La natura al centro dello sviluppo ( Paderno, Ome, Iseo, Pisogne, Rodengo)

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    di Alessandra Cascio e Roberto Giulietti – Sarà perché c’è un paesaggio mozzafiato, ci sono i vigneti tra i più famosi nel mondo e un lago che per le sue caratteristiche ha un fascino tutto particolare, sarà che le amministrazioni pubbliche hanno capito che la sostenibilità è la nuova declinazione che si dà al concetto di sviluppo, il risultato è che attraversando una parte della Franciacorta che da Paderno arriva a Ome e da Iseo porta a Pisogne, tra quelle colline e in riva a quel lago ci si vorrebbe vivere. 12 Mesi è andato a chiedere a chi ci vive davvero, se è tutto oro quel che luccica e dalla nostra indagine è emerso che, come spesso accade, ogni realtà ha chiari e scuri, luci ed ombre. Se per qualcuno un piccolo paese è sinonimo di buona qualità di vita, per il vicino di casa diventa un paese dormitorio; accanto a chi considera i servizi comunali di buon livello, c’è chi si lamenta della raccolta differenziata o dei parcheggi sempre insufficienti. Un denominatore comune che “attraversa” la zona è la difficoltà economica che stanno vivendo molti piccoli negozi. Una volta al centro della vita delle piccole comunità, oggi i commercianti sono costretti da una spietata concorrenza a resistere e chiedono una maggiore attenzione da parte del frequentata le pubbliche amministrazioni. Dal canto loro i Comuni cercano di fare il meglio con le scarse risorse che l’obbligo di rispettare il patto di stabilità, lascia a loro disposizione. Certo è che tra i cittadini, in pochissimi sanno che, ad esempio, in gran parte della Franciacorta, la rete fognaria è ancora in attesa di essere completata con l’inizio dei lavori per il depuratore consortile, previsto per settembre. E mentre i paesi dell’entroterra franciacortino si caratterizzano per un territorio e un’economia quasi esclusivamente focalizzati sulla produzione delle preziose “bollicine” e dell’indotto a loro collegate (vedi agriturismi), le due cittadine poste agli antipodi del lago d’Iseo stanno cercano di fare del turismo il leit motiv della loro economia. Originariamente mete di un turismo ”mordi e fuggi”, luoghi prediletti dai cugini d’oltralpe, Iseo e Pisogne, quanto meno nel periodo estivo, vantano oggi numerose presenze turistiche, anche per soggiorni di medio e lungo periodo grazie alla presenza di numerose strutture ricettive e alcuni camping che permettono ai vacanzieri di ammortizzare i costi dei lunghi soggiorni. L’unico neo, rilevato dalle nostre interviste, pare sia il turismo invernale che ancora stenta a decollare ad Iseo mentre a Pisogne, grazie alla vicinanza di numerose stazioni sciistiche presenti in zona e facilmente raggiungibili, qualche segnale positivo viene registrato.

    Da Iseo e da Pisogne, inoltre, è possibile raggiungere in battello, anche se con orari non sempre comodi per i turisti, l’isola lacustre più grande d’Europa: Mont’Isola e le sue due costellazioni San Paolo e Loreto. Nell’isola dei pescatori, per il suo particolare microclima che la caratterizza, è stato possibile cominciare la coltivazione degli ulivi che consente una discreta produzione d’olio dalle ottime proprietà organolettiche.

    E mentre per i paesi della Franciacorta, la viabilità non è mai stato un problema, per le cittadine del lago è sempre stato il contrario. Da anni si cerca anche di rivitalizzare, con scarsi risultati, la storica rete ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo un tempo sfruttata per il trasporto del ferro dalle miniere della Valle Camonica alle officine siderurgiche bresciane e oggi frequenta solo da qualche pendolare e qualche studente. Oggi è la superstrada a dover assorbire gran parte del traffico. Dal punto di vista turistico, la realizzazione di questa arteria ha spostato e tolto il passaggio dai centri abitati, rendendoli meno visibili al visitatore, ma forse più tranquilli per tutti coloro che nelle visite ai paesi cercano un po’ di relax e tranquillità in riva al lago. Tranquillità che, come detto, non manca nei due comuni della Franciacorta che sono mete molto gradite per chi vuole fare passeggiate o per gite in bicicletta nel verde della campagna e circondati dalle colline moreniche. Accanto alle bellezze naturali che sono state il centro dello sviluppo economico più recente, come dimostrato dalla propensione al turismo di queste terre, si sono create anche realtà imprenditoriali importanti che nel corso degli anni hanno saputo affermarsi come la Nulli di Iseo, leader nel settore dei legnami o la Iseo Serrature per quanto riguarda la sicurezza. Numerose sono anche le aziende vitivinicole che con la produzione dello spumante, hanno saputo rendere famosa nel mondo la Franciacorta. Ma come tutta la terra bresciana, anche queste zone sono ricche di storia, come Iseo che può vantare dimore di famiglie nobiliari come gli Oldofredi e i Visconti o Paderno Franciacorta che nella piazza ha un castello medioevale costruito dai cittadini nel X secolo per scampare alle feroci incursioni degli Ungari. E ancora Pisogne che si è sviluppato attorno alla scenografica piazza del Mercato e alla sua maestosa torre voluta dal vescovo di Brescia Mons. Corna Pellegrini nato in queste terre. Di certo c’è grande attenzione, da parte di tutti gli amministratori, nel mescolare al meglio tante potenzialità, puntando su uno sviluppo che garantisca i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri. Attraversando queste cittadine, si può verificare il tentativo di valorizzare questi territori passando attraverso la capacità di comunicarne la cultura, le bellezze e le tipicità che li caratterizzano.

    Certo c’è tanto ancora da fare, come ci hanno detto gli abitanti di Paderno Franciacorta, Ome, Iseo e Pisogne, ma da queste parti si vive ancora bene.

     

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