Roncadelle, la raccolta differenziata vola al 70 per cento

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    “È passato poco più di un anno da quando, era il 3 giugno 2010, su tutto il territorio comunale venne introdotto il nuovo servizio di raccolta rifiuti porta a porta con conseguente eliminazione dei cassonetti e delle campane della differenziata. Una rivoluzione non di poco conto, dal punto di vista organizzativo, ma anche delle abitudini di ciascuno di noi. A distanza di un anno i risultati sono positivi e gli obiettivi possono dirsi praticamente raggiunti”: è con queste parole che l’assessore all’Ecologia del Comune di Roncadelle Paolo Lucca introduce i risultati del primo anno di porta a porta.

    Diversi i motivi che portano a questo giudizio: “Intanto – prosegue l’assessore Lucca – il passaggio al nuovo servizio è stato sostanzialmente ordinato e non ha creato particolari problemi di pulizia o di igiene; rispetto ad altri comuni che, prima del nostro, avevano adottato il medesimo sistema, si può dire che i cittadini di Roncadelle abbiano dimostrato un maggior senso civico ed una maggiore attenzione. Certo, non sono mancati, e per certi versi non mancano ancora singoli punti critici che meritano l’attenzione degli operatori per ricercare (anche con il coinvolgimento dei cittadini) le soluzioni migliori alle problematiche ancora presenti. Ma nel complesso la situazione è più che accettabile e il merito va sicuramente attribuito all’impegno profuso dai nostri cittadini che è giusto ringraziare”.

    E poi ci sono i numeri, che parlano di un deciso incremento della raccolta differenziata che è passata dal 49% del 2009 (ultimo anno completo con il sistema dei cassonetti) a oltre il 70%. In realtà, il dato ufficiale parla di un 63% di raccolta differenziata, ma questo risultato è dato dalla somma di tutti i rifiuti prodotti dalla famiglie e dalle piccole attività produttive e dai soli rifiuti indifferenziati prodotti dai due principali centri commerciali presenti sul territorio (Rondinelle e IKEA), visto che il materiale differenziato viene smaltito autonomamente, come consentito dalla legge in vigore. Se si toglie questa quantità di rifiuti indifferenziati, la percentuale di differenziata raggiunta in paese sale di quasi 10 punti, decisamente un risultato importante. Con il porta a porta i rifiuti solidi urbani (RSU) sono passati da 3.447.980 kg del 2009 a 1.375.940 kg; il dato dell’umido è ovviamente esploso (656.120 kg), ma la somma dei due rifiuti parla di un sensibile calo di ciò che prima finiva nella pattumiera. Calano anche i rifiuti ingombranti raccolti all’Isola Ecologica (da 451.240 kg a 339.160 kg), mentre aumentano quelli da spazzamento stradale (da 209.580 kg a 236.380 kg), risultato del potenziamento del servizio di pulizia delle strade.

    “Questi numeri – conclude il sindaco di Roncadelle Michele Orlando – dimostrano che il porta a porta, in particolare per un paese come il nostro attraversato da importanti vie di comunicazione e da molta gente di passaggio, sia l’unico sistema che consente di ridurre la quantità di rifiuti complessivamente prodotti e di aumentare considerevolmente la raccolta differenziata, ottenendo così importanti benefici ambientali ed economici”.

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    1. Quello che non si riesce a capire , che il problema porta porta assomoglia di essere andati indietro col tempo, esistono gia in altri paesi dei cassonetti per la raccolta differenziate, che funziona con una carta di riconoscimento , solo che questo non fà comodo a qualche personaggio , visto che non se ne vuole parlare ,,,,COME MAI…se volete continuo ,,,

    2. pensiamo invece agli educati cittadini di Roncadelle che vanno in macchina a riempire i cassonetti della rsu degli altri comuni.
      mi piacerebbe vedere n po’ anche i costi e il disagio degli anziani di avere in un’appartamento di 40 mq. cinque pattumiere diverse.
      quando fanno la raccolta sembra lungo le vie di vedere quei paesini dove due volte a settimana passava lo spazzino a quel tempo si chiamava cosi’ che degrado meglio le isole ecologiche e i cassonetti differenziati.
      Cissa perche’ viene adottata nelle amministrazioni ci centro sinistra, mah che strana cosa.

    3. le "cooperative" sociali devono pur lavorare….e questo si riesce a fare solo col "porta a porta".
      Poi si sà: maggiore personale coinvolto=maggiori voti…forse.

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