Leno, marocchino sequestrato e rapinato al bar da un italiano

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    I Carabinieri della Stazione di Leno, nella tarda serata del 13 settembre, hanno sottoposto a fermo di indiziato per rapina aggravata e sequestro di persona, un cittadino italiano – S.M. di anni 42 residente a Leno – gravato da numerosi precedenti di polizia. La vicenda ha origine la sera del 6 settembre scorso, quando la vittima, un cittadino marocchino di 49 anni, residente a Leno e regolare sul territorio nazionale, all’interno di un bar ha incontrato l’uomo, che gli ha chiesto un prestito di 20 euro. La vittima – che inizialmente gli aveva rifiutato il denaro – dopo una serie di insistenze, ha acconsentito al prestito nella speranza di essere lasciato in pace. Non contento, il fermato, ha chiesto alla vittima anche un passaggio in auto fino a che, i due, si sono ritrovati in un bar di Bagnolo Mella dove, il malvivente, è stato raggiunto da un complice Inizia così il calvario della vittima, costretta dai due a girovagare per la bassa bresciana finché, giunti in Montirone veniva fatto oggetto di una ulteriore richiesta di denaro. Questi nonostante i tentativi di spiegare che non possedeva altro denaro è stato costretto a vuotare le tasche degli abiti che indossava fino a quando , notata una banconota da 50 € che era nascosta nel taschino anteriore dei pantaloni veniva brutalmente colpito con pugni e calci. Intorno alle 4 del mattino, il cittadino marocchino costretto nuovamente a seguire i due all’interno di un bar dell’area di servizio autostradale Ghedi Est, ha approfittato della distrazione degli aguzzini riuscendo a chiedere aiuto alla cassiera. S.M. ed il complice dopo essersi accorti dell’intervento della donna, repentinamente si sono allontanati e utilizzando l’auto della vittima hanno tentato di far perdere le proprie tracce. Solo il giorno 12 settembre 2011, la vittima decideva di denunciare l’accaduto alla Stazione Carabinieri di Leno ed i militari, non appena raccolte le prime indicazioni, sentendo i testimoni e visionando alcune immagini dell’impianto di videosorveglianza, hanno subito indirizzato l’attenzione sul fermato, già conosciuto dal Comandante della Stazione che dopo ininterrotte ricerche è stato finalmente localizzato e bloccato mentre, a piedi, transitava tra Leno e Ghedi.  

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