteche di Washington, suonando disco music e fusion. Dopo aver
registrato un disco con i Natural Bridge, trovò la protezione di Michael Hedges e poi dei Montreux. In breve
le sue tecniche sperimentali reinventarono il ruolo dello strumento. Le sue caratteristiche principali sono: uso
di accordature particolari, tecniche percussive, utilizzo del contrappunto, velocità e magistrale uso degli
armonici naturali ed artificiali. Manring è rispettato come un virtuso estremo dello strumento e si avvale di
accordature aperte e cambi di accordatura durante le sue esecuzioni per ottenere effetti inusuali e
pionieristici. Manring arriva a suonare anche due o tre bassi alla volta durante i suoi concerti, rimane storica
a proposito la sua composizione My Three Moons. Suona bassi Zon, con cui ha anche progettato il suo
personale modello, l’Hyperbass. Pur rimanendo nell’ambito di un jazz morbido alla Pat Metheny, Unusual
Weather fu il disco che celebrò le sue doti: velocità, accordature alterate e trucchi con le armoniche. Il
complesso di accompagnamento (pianoforte, violoncello, flauto, percussioni) e il suo canticchiare sottovoce
completavano la parata di acrobazie tecniche.

Bermuda Acoustic Trio
Questa vera anomalia musicale del panorama Italiano, dopo la recente scomparsa di Kamsin Giordano
Urzino, basso e voce del trio per 15 anni, è formata da Giorgio Buttazzo, chitarra e voce, Gabriele Monti,
chitarra e voce, Andrea ATTO Alessi al basso elettrico, al contrabbasso e alla voce. La nascita del gruppo è
casuale: durante il sound check di un concerto acustico di Pierangelo Bertoli, cantautore che
accompagnavano in quel periodo, è scattata la scintilla che ha dato inizio alla loro avventura.
Il pubblico presente alle prove ha iniziato a sentirsi coinvolto dall’energia che veniva dal palcoscenico e alla
fine quel sound check si è trasformato in un minuscolo concerto. Da più di quindici anni sulla scena musicale
Italiana, oltre 2800 concerti in tutta Italia e all’estero (Germania, Francia, Svizzera, Austria) più di 35000 cd
venduti nei loro show e tutto ciò senza avere nessun contratto discografico. Hanno partecipato a tutti i più
prestigiosi festival chitarristici Italiani ed esteri, i colleghi ne esaltano le doti musicali ed umane, primo fra tutti
il compianto Jeff Healey che nel 2001 suonò assieme a loro definendoli “la più divertente band acustica che
io abbia mai sentito”. Chi li conosce li ama e apprezza il loro modo di suonare così genuino e spontaneo,
preferendo spesso le loro rielaborazioni musicali agli originali. Al loro attivo hanno cinque album, quattro dal
vivo e uno registrato in studio, inoltre hanno collaborato attivamente alla realizzazione di Delfini, un
ambizioso progetto che coniuga musica, poesia e disabilità in un’unica opera e che conta ormai due album
di canzoni inedite che trattano proprio l’handicap.
Il loro repertorio è un contenitore dove trova spazio qualunque genere musicale, dal pop al rock, jazz, blues
e persino classico in uno spettacolo che si svolge senza soluzione di continuità e nel quale l’elevato grado di
improvvisazione rende ogni concerto diverso dal precedente.

Buone note a tutti.

Sabato 3 settembre 2011 ore 15.00
Castello di (Cazzago San Martino)
Seminario con Alex De Grassi “Tecniche per la chitarra acustica”. Prenotazione obbligatoria, 20 euro

Sabato 3 settembre 2011 ore 21.00
Parco Michelangeli – Bornato (Cazzago San Martino)
Al termine dei concerti verrà offerta una degustazione di vini della Franciacorta

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