I sindaci dell’hinterland replicano a Paroli

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    Botticino, Bovezzo, Castelmella, Concesio, Rezzato e Roncadelle. Tutti dicono "No" alla proposta-provocazione del sindaco di Brescia Adriano Paroli di compartecipare alle spese di Sintesi (la controllata della Loggia che gestisce i parcheggi in città), e anche a quelle per la metropolitana, per ottenere lo sconto per i propri pendolari che usufruiscono dei parcheggi di Brescia.

    Tutto è partito ovviamente dalle polemiche dello sconto del 50% della sosta per i cittadini, e dal contemporaneo aumento delle tariffe del 20% per tutti gli altri. Un’operazione che sembra essere piaciuta poco ai sindaci (e ai loro automobilisti) dell’hinterland che si sentono un po’ "discriminati" dal provvedimento. Secondo Bresciaoggi in edicola stamane, tutti i primi cittadini dei paesi dell’hinterland citati sono contrari alla provocazione di Paroli. Su tutte le affermazioni rilasciate al quotidiano spicca quella del sindaco di Botticino Mario Benetti, il quale dice che la proposta di Paroli si appoggia su un principio sbagliato per un capoluogo di provincia, cioè quello della residenzialità. Un capoluogo è normale che attragga pendolari, che lavorando in città, e pranzando e facendo shopping, portano ricchezza. 

    Ai sindaci dell’hinterland l’operazione di Paroli sembra più politica che strategica, una chiara ricerca di compensazione dopo aver aumentato l’addizionale irpef.
    a.c.

     

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