Parte da Brescia la campagna del movimento indipendentista “pro Lombardia”

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    11 settembre: questa data segna l’inizio delle attività del movimento indipendentista "pro Lombardia" in tutta la regione (di cui Bsnews aveva già anticipato la nascita). La città scelta per l’inaugurazione ufficiale del movimento è stata Brescia, e ora inizierà il tour di presentazione negli altri capoluoghi.

    Quali siano gli obiettivi del movimento sono chiari fin da subito: intraprendere un percorso democratico di autodeterminazione che porti all’indipendenza della nostra regione.

    Si legge nella presentazione del movimento: "Completamente scollegata alle logiche partitocratiche della politica italiana, pro Lombardia indipendenza è parte dell’Alleanza Libera Europea / European Free Alliance, gruppo eletto ed operante nel Parlamento Europeo includente i movimenti leader del panorama indipendentista, come lo Scottish National Party (partito di maggioranza assoluta nel parlamento Scozzese) e la Nieuw Vlaamse Alliantie (partito di maggioranza relativa nel parlamento Belga). In un momento di grave crisi che colpisce duramente le famiglie e le imprese lombarde, pro Lombardia indipendenza propone per la Lombardia un percorso di autodeterminazione democratico e rispettoso del diritto internazionale finalizzato ad un Referendum popolare per l’indipendenza come nel caso di Slovacchia, Repubblica Ceca e Montenegro."

    Durante la giornata di ieri presso l’Hotel Fiera i relatori si sono immediatamente smarcati dalla Lega Nord, parlando di identità del popolo lombardo, non di tutto il Nord, e di valori comuni che non passano per il razzismo. Le parole rilasciate dal presidente del movimento, Alberto Reboldi, a Bresciaoggi in edicola stamane: «Il nostro è un progetto a lunga durata. Vogliamo arrivare al referendum e mettere nelle condizioni i lombardi di scegliere il proprio destino: o autonomi o schiavi di uno stato che non esiste. Guai a confonderci con la Lega. Per noi l’indipendenza non passa dal razzismo ma dalla pura identità di un popolo». E ancora: «In provincia almeno due consiglieri comunali lasceranno i loro vecchi partiti e passeranno con noi». 

    (a.c.)

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    UN COMMENTO

    1. Ieri ho partecipato con interesse, si tratta di una cosa innovativa per la Lombardia, del resto si parla di indipendenza.

      Li seguirò con attenzione. Lombardia libera

    2. se punteranno tutto sul discorso amministrativo – finanziario- buongoverno, se faranno tutto pacificamente, ghandianamente, (il coraggio anche di andare in galera per la loro idea) senza mai "vaccate" (mi si passi il termine) di tipo etnico razziale, potrebbero anche sfondare… i tempi sono gonfi di incognite e del resto nella Storia non c’e’ niente di piu’ mobile e mutevole dei confini di Stato, basta guardare un manuale di Storia per capirlo. Ripeto, se "Cittadino Lombardo" sara’ CHIUNQUE LEGITTIMAMENTE risiede in Lombardia potrebbero anche avere successo…del resto, in un referendum, fossi straniero a Brescia e potessi votare per vivere in uno Stato piccolo, ma ricco, ben organizzato e soprattutto civile oppure in mafialand cosa sceglierei? Vedarom…!

    3. Tanta fortuna a questi ragazzi che vogliono cambiare la nostra disastrata Lombardia. Via dall’italia verso il federalismo vero e non legaiolo!

    4. Finalmente un vero movimento indipendentista lombardo. Forza ragazzi: le ragioni, la storia e il futuro saranno sicuramente con noi!!!! LOMBARDIA INDIPENDENTE!

    5. Chi si scandalizza o deride questa iniziativa dovrebbe spiegare perchè di fatto accetta che nell’Italia unita ci siano regioni a statuto speciale con tanto di privilegi e di discriminazione neri confronti di tutte le altre, Lombardia compresa. Basta ipocrisia !

    6. Personalmente non accetto per niente che ci sia una Sicilia con un consiglio regionale che ha dei costi paragonabili a quelli del parlamento italiano; non accetto nemmeno di finanziare a pioggia l’alto Adige dove poi fanno finta di non capirmi se parlo in italiano. Non generalizziamo dando per scontate cose che così scontate non sono…

    7. HO 72 ANNI E SONO STANCO DI DARE SOLDI A PIOGGIA AL SUD SENZA CHE NULLA CAMBI (SONO DECINE DI MILIARDI DI EURO OGNI ANNO).
      SONO DACCORDO CON VOI ANCHE SE LE SPERANZE DI FARCELA SONO POCHISSIME.
      AUGURI

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