Alla ricerca di equilibrio (Bedizzole, Manerba, Polpenazze, Salò)

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    di Fiorenzo Bandirali – La zona della Valtenesi che dal Lago di Garda (Salò e Manerba) raggiunge le colline dell’entroterra (Polpenazze), è alla ricerca di un equilibrio che sappia coniugare lo sviluppo economico con la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione del territorio. In altre parole vuol dire trovare una mediazione tra un “essenziale” turismo estivo al quale servono strutture ed infrastrutture (case, la 61esima edizione) che, nata per supportare la squadra di ciclismo del paese, si è affermata in una importante vetrina per la produzione vitivinicola e l’enogastronomia dell’intera zona. Molto si sta puntando, infatti, sul consolidamento di un turismo enogastronomico, con un “fiorire” di agriturismi che rappresentano, meglio di altre realtà, la possibilità di coniugare le potenzialità turistiche con il mantenimento di un’economia sostanzialmente agricola.

    Di certo è comunque nei comuni ri- campeggi ma anche strade, parcheggi e servizi) e un’area in grado di produrre un olio tra i più famosi d’Italia e un vino che, con il nuovo marchio registrato “Rossi della Valtenesi”, si sta conquistando un posto al sole nello scenario anche internazionale. Nei comuni agricoli della Valtenesi l’importanza delle colture tipiche, come appunto la viticoltura e l’olivicoltura, è testimoniata da una manifestazione come la fiera del vino Doc Garda Classico (si è appena chiusa proprio a Polpenazze rivieraschi, come Salò e Manerba, che si concentra il maggiore afflusso di “ospiti”. Come testimoniato dalle interviste nelle pagine seguenti, alcuni residenti lamentano una certa mancanza di servizi e strutture turistiche per attrarre maggiormente i giovani. Il rischio che gli operatori vorrebbero infatti scongiurare è quello di far prevalere un turismo residenziale solo per famiglie o per anziani. Va accolta di buon grado allora la proposta avanzata dai consorzi turistici per l’apertura di nuovi ostelli che possano arricchire l’offerta ricettiva composta ora quasi esclusivamente da alberghi a 3-4 stelle.

    Di certo non giocano a favore del turismo giovanile le chiusure anticipate dei bar e la carenza di taxi notturni in un contesto generale dove l’immagine del “Garda notturno” sembra già essersi un po’ appannata. Sul lago sono comunque in arrivo 11 ostelli, grazie ai 3,9 milioni di euro a fondo perduto stanziati dal Pirellone. Ma più in generale, andrebbe forse trovata la quadratura del cerchio per l’intensa attività stagionale di tutto il comparto che fatalmente si spegne nel torpore dei lunghi inverni durante i quali molti operatori del turismo e del commercio “tirano la cinghia”, come confessa Valerio Gozza della macelleria di piazza Garibaldi a Manerba. Per fare questo, però, serve un’offerta più competitiva che accresca l’attrattività del Garda anche in inverno, realizzando infrastrutture come auditorium, centri congressi, aree welness, in grado fra l’altro di creare nuovi posti di lavoro. In attesa che qualcosa cominci a muoversi, c’è comunque la normale amministrazione dei lavori pubblici e dei servizi da offrire ai residenti, con i suoi costi, e molti comuni del Garda bresciano stanno aggirando il patto di stabilità chiedendo sostegno economico al Consorzio del Demanio, che a sua volta chiede i mutui alle banche al posto dei Comuni, con questi ultimi che provvedono in seguito a saldare i prestiti contratti.

    Succede anche questo, quando si impedisce a qualcuno di spendere i soldi anche quando i soldi ci sono. E di risorse ne avrebbero bisogno questi Comuni che nel periodo estivo vedono quadruplicare o quintuplicare il numero dei loro abitanti.

    In questa puntata del nostro Viaggio in Provincia siamo passati infine da Bedizzole, che turistico non è ma rappresenta un luogo di transito fra la città e il lago. Un Paese che, a detta dei suoi abitanti, “soffre” della crisi vivendo su un’economia sostanzialmente agricola, dove si sono inserite aziende artigianali e micro imprese a conduzione familiare. Niente turismo dunque ma, come sottolineano i bedizzolesi, “molte persone della città vi si sono trasferite” e questo vorrà pur dire qualcosa circa la qualità della vita che si vive da queste parti.

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