Anche Brescia ha i suoi “Indignados”: riuniscono nove realtà differenti della sinistra

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    (a.c.) Come Madrid, come New York, di proteste eclatanti o di sit-in permamenti però ancora non si parla. «Brescia rifiuta il debito», è questo il nome che si è dato il coordinamento bresciano di persone che fanno capo a 9 differenti associazioni e movimenti.

    Sono perlopiù giovani, e provengono dalle fila di Magazzino 47, Centro sociale 28 maggio, Usb, Cobas, Rifondazione, Sel, Sinistra Critica, Liberamente, Kolletivo studenti in lotta. Assieme ai "colleghi" spagnoli e del resto d’Europa vogliolo far sentire la propria voce contro il debito che schiaccia l’economia mondiale e a loro modo di vedere non è altro che debito illegittimo, creato dalla banche per accrescere i propri profitti.

    Come prima missione il gruppo di «Brescia rifiuta il debito» andrà, assieme ad altre decine di gruppi, a Roma il prossimo 15 ottobre in vista della mobilitazione euromediterranea contro il debito. 

    Ecco l’appello del coordinamento “Brescia rifiuta il debito”:
    Gli uomini e le donne vengono prima dei profitti, non sono merci nelle mani di politici e banchieri. Chi pretende di governarci non ci rappresenta, l’alternativa c’è ed è nelle nostre mani, democrazia reale ora!
    Commissione Europea, Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale, Governi nazionali, imprenditori, banchieri e multinazionali ci presentano come dogmi intoccabili il pagamento del debito, il pareggio del bilancio pubblico,gli interessi dei mercati finanziari, le privatizzazioni, i tagli alla spesa sociale, la precarizzazione del lavoro e della vita. Sono ricette inique e profondamente sbagliate, utili a difendere rendite e privilegi, a renderci tutti più schiavi. Distruggono il lavoro e i suoi diritti, il contratto nazionale, le pensioni, l’istruzione, la sanità, la cultura, i beni comuni, il territorio, la società e le comunità.
    Non è vero che siano scelte obbligate. Noi le rifiutiamo.
    Qualunque schieramento politico le voglia imporre, avrà come unico effetto un’ulteriore devastazione sociale, ambientale, democratica. Ci sono altre strade, e quelle vogliamo percorrere riprendendoci pienamente il nostro potere di decidere che è il fondamento di qualunque democrazia reale.
    Non vogliamo fare un passo di più verso il baratro del “modello greco, in cui l’Europa e l’Italia si stanno dirigendo e che la manovra del Governo, così come le politiche economiche europee, ci continuano ad avvicinare.
    Si deve ridistribuire radicalmente la ricchezza tassando in modo fortemente progressivo i grandi patrimoni, le transazioni finanziarie, le rendite, colpendo l’evasione fiscale e contributiva. Bisogna tagliare tutte le spese militari, ritirare le truppe da tutti i fronti di guerra, annullare tutte le missioni militari e risarcire le popolazioni colpite. Bisogna accogliere i migranti, salvaguardare i loro diritti rompendo il legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro.
    Non si devono fare le gradi opere come la TAV in val Susa, il Ponte sullo Stretto che  devastano l’ambiente, i territori e le comunità: non sono altro che regali alle imprese e alle banche.
    Vogliamo ripartire dal risultato dei referendum del 12 e 13 giugno, per restituire  alle comunità i beni comuni ed il loro diritto alla partecipazione. Vogliamo sviluppare una mobilitazione dal basso che dichiari il debito illegittimo, un debito da non pagare. Le alternative vanno conquistate, insieme in Europa, in Italia, nel Mediterraneo, nel mondo in tanti e tante, diversi e diverse, uniti. E’ il solo modo per combattere le politiche di austerità, di devastazione sociale e ambientale.

    Il Coordinamento BRESCIA RIFIUTA IL DEBITO, invita tutti e tutte a preparare la mobilitazione a Brescia e a essere in piazza a Roma il 15 ottobre 2011 per la manifestazione continentale e mediterranea contro le misure imposte da FMI, BCE, Commissione europea.
    Le politiche liberiste sono la causa della crisi, queste politiche non possono essere la soluzione. Il debito è illegittimo, noi non vogliamo pagarlo!

    Qui sotto invece l’appello nazionale del COORDINAMENTO 15 OTTOBRE (http://15ottobre.wordpress.com)

    CAMBIAMO L’EUROPA, CAMBIAMO L’ITALIA. PEOPLE OF EUROPE, RISE UP!
    MANIFESTAZIONE NAZIONALE
    sabato 15 ottobre ROMA – ore 14
    La giornata del 15 ottobre vedrà mobilitazioni in tutta Europa, nel Mediterraneo e in altre regioni del mondo, contro la distruzione dei diritti, dei beni comuni, del lavoro e della democrazia compiuta, con le politiche anticrisi, a difesa dei profitti e della speculazione finanziaria. Le persone non sono un debito.
    Anche in Italia è già stata raccolta da tanti soggetti organizzati, alleanze sociali, gruppi informali e persone che hanno dato vita al Coordinamento 15 ottobre . Non vogliamo fare un passo di più verso il baratro in cui l’Europa e l’Italia si stanno dirigendo e che la manovra del Governo continua ad avvicinare. Vogliamo un’altra economia, un’altra società e una democrazia vera.
    Il Coordinamento 15 ottobre si mette al servizio della riuscita della mobilitazione. Curerà unitariamente le caratteristiche, la logistica e l’organizzazione della manifestazione nazionale di Roma e ne definirà le sue parti comuni.
    Il suo obiettivo è favorire la massima inclusione, convergenza, convivenza e cooperazione delle molteplici e plurali forze sociali, reti, energie individuali e collettive che stanno preparando e prepareranno la mobilitazione con i propri appelli, le proprie alleanze, i propri contenuti.
    Ci impegniamo insieme a costruire una manifestazione partecipata, pacifica, inclusiva, plurale e di massa, il cui obiettivo è raccogliere e dare massimo spazio alla opposizione popolare, alle lotte e alle pratiche alternative diffuse nel nostro paese.
    La manifestazione partirà alle ore 14.00 da Piazza della Repubblica e arriverà a Piazza San Giovanni.
    Sarà una tappa della ripresa di spazio pubblico di mobilitazione permanente, come si sta realizzando in tutta Europa e nel Mediterraneo, che è necessario mettere in campo per cambiare l’Italia e il nostro continente.
    Invitiamo i cittadini e le cittadine, nativi e migranti, le lavoratrici e i lavoratori, i soggetti organizzati, i gruppi, le reti formali e informali a partecipare attivamente al 15 ottobre, a coinvolgere le proprie comunità, a organizzare la partecipazione al corteo di Roma.
    Il Coordinamento 15 ottobre invita a costruire in tutto il territorio la partecipazione italiana alla giornata europea e internazionale “UNITED FOR GLOBAL CHANGE” e a convergere nella giornata nazionale di mobilitazione a Roma.
    MANIFESTAZIONE NAZIONALE
    sabato 15 ottobre, partenza ore 14 – Piazza della Repubblica, ROMA

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    7 COMMENTI

    1. La società italiana ha bisogno soltanto di 60 milioni di pirla che paghino 35mila euro a testa di debito creato dai nostri politici… sveglia

    2. Al lettore che scrive: "Ma non lavorano mai" vorrei ricordare che alle 11,18 mentre lui tirava a campare scrivendo la solita banale fregnaccia, loro erano a lavorare.

    3. beh che non lavorino mai e’ un dato di fatto eppoi non ne hanno nemmeno bisogno , molti del magazzino 47 sono figli di papa’ di noti professionisti ed imprenditori della brescia bene , io purtroppo mi devo fare le mie vecchie 8 /10 ore al giorno per portare a casa la pagnotta , dai forse mi andra’ meglio in una prossima vita.

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