Verso l’agognato equilibrio (Bedizzole, Polpenazze, Manerba, Salò)

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    di Alessandra Tonizzo  – Alla ricerca di equilibrio: così avevamo intitolato il nostro viaggio in Provincia, lo scorso anno, in Valtenesi. Oggi, facciamo i conti con una zona che l’equilibrio non l’ha raggiunto, ma di certo è vicina a un baricentro più stabile. Sviluppo turistico e tutela del territorio da un lato – Bedizzole e Polpenazze –, offerta turistica più giovanile e coinvolgente, anche fuori stagione, dall’altro – Salò e Manerba –: i punti chiave sono ancora questi, ma di passi avanti se ne sono fatti la voglia di riscatto del lago, stanco di battere la fiacca nei lunghi mesi invernali, si capisce dall’adesione di 28 sindaci delle quattro province gardesane a “LagodiGarda tutto l’anno”, comitato di promozione del territorio che ha già stilato un calendario di proposte per il 2011 (dal “Garda endurance life style” di giugno, all’“Andar per cantine” in ottobre), cercando di trovare una sinergia in grado di andare oltre ai singoli interessi locali. Riuscirà questo “super-consorzio” a far vivere il lago per ben 365 giorni l’anno? Lo sperano tanto i giovani salodiani che, pur notando, nel tempo, un miglioramento nella movida lacustre, vorrebbero un po’ più di sano movimento, delle opportunità – anche “soft”: l’aggettivo preferito da questa zona – più consone al loro stile di vita. Salò, con i suoi oltre 10 mila abitanti, dopo aver recentemente festeggiato il personale 150° anniversario (il 15 dicembre 1860 le venne conferito il titolo di Città), sta lavorando per trovare anche un equilibrio politico, mentre tiene ancora banco l’operazione Fonte Tavina (che prevede il trasloco dell’attuale stabilimento in zona Cunettone, al suo posto la costruzione di un albergo e diversi appartamenti: in cambio, la società realizzerebbe opere per 15 milioni di euro), suscitando pareri contrastanti: operazione ghiotta per alcuni, prospettante la “Salò del futuro”, uno scempio ambientale per altri.

    Sta poi prendendo forma il progetto di mobilità sostenibile avviato un anno fa, dal costo di 13,5 milioni di euro: treno, navi, traghetti e piste ciclabili stanno diventando, per l’area turisticamente più importante della provincia, i mezzi concreti per vivere e scoprire il Garda in piacevolezza, con un occhio all’ambiente. Manerba coglie al volo l’opportunità e sposa il bike sharing, installando cinque “stazioni” – ricaricabili grazie al fotovoltaico – alle quali noleggiare decine di biciclette, nell’ottica di traghettare i turisti dai campeggi ai centri storici. Così, parte anche un restyling nel piccolo comune nei pressi del Parco della Rocca: il restauro della torre campanaria, la ripavimentazione di Solarolo, il restauro conservativo della piazzetta concretizzano la volontà di stare al passo. La Valtenesi ha anche due sogni nel cassetto – un parco di circa mille ettari verdi, a salvaguardia delle aree più pregiate sfuggite all’urbanizzazione, e la tutela del lago Lucone – più un piano da 27 milioni di euro in stand by: un acquedotto intercomunale che porti “acqua sicura” a tutti e otto i paesi. È così di fatto iniziato il cammino di promozione enogastronomica di quest’area, che ai scenografici dettagli ambientali accosta prodotti tipici di assoluto rilievo. Lo sanno bene Bedizzole e Polpenazze, sulla sponda occidentale del lago, i cui territori prevelentemente collinari avvalorano la vocazione agricola della zona: Groppello, Marzemino, San Giovese e Barbera sono i must della viticoltura valtenese, mentre l’olivicoltura frutta un olio che è considerato tra i più pregiati del Nord Italia.

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