Blatte tra gli alimenti: l’Asl mette i sigilli ad una macelleria del Carmine

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    Il personale del Servizio Igiene dell’ASL di Brescia ha disposto la chiusura di un minimarket-macelleria di Contrada del Carmine, a Brescia. Il provvedimento è stato adottato nella mattinata odierna, al termine di uno dei controlli programmati dall’ASL finalizzati alla verifica degli esercizi di vendita di generi alimentari. Durante gli accertamenti è stata riscontrata la presenza di animali infestanti (blatte) sugli scaffali e direttamente sugli alimenti. Si è pertanto proceduto al sequestro dell’intera attività e di tutta la merce, ai sensi del DPR 327/80 e del Regolamento CE 852/2004.
     
    I generi alimentari saranno distrutti visto il cattivo stato di conservazione. Il legale rappresentante, un cittadino di 29 anni, originario del Bangladesh e residente a Brescia, sarà deferito all’Autorità Giudiziaria, per aver detenuto generi alimentari in cattivo stato di conservazione ed infestati da animali nocivi. Coloro che detengono alimenti in queste condizioni sono infatti perseguibili penalmente, secondo la legge 283/62 in materia di genuinità, salubrità e buona conservazione delle sostanze poste in vendita per l’alimentazione.
    L’ASL di Brescia da tempo ha intensificato i controlli per rilevare e correggere pratiche scorrette di commercializzazione e somministrazione di alimenti, soprattutto legate alla mancanza di una cultura adeguata nell’igiene e nella conservazione degli alimenti.

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    1. e vai con le generalizzazioni… siccome ho trovato un verme in una pizzeria gestita da bresciani (a me, giuro, è accaduto), chiudiamo tutte le pizzerie gestite da bresciani? non ci si rende nemmeno conto di quanto siano banali le radici del razzismo…

    2. Frank fattene una ragione:si,siamo razzisti.Tu preferisce gli immigrati agli italiani?è un tuo diritto,vedi di migrare in qualche paese africano….e buona fortuna!

    3. se ti dichiari razzista devi essere cancellato. inoltre l’istigazione all’odio razziale è un reato. chi non è razzista non discrimina e quindi non ha preferenze: gli uomini sono tutti uguali. possibile che non si possa parlare di nulla senza che i razzisti rompano l’anima: l’argomento era le blatte negli alimenti.

    4. Voi sinistri avete un concetto di democrazia tutto vostro:"non ami gli immigrati?Non sei degno del consesso democratico.Sei un boccalone che crede nella società multirazziale e nel politicamente corretto?Bravo!"..e grazie a voi questi nel 2011 aprono i negozi con gli scarafaggi tra gli alimenti!

    5. e nessuno che pensa ai diritti delle povere blatte… dove devono rifugiarsi adesso? Sono disoccupate, senza tetto e magari hanno pure famiglia…o non sono anche loro esseri viventi? Dove sono le associazioni degli animalisti?

    6. Ma semplicemente questi negozi "alimentari" devono rispettare le leggi vigenti.
      Come è stata sanzionata l’attività all’interno della stazione ferrovaria,lo stesso deve avvenire per TUTTI.
      Poi insomma se girate in centro (ma anche fuori) senza fette di salame sugli occhi,ne dovreste vedere si situazioni "igieniche" precarie.
      Qualcosa ho denunciato all’annonaria….maci si crea casini….pertanto io non utilizzo tali attività e a chi gli verrà il caxxxto sarà poi cavoli suoi (tranne x il fatto che utilizzeranno la sanità pubblica,pagata anche da me…e questo mi scoccia.

    7. ma certo, è così! le regole dell’igiene devono essere rispettate e fatte rispettare a TUTTI, stranieri o non stranieri. non può essere l’occasione per speculazioni politiche razziste.

    8. il problema è che certi razzisti vorrebbero che i controlli e le sanzioni venissero applicate solo agli italiani
      Quando si è cercato di regolamentare le attività commerciali degli stranieri (aperti sempre senza limitazioni d’orario e di festività)creando concorrenza sleale nei confronti degli italiani, i soliti razzisti hanno "protestato" (uso un eufemismo)

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