Arcai illustra il “modello” Brescia al convegno di Federculture

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L’assessore alla Cultura del Comune di Brescia, Andrea Arcai, ha partecipato venerdì scorso alla “Conferenza nazionale degli assessori alla cultura e al turismo valorizzazione, partecipazione, competitività” svoltasi a Roma sotto l’alto patronato dl Presidente della Repubblica. L’incontro è stato organizzato per porre a confronto amministratori locali e regionali, politici, manager pubblici e privati nell’intento di riaffermare la centralità di cultura e turismo e per condividere le proposte per un nuovo progetto di rilancio del Paese. L’assessore Arcai è intervenuto sul tema: “Il valore economico della cultura: come reinvestire l’indotto della produzione culturale”.

“Nonostante i pesanti tagli economici subiti dal settore cultura – ha spiegato Arcai – la macchina amministrativa deve andare avanti e reagire con forza. La promozione della cultura, sostenuta dalla sinergia pubblico-privato, produce benefici non solo a livello creativo, ma anche economico e soprattutto sociale. Dove c’è cultura l’individuo si accresce e migliora il suo stile di vita. Brescia entra a pieno titolo nel novero delle città d’arte più virtuose, come testimonia il recente riconoscimento Unesco che iscrive il complesso Santa Giulia – San Salvatore nel patrimonio dell’umanità. In un momento difficile per tutto il Paese, che costringe molte realtà culturali come i teatri a chiudere i battenti, Brescia resiste e anzi reagisce con la costituzione, per esempio, della Fondazione , appositamente istituita per il rilancio del Massimo cittadino. Tutto ciò, comunque, non sarebbe possibile senza il prezioso impegno degli addetti ai lavori e dei cittadini che rispondono con entusiasmo alle sollecitazioni di chi fa cultura”.

I lavori della conferenza sono stati salutati con soddisfazione anche dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che in una nota commenta: “Nell’attuale difficile fase economica, nazionale ed internazionale è più che mai necessario valorizzare lo straordinario patrimonio naturale, storico e artistico che è caratteristica peculiare della nostra identità, garantendone la conservazione e la tutela, secondo i principi sanciti dalla Costituzione, e promuovendo misure che possano migliorarne la fruibilità e creare nuove opportunità di sviluppo e di occupazione. La Conferenza di Roma è una importante occasione per elaborare proposte attente al massimo rigore nell’utilizzazione delle risorse finanziarie disponibili e capaci di stimolare il dinamismo e il livello competitivo delle attività legate al turismo e alla cultura e di sollecitare le istituzioni centrali e territoriali, le imprese e le associazioni culturali ad agire in stretta collaborazione tra loro, attingendo al vasto patrimonio di esperienze maturate e alle buone pratiche nazionali e internazionali”

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