Morosità, al via il piano anti-sfratti della Loggia. Le domande dal 3 ottobre

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    Dopo un lungo e laborioso periodo di lavoro in cui  sono stati coinvolti proficuamente tutti i soggetti a vario titolo interessati (il Comune, le associazioni dei proprietari, degli inquilini, l’ALER di Brescia), e a seguito della sottoscrizione dell’atto di accordo lo scorso 16 settembre, il Comune di Brescia dà corso all’attuazione del Progetto con la raccolta e valutazione delle domande per l’ammissione a decorrere dal  3 ottobre 2011. Si tratta di un’iniziativa che viene attuata  per la prima volta in Italia e alla quale guardano con estremo interesse gli operatori del settore e i rappresentanti degli inquilini ben al di là dei confini bresciani.

     

    Il progetto è rivolto a proprietari di immobili e inquilini che hanno in corso una procedura di sfratto per morosità, riconducibile a problemi di natura economica dell’inquilino per i quali si prevede una potenziale risoluzione futura. Il proprietario rinuncia allo sfratto e a riscuotere il 50% della morosità pregressa; in cambio riceve in un’unica soluzione il restante 50% tramite istituto bancario scelto dal Comune. La banca anticipa la somma per conto dell’inquilino, che la restituirà in rate mensili ripartite su 2 o 3 anni. Contestualmente, il proprietario e l’inquilino stipulano un nuovo contratto di locazione a canone  concordato di importo inferiore a quello di libero mercato; entrambe le parti potranno usufruire di agevolazioni fiscali.

    Qualora il proprietario non sia disponibile a stipulare un nuovo contratto, l’inquilino potrà accedere a uno degli alloggi messi a disposizione da altri proprietari e gestiti dall’ALER, sempre con la stipula di contratto a canone concordato.  I Requisiti richiesti all’inquilino per poter presentare domanda:

     

    • Essere residenti nel Comune di Brescia da almeno 5  anni oppure essere attualmente residenti nel Comune di Brescia con 10 anni di residenza in Provincia di Brescia;  
    • Non essere proprietari d’immobili sul territorio nazionale con valori ai fini ICI superiori a  22.000 euro;  
    • Possedere un reddito ai fini ISEE – in corso di validità – non superiore a € 20.000;
    • Essere in locazione con titolarità di regolare contratto alla data di presentazione della domanda;
    • Avere un canone di locazione non superiore a € 8.000 annui;
    • Avere in corso procedura di sfratto con atti di intimazione in data successiva all’1.1.2009 e antecedente al 31.8.2011.

     

     

     

     

     

    Il Progetto presuppone dunque da parte dell’inquilino una forma di “morosità incolpevole” accompagnata dal persistere della “capacità lavorativa”;  tali condizioni saranno verificate nella fase di valutazione sociale (dopo la fase istruttoria e verifica dei requisiti oggettivi) per poter  accedere alla valutazione finale della Commissione  ed essere ammessi definitivamente al progetto.

    La sopra citata Commissione di valutazione per il parere finale di ammissione al Progetto non è altro che la Commissione già esistente per le assegnazioni straordinarie di alloggi di erp, integrata dai rappresentanti di categoria degli inquilini e dei proprietari.  Fondamentale l’apporto dei partners che hanno sottoscritto l’Accordo. In particolare: 

    Le Associazioni di categoria degli inquilini (SUNIA – SICET – UNIAT – CONIA e da aggiungere a seguito di richiesta FEDERCASA) e le Associazioni di categoria dei proprietari (APE – UPPI – ASPPI – UNIONCASA)  si impegnano a pubblicizzare presso i propri iscritti l’iniziativa, svolgere attività di informazione sul progetto, collaborare con il Comune per attività di vigilanza e garanzia affinchè i termini degli accordi e dei nuovi contratti vengano rispettati.

     L’ALER di Brescia  gestisce gli alloggi messi a disposizione dai proprietari mediante le associazioni di Brescia, assegna gli alloggi in locazione alle famiglie segnalate dal Comune, sovraintende alla stipula dei contratti di locazione, riscuote i canoni di locazione, sovraintende alla manutenzione degli alloggi.

    Infine merita particolare sottolineatura lo  stanziamento da parte del Comune di Brescia di un Fondo di 200.000 euro che potrà essere usato:

    1. in casi particolari individuati dal Comune per pagare parte dei debiti “incolpevoli” 
    2. per coprire eventuali insolvenze degli inquilini che non riescono a pagare le rate concordate sul  prestito concesso dalla Banca. 

     

    L’ufficio a cui rivolgersi per eventuali informazioni,  per ritirare e consegnare i moduli per accedere al progetto è Il Servizio Casa del Comune di Brescia – P.le della Repubblica, 1  – tel. 030.2977430 – 030.2978976  negli orari di apertura al pubblico: dal lunedì al giovedì ore 9 – 12, il giovedì anche di pomeriggio ore 14 – 16; oppure via e-mail: servizio.casa@comune.brescia.it;

    Il materiale inerente il Progetto sarà scaricabile dalla homepage del sito www.comune.brescia.it.

     

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    1. non è giusto e quelli che sono in italia da piu di 18 anni e non hanno 5 anni di residenza a bresia,ma adesso abitano la provincia ??

    2. io li farei pagare alla Caritas , CGIL e all’associazione Diritti per tutti ( ma in realta’ e’ solo un associazione diritti per stranieri ) ed ovviamente a tutti quegli imprenditori bresciani e nazionali che hanno assunto stranieri adducendo come scusa che sono una risorsa per il paese invece che per le loro tasche.

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