Gussago punta sulla sicurezza stradale con sei nuovi “speed check”

    31
    Nessuna intenzione vessatoria: solo la voglia di garantire la sicurezza sulle strade. Dal comune franciacortino comunicano che entro fine settembre, e comunque non prima del corretto posizionamento della segnaletica verticale, a Gussago entreranno in funzione sei nuovi dissuasori di velocità “Velo Ok”, evoluzione degli “speed check”, che posizionati a lato strada dei luoghi sensibili, potranno essere avvistati facilmente dai conducenti (funzione di prevenzione) e misureranno la velocità dei veicoli consentendo di sanzionare le violazioni (funzione repressiva).
     
    I sei nuovi dispositivi si aggiungono ai quattro già installati a giugno 2010 in Via Martiri della Libertà. Afferma così l’assessore alla sicurezza Laura Negrini: “Questa tipologia di dissuasore di velocità rappresenta un forte deterrente per quanti sono abituati a sollevare il piede dall’acceleratore solo alla vista delle pattuglie in servizio di polizia stradale. I risultati conseguiti in termini di
    riduzione della velocità con i precedenti installati in Via Martiri della Libertà e le richieste dei cittadini, hanno indotto l’Amministrazione Comunale a deliberare ulteriori istallazioni. Provvedimenti necessari – sottolinea l’assessore – al fine di garantire e migliorare la sicurezza stradale nei centri abitati, ogni giorno sempre più a rischio. Proprio perché non vi sono intenzioni vessatorie – spiegano l’assessore ed il Comandante della Polizia Locale Danilo Gatti – procederemo per fasi. All’inizio i dispositivi avranno solo una funzione di dissuasione, con avviso e prevenzione per limitare la velocità, in seguito verranno attivati anche per il controllo oggettivo della velocità e quindi con funzione di repressione per chi ancora insisterà nel comportamento scorretto e pericoloso del non rispetto delle norme fondamentali di comportamento del Codice della Strada.
     
    Il Comandante della Polizia Locale tiene a precisare che, anche se in prima battuta i dissuasori sono stati posizionati in numero di due in Via Sale nei pressi delle scuole elementari e in numero di quattro lungo parte della Via Mandolossa, questo non deve far pensare o temere che rimarranno unicamente in quei luoghi. A differenza infatti degli Speed Check acquistati nel 2010, questa evoluzione denominata “Velo Ok”, permetterà un facile e rapido spostamento dei dispositivi su tutto il territorio comunale grazie alle tecnologie di fissaggio.
     
    Contestualmente ai sei dissuasori, sono state acquistate altre nove “predisposizioni a terra”, quest’ultime saranno preparate in altri punti sensibili già individuati, al fine di poter facilmente ruotare “le cabine” da un sito all’altro, in base alle necessità che saranno vagliate per competenza tecnica dal Comando dopo aver raccolto richieste ed indicazioni sia dai cittadini che dall’Amministrazione Comunale. Da oggi in avanti – concludono l’assessore Negrini e il Comandante Gatti – su buona parte del
    territorio comunale di Gussago, ci si potrà trovare a transitare in zone “protette” dai dissuasori di velocità “Velo Ok”, in luoghi e tempi sempre variabili, al fine di ottimizzare al meglio le risorse in possesso in virtù delle sempre più frequenti richieste e necessità da affrontare.

    Comments

    comments

    31 COMMENTS

    1. premesso che non vi è alcuna segnalazione della presenza dei dissuasori di velocità, cosa che li renderebbe meno interessanti al fine degli incassi del comune, mi chiedo se invece non servono semplicemente a far pagare una tassa di transito.
      Se veramente si volesse "dissuadere" basterebbe inserire una serie di cunette come già fatto in altri paesi limitrofi e automaticamente si ridurrebbero le velocità.

    2. Mi piacerebbe che lei soprapensiero, mentre va al lavoro fosse beccato a 56km/h, il postino si dimenticasse o perdesse la sua multa e cosi’ se la debba pagare doppia, poi vediamo se il suo ragionamento sulla sicurezza o sulle vessazioni trova in lei altre risposte

    3. Soprapensiero ci sto sul divano di casa. Quando guido, sto attento. Se supero il limite e mi danno la multa, la pago e posso rimproverare solo me stesso. Se il postino non mi recapita la notifica, me la prendo col postino e non con il vigile che mi ha dato la multa perchè sono due cose diverse. Se poi vuole aggiungere che se si deve far la coda in posta per pagare il bollettino è colpa del limite di velocità, lei ci metta pure anche quello. E’ alla pari delle altre sue argomentazioni.

    4. La battuta sulla "sicurezza" (non so se ha visto, seguita da "ah, ah, ah, ah,"…) significa che siamo tutti per la sicurezza quando interessa cose che devono fare gli altri. Quando interessa cose che riguardano noi, diventa "vessazione". Ma per favore…

    5. Io non capisco, a me sembra che qualcuno punti sempre a fare retorica tanto per essere contro e forse come passatempo, questi cosi sono arancio o verdi, grossi, a lato della strada, visibili, di sera con la luce sempre lampeggiante, posizionati in tratti sensibili delle strade dove la maggior parte delle volte si cerca di " tutelate " gli utenti deboli della strada, anziani e bambini, gli attraversamenti pedonali a ridosso delle scuole, diamine ma cosa serve ancora per far passare l’idea che questa e prevenzione e non repressione!
      E’ una fortuna, per lei e non solo, caro amico accorgersi di essere stato sovrapensiero beccato dalla macchina fotografica, la macchina le ha ricordato che sovrapensiero il tal giorno andava troppo forte avrebbe potuto investire mio figlio che attraversava la strada per andare a scuola!

    6. Premesso che la mia era una provocazione all’inutilità di questi metodi (non ce l’ho con lei), in primo mi ripeto sarebbero sufficenti dei rallentatori come del resto sono stati posizionati da altri comuni limitrofi, secondo ritengo che servano solo a fare cassa, terzo non è con la repressione ( perchè di cio’ si tratta) che si crea una cultura generale di sicurezza ma con l’insegnamento, quarto mai presa con i vigili che fanno il loro dovere, quinto già fatto causa alle poste, segnalato al prefetto ed al giudice di pace per il mancato recapito della multa e non ultimo se tutti attraversassero sulle strisce pedonali (come ad esempio succede in paesi piu’ evoluti)i rischi per i pedoni diminuirebbero.

    7. Nemmeno io ce l’ho con lei: si sta parlando ed ognuno esprime la sua opinione. Primo, i rallentatori: a Brescia qualcuno ci ha perso le elezioni (e dico davvero); gli argomenti erano che limitano la libertà e che se ne è lamentato il 118. Io e lei saremmo d’accordo sui rallentatori, molti altri sembra di no. Secondo, servono solo a fare cassa: è una sua opinione, per me servono da efficace deterrente visivo (a differenza delle fotocamre nascoste dietro il cespuglio); terzo, la repressione: se mettono dei catafalchi arancioni che tutti sappiamo a cosa servono, dove sarebbe la repressione? Quarto e quinto: bene. Ultimo: verissimo che anche i pedoni debbano fare il loro dovere. Ma evidenziare un altro problema, non nasconde quello di cui si sta parlando: la velocità eccessiva dei veicoli.

    8. Mi riallaccio sul fare cassa ed è subito dimostrabile, se ci vossero tre cartelli stradali a distanza di 50-100-200 mt dal rilevatore concorderei con lei che è una forma di prevenzione (ti ho avvisato piu’ di una volta se sei recidivo è giusto che paghi). Sulla tangenziale sud i multanova sono ben segnalati con almeno tre cartelli a distanze adeguate, qui si parla addirittura di spostarli a sorpresa… quindi non raccontiamoci le bugie questo è un modo per vessare chi viene da fuori perchè in fin dei conti chi ci abita lo sa e li evita…

    9. "A sorpresa" non lo vedo scritto da nessuna parte, ma capisco che per spostarli non servono opere costose. Leggo invece che verranno posizionati solo dopo che sarà stata installata adeguata segnaletica verticale, che per norma ci sarà anche nelle nuove localizzazioni immagino (altrimenti basterebbe fare ricorso per farsi togliere legalmente la eventuale sanzione ricevuta). Quindi non sono d’accordo sul fatto che siano una "vessazione": più che essere segnalati e più che visibili, non saprei che altro si dovrebbe fare…

    10. Mi permetto una breve intrusione. Per quel che può valere, personalmente accolgo con estremo favore la novità di cui parliamo. Concordo con chi ha fatto notare come la distrazione, durante la guida, non sia certo una scusante, costituendo anzi una delle principali cause di incidentalità, appunto assieme alla velocità. In particolare lungo via Mandolossa, dopo la conclusione dei lavori di riqualificazione, si sentiva la necessità di approntare sistemi capaci di dissuadere quanti – me compreso, temo – hanno stupidamente approfittato del nuovo manto d’asfalto per pigiare troppo sull’acceleratore. Finora la rotonda all’incrocio con via Golgi ha rappresentato l’unico punto del lungo rettilineo di via Mandolossa che abbia costretto alla moderazione gli automobilisti eccessivamente esuberanti. Bisogna augurarsi dunque che lo stesso effetto sia prodotto adesso dalle paline. A rischio di apparire autolesionista, non credo debba essere per forza disprezzato il momento repressivo e sanzionatorio verso le infrazioni al CdS: purtroppo una ‘sberla’ (in senso metaforico) spesso si ricorda più di cento raccomandazioni. Anche la collocazione degli speed check mi pare congrua: in corrispondenza del passaggio pedonale all’altezza della trattoria ed in prossimità dell’incrocio con via Barco, due situazioni oggettivamente sensibili. Mi pare – ma non ne sono del tutto certo – che sulle paline sia impresso un limite di velocità inferiore rispetto a quello fin qui vigente (50 km/h invece che 70). Chiedo ai più informati di verificare, ma credo si possa avallare tranquillamente pure tale scelta: venti chilometri di differenza non possono essere considerati un sacrificio troppo oneroso in cambio di una diminuzione del livello di pericolosità di quella che rimane una delle principali arterie del paese, percorsa in continuazione da traffico anche pesante. Quanto alla proposta, degna di considerazione, di investire maggiormente sui dossi, va riconosciuta senz’altro la loro efficacia nel convincere persino i più riottosi a rallentare l’andatura e per questo riscuotono la mia simpatia, tuttavia non si può dimenticare che lungo le strade potrebbero dover passare a tutta velocità, legittimamente stavolta, ambulanze e autopompe dei vigili. Forse potrebbe esservi lo spazio per sperimentare – per esempio usando gli impianti semaforici già esistenti a Ronco ed in via Trieste – anche sistemi di accensione del segnale rosso in caso di rilevamento di veicoli che procedano senza rispettare i limiti. Insomma, sono, anzi siamo tutti avvertiti: se prenderò (prenderemo) la multa – a tacere della temutissima decurtazione dei punti – potremo lamentarcene solo con noi stessi.
      ps: resta da capire se la giurisprudenza della Cassazione continui a sostenere l’esigenza dell’immediata contestazione delle infrazioni rilevate nei centri urbani pena la loro illegittimità

    11. se le capitasse di circolare lungo il lato bergamasco del lago di iseo noterà che vi sono una serie di semafori intelligenti che se superi la velocità diventano rossi….quello è un modo per rallentare la velocità ma sicuramente non fanno cassa….anche in PAESE IN PROSSIMITà DELLE SCUOLE vi sono ma spenti, evidentemente non sono renumerativi e quindi si è pensato bene di non piu’ utilizzarli.
      Io i cartelli non li ho visti… spero che verranno installati ma non ad un km di distanza ma a poche decine di mt… anche se la legge consente di far ben altro. Sul fattore sorpresa che è sottointeso vista la facilità nello spostarli si commenta da se.. Comunque grazie della chiacchierata siccome vivo gran parte del mio tempo in questo paese mi piacerebbe pensare che si voglia costruire un sistema migliore dove l’educazione ed il rispetto vengano prima delle vessazzioni. Buona serata

    12. Se abita a Gussago e frequenta Brescia, forse avrà occasione di passare da via Volturno: lì ne hanno messi un buon numero. Ci hanno detto che ne funzionano uno o due per volta, attivandoli a rotazione. Mi sembra che abbiano contribuito ad una generalizzata riduzione della velocità lungo un asse stradale particolarmente pericoloso. Non mi sono mai chiesto se il Comune faccia cassa o meno: e pur non essendo certo un autolesionista che gode nel prendere le multe, direi che un buon risultato l’abbiano raggiunto. Anch’io la ringrazio per il cortese scambio di opinioni, augurandole buona serata.

    13. Basta tasse!! Meno tasse per tutti ….PRODI ci aveva messo le mani in tasca, ma il vostro buon governo ci ha messo a gambe per aria …vergogna!!Gussago lo state portando in degrado sempre più…Ma scusate.. l’area di caporalino ,da chi è stata acquisita? in che modo? con che accordi? ……ma su dai a casa dovete andare!! Avete tolto la carica di assessore a Penazza per quale motivo?? BOOOH forse perchè faceva le robe giuste , e voi via ,aaaahh…. e lui che fa? se ne stà li come?…..booohh….. a casa!!!! Questi sono gli ultimi anni di disastri ….

    14. A me risulta che gli speed check siano fuori legge e mi stupisce che nessuno l’abbia ancora scritto. Per funzionare devono essere azionati direttamente da un operatore, da un vigile urbano. Quindi se dietro l’aggeggio non c’è nessuno vuol dire che non può arriare la contravvenzione. Una sentenza del tar al riguardo credo abbia fatto chiarezza. Per questo ritengo ci siano strumenti poco utili e dal pessimo e invasivo effetto visivo. Meglio sarebbero i semafori che diventano rossi quando rilevano un veicolo che giunge a velocita superiore al limite consentito.
      Chiedo comunque a chiunque abbia notizie certe o più fresche come si pone la legislazione in merito agli speed check.

    15. Rispetta i limiti, che non ti "estorce" proprio niente nessuno… Ma la finiamo con queste sparate? Se io fossi il sindaco ed uno mi accusasse pubblicamente di fare "estorsione" lo denuncerei…

    16. speed check COSA DICE IL MINISTERO

      Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha risposto infatti in merito ad un quesito sulla legittimità degli strumenti per la rilevazione della velocità affermando che “i dispositivi non sono inquadrabili in alcuna delle categorie previste dal Nuovo Codice della Strada (Dls n. 285/1992) e dal connesso Regolamento di Esecuzione e di Attuazione (DPR n. 495/1992). Conseguentemente, non risulta per essi concessa alcuna approvazione, ai sensi dell’art. 45 c. 6 del Codice e dell’art. 192 c. 3 del Regolamento, da parte di questa Direzione Generale”.
      “Ciò premesso”, aggiunge nella nota il ministero, “il loro impiego per fini non sanzionatori non risulta coerente con la circolare del ministero dell’Interno prot. 300/A/10307/09/144/5/20/3 del 14.08.2009, -Direttiva per garantire un’azione coordinata di prevenzione e contrasto dell’eccesso di velocità sulle strade- ”.
      Il parere del ministero continua affermando che “l’eventuale rilevazione di violazioni del limite di velocità, senza la conseguente applicazione delle relative sanzioni ai sensi dell’art. 142 cc. 8, 9 e 9-bis del Codice, potrebbe configurare l’omissione di atti d’ufficio, mentre l’acquisizione di dispositivi non previsti dalle vigenti norme, e non finalizzati all’accertamento delle violazioni, potrebbe concretizzarsi nell’ipotesi di danno erariale”.
      Ciò significa che, per il ministero, le colonnine poste solo come deterrente e attivate per la rilevazione della velocità, ma senza che vengano applicate sanzioni, costituiscono un’omissione di atti d’ufficio, ovvero, la multa ci sarebbe , ma non viene emessa e quindi ciò costituirebbe una violazione.
      Laddove invece si afferma che “l’acquisizione di dispositivi non previsti dalle vigenti norme, e non finalizzati all’accertamento delle violazioni” potrebbe generare “un danno erariale” il ministero lascia intendere che gli Speed Check non costituiscono strumenti previsti dal Codice della strada e la loro acquisizione potrebbe configurarsi come una spesa inutile, dannosa per le casse dello stato.

      Parlando ancora degli Speed Check il parere del ministero specifica che “qualora i manufatti in argomento vengano utilizzati come meri contenitori di misuratori di velocità debitamente approvati, si rappresenta che, se installati in centro abitato, essi devono essere presidiati dagli organi di Polizia stradale, in quanto allo stato attuale della normativa il rilevamento a distanza delle violazioni del limite di velocità non è consentito in ambito urbano”.
      Tradotto: le multe sono illegittime se non è presente la polizia al momento della rilevazione dell’eccesso di velocità.
      Le colonnine dunque non hanno funzione sanzionatoria se non sono “accompagnate” dalla presenza dei vigili, ma che dire, invece di quella legata all’aspetto di “calmiere” della velocità?

    17. "non è fondamentale" e "palesemente di indirizzo politico" sono opinioni personali di chi scrive il commento; se potessimo leggere il volantino, ci faremmo anche noi la nostra opinione; o proprio non è possibile?

    18. A me risulta che gli speed check siano fuori legge e mi stupisce che nessuno l’abbia ancora scritto. Per funzionare devono essere azionati direttamente da un operatore, da un vigile urbano. Quindi se dietro l’aggeggio non c’è nessuno vuol dire che non può arriare la contravvenzione. Una sentenza del tar al riguardo credo abbia fatto chiarezza. Per questo ritengo ci siano strumenti poco utili e dal pessimo e invasivo effetto visivo. Meglio sarebbero i semafori che diventano rossi quando rilevano un veicolo che giunge a velocita superiore al limite consentito. Chiedo comunque a chiunque abbia notizie certe o più fresche come si pone la legislazione in merito agli speed check.

      QUESTA COSA MI è STATA CONFERMATA DA UN UFFICIALE DELLA POLIZIA MUNICIPALE CHE HA CHIARAMENTE DICHIARATO CHE QUELLI IN VIA VOLTURNO SONO ILLEGALI

    19. "Rispetta i limiti, che non ti "estorce" proprio niente nessuno… Ma la finiamo con queste sparate? Se io fossi il sindaco ed uno mi accusasse pubblicamente di fare "estorsione" lo denuncerei…"

      I limiti vanno rispettati se corretti non se imposti solo per far cassa al comune. basterebbe mettere i semafori intelligenti o i dossi e tutti li rispetterebbero lo stesso

    20. E chi decide se i limiti "sono corretti"? No, perchè allora a me viene da dire che il prezzo del pane non è "corretto" e me lo abbassano? E mettendo i dossi, il limite diventerebbe automaticamente corretto? Suvvìa, l’arrampicatura sullo specchio ha un limite…

    21. E’ inutile stare a discutere sul sistema di rilevamento delle infrazioni: il tema di fondo è che nessuno sente come un dovere ilfatto di rispettare i limiti. Siamo a discutere se sia legale fare la foto o meno, se c’è il cartello o meno, ma la sostanza è che se sappiamo che qualcuno ci controlla rispettiamo le regole, altrimenti no. Non si pensa "è giusto rispettare le regole", ma solo "l’importante è che non mi becchino"…

    22. "E chi decide se i limiti "sono corretti"? No, perchè allora a me viene da dire che il prezzo del pane non è "corretto" e me lo abbassano? E mettendo i dossi, il limite diventerebbe automaticamente corretto? Suvvìa, l’arrampicatura sullo specchio ha un limite…"
      FIOR DI SENTENZE INDICANO, DANDO TORTO AI COMUNI/PROVINCE ECC, CHE GLI AUTOVELOX VANNO MESSI IN ZONE DI PERICOLO NON IN STATALI DOVE SI POTREBBE VIAGGIARE A 70/90 KM/H MA CON LIMITE DI 50 O 30 KM/H COME ORMAI DILAGA IN TUTTA ITALIA. PS SE DOMATTINA USCISSE UNA LEGGE CHE IMPONE UN LIMITE DI VELOCITA’ DI 30 KM/H IN AUTOSTRADA E DI 5 KM/H IN CITTA’ TU LO CONSIDERERESTI CORRETTO? SVEGLIAAA BRESCIANI

    23. E’ inutile stare a discutere sul sistema di rilevamento delle infrazioni: il tema di fondo è che nessuno sente come un dovere ilfatto di rispettare i limiti. Siamo a discutere se sia legale fare la foto o meno, se c’è il cartello o meno, ma la sostanza è che se sappiamo che qualcuno ci controlla rispettiamo le regole, altrimenti no. Non si pensa "è giusto rispettare le regole", ma solo "l’importante è che non mi becchino"…

      VAI IN GERMANIA E GUARDA COME SONO I LIMITI E COME VENGONO RIGOROSAMENTE RISPETTATI: CI SON STRADE STATALI CON LIMITI DI 90 KM/H O ADDIRITTURA 100 KM/ CHE SE LE STESSE FOSSERO IN ITALIA AVREBBERO LIMIT ASSURDI DI 30 O 50 KM/H CON TANTO DI VELOX DISSEMINATI. IN GERMANIA PERO’ I LIMITI SON RISPETTATI E VIGE ANCHE UNA CERTA EDUCAZIONE ALLA GUIDA, QUI NO.

    24. In via Martiri della Libertà a Gussago, a che velocità si deve andare? 50? 70? Si regolino i rilevatori su 50 o 70. Ma ci sarà sempre qualcuno che dirà che il limite non è "corretto". Quindi che facciamo?

    25. In Germania ci sono stato. Ci sono quartieri residenziali dove non c’è la segnaletica orizzontale. Perchè si sa che si deve dare la precedenza ai pedoni e si deve dare la precedenza ai veicoli che provengono da destra. Provate a non dare la precedenza ad un pedone: pregherete che arrivi la polizia a sottrarvi dal linciaggio. Perchè le regole non si discutono. Si applicano perchè vanno applicate, non solo quando c’è il rischio di prendere la multa altrimenti "chi se ne frega"…

    26. In via Martiri della Libertà a Gussago, a che velocità si deve andare? 50? 70? Si regolino i rilevatori su 50 o 70. Ma ci sarà sempre qualcuno che dirà che il limite non è "corretto". Quindi che facciamo?

      VIA MARTIRI DELLA LIBERTA’ è GIUSTO 50 KM/H ESSENDO UNA STRADA COMUNALE, MA IL DISCORSO è GENERICO SU TANTE PROVINCIALI DOVE I LIMITI NON SON ADEGUATI.

    27. Quindi va bene prendere la multa se si va oltre i 50 km orari in via Martiri della Libertà? O bisogna tirare in ballo segnaletica, sentenze, tedeschi e marziani?

    LEAVE A REPLY