Al via il consiglio-maratona sul Pgt. Il sindaco Paroli: città obbligata ad espandersi per non perdere il proprio ruolo

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    Ha preso il via oggi il consiglio maratona per discutere e adottare il Piano di Governo del Territorio di Brescia, il nuovo strumento urbanistico che detterà lo sviluppo della Brescia dei prossimi anni. La seduta si è aperta intorno alle 9.30 con la relazione dell’assessore all’Urbanistica Paola Vilardie  l’illustrazione del Piano da parte del professor Francesco Karrer (ordinario di urbanistica all’Università la Sapienza di Roma e consulente della Loggia per il Pgt), a cui è seguito l’intervento del sindaco Adriano Paroli. Nel suo discorso, il primo cittadino ha sottolineato in particolare l’obiettivo di trasformare Brescia in una "città europea da 220mila abitanti" perché "la Leonessa non può permettersi di diventare una realtà da 140mila abitanti, magari per metà popolata da stranieri, una situazione che difficilmente le permetterebbe di mantenere il suo luogo di capoluogo di Provincia". Quindi si è aperta la discussione, che si annuncia accesa. Il consiglio proseguirà per tutta la giornata di oggi, fino a mezzanotte, e riprenderà giovedì, giorni in cui è atteso il voto per l’adozione del piano (l’approvazione dovrà invece avvenire entro il prossimo marzo). Ma se il dibattito fosse particolarmente accesso il sì dell’Aula potrebbe anche slittare a venerdì.

    Il Pgt, lo ricordiamo, è composto da tre parti: il Documento di Piano, lo strumento che identifica gli obiettivi ed esprime le strategie che servono a perseguire lo sviluppo economico e sociale, nell’ottica di una valorizzazione delle risorse ambientali, paesaggistiche e culturali della città; il Piano delle Regole, lo strumento di controllo della qualità urbana e territoriale che disciplina l’intero territorio comunale, ad esclusione degli ambiti di trasformazione di espansione (individuati dal Documento di Piano e posti in esecuzione mediante piani attuativi); il Piano dei Servizi (PdS), lo strumento per armonizzare gli insediamenti con il sistema dei servizi, per garantire la vivibilità e la qualità urbana della comunità locale, secondo un disegno di razionale distribuzione dei servizi per qualità, fruibilità e accessibilità.

     

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    1. Negli ultimi 10 anni la popolazione di Brescia è aumentata di 4000 abitanti. Gli stranieri sono aumentati di 20.000 abitanti: quindi i bresciani sono diminuiti di 16.000 abitanti. Matematica, non opinioni. Ora si vorrebbe che gli abitanti aumentassero di 23.000 nei prossimi 10 anni. Se il trend rimarrà lo stesso di ora quello di cui hanno tanta paura Parolai & co. si avvererà matematicamente: una città con più di metà popolazione straniera. Non è stato ben chiarito con quali strumenti intendano far sì che i 23.000 auspicati siano tutti bresciani. Per un motivo molto semplice e cioè che, a meno di ordiananze di stampo etnico e razzista, tali strumenti non possono esistere. A Parolai & co., probabilmente, tutto ciò non interessa, interessa solo sistemare le compensazioni urbanistiche e incamerare il "grazie" e le grazie dei proprietari delle areee.

    2. Con queste Sue considerazioni, non si potrà almeno dire che la Giunta Paroli sia razzista, bensì stando al Suo assunto,fautrice della multiculturalità.

    3. abbiamo un sindaco che da i numeri. non ci sono le basi democrafiche per sostenere un ragionamento come quello di paroli. abbiamo già tante case sfitte, basta costruire per nulla. devono accontentare qualche palazzinaro?

    4. Il Pd critica le scelte del PGT senza proporre un’alternativa seria. Mai un’idea o un progetto.
      Una ragione me la sono fatta, guardando il nuovo PGT e la città, è chiaro che le aree verdi stanno aumentando, come aumenta la loro cura. Invece di dire solo ecologia e verde per tutti, questa giunta alle parole preferisce i fatti. Bene il parco dello sport, bene il rilancio del centro, bene l’idea che la città si ripopoli di bresciani.

    5. Il PD un PGT l’aveva fatto con Venturini. Quel lavoro è in qualche cassetto. Le volumetrie residue del PRG vigente (fatto dal PD) vengono TUTTE aumentate da questo PGT, che va ad erodere anche zone VERDI (valle di mompiano, costalunga – vediamo se dopo le proteste la rimetteranno davvero a verde come prima -, etc). Di sicuro in questo PGT ci sono dei "fatti": aumento di edificazione ed edificazione di nuovi cinque centri commerciali. Se poi si vuole dire che va bene così, nessun problema…

    6. io sono di destra ma devo ammettere che questa affermazione di paroli è una caxxata micidiale…forse vuole fare diventare brescia come lagos(nigeria).

    7. Far intravvedere un aumento di popolazione è l’unico modo possibile per giustificare un aumento delle costruzioni che altrimenti sarebbe ingiustificabile, visto che non si sono ancora esaurite le possibilità previste dal piano regolatore esistente da alcuni anni. Per aumentare la popolazione però basterebbe fornire servizi di qualità (sui quali invece si è costretti a tagliare) e proseguire con l’edilizia popolare, che contribuisce a tenere bassi anche i prezzi dell’edilizia di mercato. Centri commerciali e ulteriori incrementi di volumi non servono…

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