Tentativo di estorsione tramite Facebook: di nuovo nei guai un 18enne marocchino

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    E’ stato arrestato ad agosto per un tentativo di estorsione ai danni di suoi coetanei italiani. Immediata fu la scarcerazione, con divieto però di recarsi nei comuni di San Zeno e Borgosatollo, comuni di residenza delle sue tre giovani vittime sedicenni. Come fare per raggiungere nuovamente i suoi scopi e tentare di estorcere altro denaro (o gioielli) ai suoi "amici"? Semplice, tramite Facebook.

    Attraverso il popolare social network, Khalid B. chattava e comunicava con i sedicenni, minacciandoli pesantemente, anche di morte, affinché elargissero denaro. Messaggi e comunicazioni in chat si registrano agevolmente, per fortuna, così gli agenti hanno potuto nuovamente incastrarlo, e nuovamente condurlo in carcere. Carriera finita? In galera Facebook non si può utilizzare, speriamo non ci provi anche con le lettere.
    a.c. 

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    UN COMMENTO

    1. un vero guru questo mariuolo, guru della stoltezza elevata all’ennesima potenza……..cosa non si può fare con facebook ( che io personalemnte aborro ! )

    2. poverino..sarà il risultato di una scarsa integrazione….domani tanto lo mollano e comincerà un percorso di recupero.
      Poi mi spiegate perchè in Svizzera funziona diversamente..sapete sono ‘gnurant!

    3. non se ne può più di questi razzisti che proprio non capiscono nulla. nessuno difende i delinquenti, chi sbaglia è giusto che paghi. chi sostiene che TUTTI gli stranieri sono delinquenti è razzista e nemmeno molto intelligente. sarà genetico?

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