Eliana Cartella: Renzo Bossi e Balotelli? Acqua passata. Sto studiando e voglio diventare un’attrice

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    di Andrea Tortelli – Proprio domani compirà 20 anni. Che festeggerà – venerdì – con una festa alla discoteca “Le Banque” di Milano a cui saranno presenti anche Elena Morali e Luca Tassinari, personaggi della trasmissione tv “La pupa e il secchione”. Eliana Cartella è uno dei volti – e dei corpi – più conosciuti al grande pubblico bresciano, quello che guarda la televisione e legge i giornali scandalistici. Nel suo “curriculum” soprattutto le tormentate love story con Renzo Bossi (figlio di Umberto) e con il calciatore Mario Balotelli, che l’hanno resa "famosa". Ma anche la finale di Miss Italia nel 2010, un calendario in 2mila copie (quasi esaurito) e la selezione per Miss Padania 2011, a cui la giovane di Castel Mella ha deciso di rinunciare successivamente alla fine del rapporto (amicizia per lei, altro – pare – per lui) con il "Trota". Ma sugli obiettivi Eliana – che ha lasciato all’ultimo anno gli studi al Golgi e continua a lavorare, a tempo perso, nel bar di famiglia – non ha dubbi. “Voglio fare l’attrice”, dice, “e sono disposta a quasi tutto per arrivare a coronare il mio sogno”.

    DOMANDA – Ma Balotelli e Bossi Jr li hai invitati alla tua festa?
    RISPOSTA – Assolutamente no. Renzo non lo sento da un po’. Quanto a Mario, temo che mi rovinerebbe la festa…

    D – Ma con il figlio di Umberto cosa è successo?
    R – Ci siamo incontrati per caso e frequentati per cinque mesi. Da amici, almeno per quanto mi riguarda. Poi sono stata fotografata con Mario (Balotelli, ndr) e il rapporto si è subito rovinato. Al telefono erano continui litigi e lui si lamentava anche degli effetti che certe mie azioni potevano avere sulla sua immagine pubblica. Poi – quando ho partecipato a Miss Italia – abbiamo smesso di sentirci. E subito dopo ho deciso di lasciare anche Miss Padania, tanto sono sicura che non mi avrebbero mai fatto vincere.

    D – Cosa ti è rimasto di Renzo?
    R – Niente. Ma ho ancora il suo braccialetto e sarei curiosa di rivederlo.

    D – Torneresti indietro?
    R – Rifarei tutto e mi piacerebbe ricostruire un rapporto. Ma da amici.

    D – Babbo Umberto l’hai mai conosciuto?
    R – Il giorno stesso in cui ho conosciuto Renzo, ma non siamo andati oltre il saluto.

    D – Sei leghista?
    R – Lo ero. Ma da allora non ho più votato e oggi non so chi sceglierei. Di politica non capisco nulla.

    D – Balotelli, invece, lo senti ancora?
    R – Più o meno (sic.) no. E’ stato un incubo il rapporto con lui.

    D – E con suo fratello?
    R – Siamo stati insieme per sei mesi. Ed è finita ad agosto. Il rapporto non si è chiuso bene, ma di questo preferisco non parlare.

    D – Dunque ora sei single…
    R – Felicemente single. Dopo questa storia ho bisogno di respirare.

    D – Pare però tu abbia qualche corteggiatore eccellente…
    R – Non dico niente su questo, anche per scaramanzia. Ho dei corteggiatori, certo, ma oggi voglio pensare soprattutto alla mia carriera.

    D – Che fai ora esattamente nella vita?
    R – Al bar di famiglia lavoro sempre meno. A ottobre inizierò a studiare recitazione e dizione, perché voglio imparare e andare avanti con le mie gambe. Nel frattempo sto ultimando la promozione del mio calendario nelle discoteche e farò qualche casting per pubblicità e reality show. Poi mi dedicherò al cinema.

    D – Ma chi sono i tuoi modelli?
    R – I primi due nomi che mi vengono in mente sono quelli di Martina Stella e Megan Fox. 

    D – I tuoi genitori cosa pensano di questa tua passione?
    R – Non sono molto d’accordo, ma sanno che ci tengo molto e non mi ostacolano.

    D – E dei rapporti con Bossi Jr e Balotelli ti hanno mai detto qualcosa?
    R – Li hanno conosciuti entrambi, sapevano che erano miei amici e non mi hanno detto nulla.

    D – Torniamo a te. Una delle critiche che ti si può muovere è che fino a oggi hai costruito il tuo “successo” quasi esclusivamente sul ‘personaggio’ e sulla bellezza…
    R – Me ne sono resa conto. E per questo ho deciso di mettermi a studiare. Perché può capitarti qualche colpo di fortuna nella vita, ma difficilmente si va avanti – anche in questo mondo – se non si hanno le basi.

    D – In molti prendano delle scorciatoie…
    R – Non giudico chi lo fa, ma io direi di no a proposte indecenti. Voglio andare avanti con le mie forze.

    D – Proposte strane non ti sono mai capitate?
    R – Nulla di diretto. Ma in alcuni ambienti si respira quel clima.

    D – Politici?
    R – Quelli no. Mi riferivo soprattutto al mondo della moda e dello spettacolo.

    D – Ma se un politico venisse da te e ti proponesse di candidarti?
    R – Non lo so. Forse mi metterei a studiare e se ci capissi qualcosa prenderei in considerazione la sua proposta. Ma questa non è la mia massima aspirazione.

    D – E se Berlusconi ti invitasse ad Arcore?
    R – Posso non rispondere? (ride, ndr)

    D – Ok, non rispondere. Ma cosa vuoi fare da grande?
    R – Il sogno è fare l’attrice e mi accontenterei di piccole parti. Il mio motto è “mai perdere la speranza” e ringrazio chi come Francesco Baronio (giovane fotografo bresciano e manager della Cartella, ndr) mi dà la forza di continuare. Se poi non dovesse andare come voglio, mi resta sempre il bar di famiglia.

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    1. ma quale sarebbe la notizia??? ma chi è questa qua?????? già ci pensano i tg nazionali a riempire i servizi di veline letterine troniste e nullità varie….vi ci mettete pure voi??? ma basta!!!!!! parlate di cose serie

    2. "Eliana Cartella è uno dei volti – e dei corpi – più conosciuti al grande pubblico bresciano"? mai sentita nominare… scusate l’ignoranza

    3. Per aumentare il suo curriculum dovrebbe avere un flirt con Antonio Cassano: AVREBBE IN MANO UN TRIS VINCENTE!
      Per la redazione: lasciate perdere queste stupidaggini da gossip di paese….

    4. nel regolamento di miss padania c’è scritto chiaramente che se nell’ultimo anno hai partecipato o parteciperai ad altri concorsi sei esclusa,eliana è stata buttata fuori…

    5. caspita, che regolamento severo… è proprio un concorso serio… altro che concorsi per diventare Magistrati o Infermieri…
      che tristezza…

    6. Io l’ho letta ed è un’intervista curiosa… Siete proprio snob e pallosi… Volete solo la politica? Non ci siete solo voi al mondo. Poi ovviamente non penso che questa sia la Montessori!

    7. Concordo con la lettrice, forse siamo un po’ snob a scrivere certe cose di questa intervista. Io non conoscevo la Cartella e me la sono letta con curiosità. Non parliamo della Montessori? Ma nemmeno della Mussolini…. Però l’intervista ci stava…

    8. Io concordo con tutti e tutto…. Anche con chi si incazza per l’intervista….. Ma alla fine l’abbiamo letta in tanti, ne sono sicuro!!!!!!

    9. Eliana, per me sei una ragazza bella e spontanea… Quella di molti è solo invidia o moralismo… Sai in quanti hanno visto la tua foto sbavando e quante invidiose hanno letto la tua intervista sbavando anche loro per poi parlare male di te? FREGATENE DI QUESTI E VAI AVANTI PER LA TUA STRADA, STUDIA E LASCIA CHE TUTTI QUESTI SANTI SCAGLINO LA PRIMA PIETRA

    10. IN ITALIA TUTTI DICONO CHE I TRANS FANNO SCHIFO E POI LA SERA C’E’ LA CODA… TUTTI SONO CONTRO LA DROGA E POI SI FANNO LE STRISCE NEI BAGNI DEL PARLAMENTO.. TUTTI DISPREZZANO LE "VELINE", MA POI SE LE VEDONO ALLUNGANO SUBITO IL NUMERO DI TELEFONO.. SIAMO UN PAESE COSì!

    11. Credo che la notizia stia nel fatto che un sito di informazione bresciana parla di quello che sta facendo una bresciana, conosciuta (ammirata non so…) anche fuori dalla provincia…. Non sono un giornalista, ma un lettore sì e per me hanno fatto bene. Io credo che questo sito dovrebbe fare più spesso articoli leggeri come questo….

    12. Ringrazio i lettori, compreso l’amico Mache, per la vivacità con cui stanno discutendo. L’intervista può piacere o meno, la scelta si può discutere, ma a coloro che chiedono a chi interessi questo articolo, tralasciando di entrare nel merito di quanto dichiarato da Eliana Cartella, rispondo semplicemente che l’intervista è il pezzo più letto del giorno (con un numero di clic quasi sei volte superiore alla seconda notizia più letta) e – in poche ore di permanenza on line, dato non secondario per un sito internet – tra i più letti degli ultimi mesi.

    13. Se l’articolo risulta il più letto significa automaticamente che abbia dei contenuti interessanti?….i media sono pieni di spazzatura che porta ascolti, ma se a voi interessa il mero numero dei lettori siamo tutti contenti. Io credo sia meglio dare una notizia, uno spunto di riflessione a 10 persone piuttosto che riempire di nulla la testa di 100

    14. Alcuni si stanno abbandonando a bassezze e a stupidate come quella della foto porno…………… da lettore vorrei dire che di questa cosa dei dati di lettura dovremmo discutere seriamente…………… I dati non sono tutto e non sono un merito di per sé, ma non possiamo trascurare che da quei numeri emerge che la maggior parte di noi è interessato all’argomento, perciò dire che l’intervista non andava fatta o non ha dignità è come dire che i giornalisti devono scrivere sempre per i soliti tre gatti interessati alle notizie in fotocopia dei nostri quotidiani locali che non mi pare guadagnano copie…. Anzi… Facciamo dei giornali per l’elite e poi vendiamone tre copie…..

    15. E’ vero quello che dici Matteo, io ammetto che ho letto tutto con curiosità e che difficilmente leggo le pagine dei quotidiani locali. Io non li compro più tanto dicono quasi tutti le stesse cose: a questo sito con tutti i suoi limiti mi sto affezionando perché accanto alle cose serie ci sono anche notizie curiose.

    16. Giusto Matteo: proviamo a discutere seriamente. L’obiettivo di una testata giornalistica è quello di fare informazione di qualità o è quello di avere più contatti possibili? Le due cose si escludono l’una con l’altra o magari possono essere complementari? La foto di una bionda con il piercing all’ombelico è informazione di qualità o è ricerca di "clic" sull’articolo? Dove ci si ferma con la caccia di "clic"? Se la foto avesse mostrato di più, sarebbe stato utile all’articolo o utile ai "clic"? Visto che il titolo dice che la ragazza desidera studiare, se avessero messo la foto di lei seduta al tavolo davanti a un libro e con indosso un maglione, sarebbe stata una scelta di informazione o di "clic"? Sia chiaro che io non faccio nè il moralista, nè il "finto perbenista": perchè la foto ha ovviamente attirato anche la mia attenzione (come già ho commentato ieri). Tra non fare i finti perbenisti e bersi tutto diventando utili "cliccatori", c’è una differenza. Attendo repliche!

    17. Fare informazione di qualità e avere contatti dovrebbero essere senza dubbio complementari, come dici tu, soprattutto su internet dove si ha chiaramente il polso della situazione e si si può sapere subito quando si pubblicano delle notizie pallosissime "di qualità" che non legge nessuno, ma mi pare che questo sito se la cavi piuttosto bene su questo fronte anche se non tutto ha lo spaziodovuto. Questo discorso piuttosto dovrebbe valere anche per i nostri quotidiani di carta, che se lo dimenticano e non a caso perdono copie, io mi scandalizzo molto di più per altro…. Il confine come sempre è sottile e concordo con te che non bisogna esagerare, ma mi pare che qui siano rimasti ben al di qua della linea: la foto a me sembra normale, ho visto molto di peggio su Corriere, Repubblica, L’Espresso e via dicendo, ma sinceramente non ci vedo niente di strano nel pubblicare la foto di una in costume da bagno in un articolo che parla di una "velina"…

    18. Nemmeno io ci vedo niente di paricolarmente strano. Il lettore che ha fatto il paradosso della foto porno, però, non è che abbia sbagliato nemmeno lui: perchè i "clic" cui fa cenno Tortelli derivano dalla foto o dall’articolo secondo te? Se non ci fosse stata la foto, avremmo avuto lo stesso numero di clic? Se ci fosse stata solo la foto con solo una didascalia e nemmeno l’articolo, avremmo avuto lo stesso numero di clic? Dico solo per riflettere insieme, sia chiaro. Non sto dicendo nè che abbiano fatto bene, nè male: è solo un articolo (secondo me interessante perchè offre uno spaccato del "nulla" che purtroppo caratterizza in larga misura i nostri tempi), con solo una foto di una bella ragazza. Riflettiamo solo sull’effetto dei nostri "clic": se voi foste un editore e la pubblicità ve la pagassero a fronte dei clic quotidiani dimostrabili, che scelte fareste? Come dire: se andando a fare un colloquio di lavoro suscito maggiore interesse se sono scosciata e con scollatura generosa, come andrò vestita ai prossimi colloqui di lavoro (visto che il lavoro mi serve)? Senza fare i moralisti, riflettiamo e diamoci solo delle riaposte!

    19. Stai sviluppando un dibattito interessante e concordo con te: con la foto con il maglione qualche lettore in meno ci sarebbe stato, ma questo discorso vale (in piccolo) per ogni notizia perché è chiaro che la foto deve in qualche modo attirare l’attenzione del lettore, altrimenti i giornalisti scrivono per loro e per i loro amici (e capita anche questo a volte a Brescia). Il vero nodo è non superare mai il confine della decenza ed è secondo lo stesso discorso dei colloqui di lavoro, devi presentarti bene e farti "bella" (vale anche per gli uomini)… Ma non superare mai quel sottile limite in cui appari volgare (e non era questo il caso)… Secondo me il vero problema è che certa stampa insegue troppo i lettori con facili esche per le allodole, penso prima di tutto a tutti i quotidiani nazionali, mentre altra come la nostra locale in alcuni casi sembra fregarsene del tutto di ciò che piace ai lettori…. In conclusione: servono il buon senso e un minimo di decenza.

    20. Ma l’informazione deve "piacere" ai lettori? Essere informati è difficile e faticoso! E’ un impegno, non è un divertimento! Bisogna leggere di tutto e di più per farsi un’opinione obiettiva. Guardare la foto di una bella ragazza, non è "informarsi". Che sia qui la differenza? Agli editori interessa "informarci" o vendere spazi pubblicitari sulle loro testate a fronte dell’elevato gradimento dimostrato dai nostri "clic"?

    21. Agli editori credo intereressino diverse cose: vendere pubblicità (per campare e guadagnare), informare (per definizione), farsi leggere (per necessità e obbligo morale). Tre cose che non possono viaggiare separate: il problema è dosare gli ingredienti, senza dimenticarne nessuno, altrimenti la pasta viene male. Comunque nello specifico io penso che l’intervista l’abbiano anche letta come ha fatto lei (alcuni perché amano il genere, altri per curiosità, altri per farsi un’idea sul velinismo) ma non che si siano limitati a guardare la foto.

    22. L’intervista non l’ho letta ma ho cliccato qui più di una volta attirato dal numero dei commenti che sono molto più interessanti dell’argomento dell’intervista. Quindi la redazione ha ottenuto, come dice Tortelli, l’unica cosa che interessa all’editore: tanti clic, tanta visione della pubblicità. Avanti così dunque.

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