La cittadella dal cuore tenero ( Travagliato )

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    di Alessandra Tonizzo – Eccoci alla Cittadella del Cavallo: così è nota a tutti Traaiàt, comune di oltre 13 mila abitanti a sud ovest di Brescia. A 12 chilometri dalla città, difatti, si trova questa cittadella, gemellata con Beaufort en Anjou (Valle della Loira, Francia) – il cui nome, forse, deriva dalla fatica, dal travaglio nella lavorazione della terra – che dal 1980 ospita Travagliatocavalli, la fiera agricola di fama nazionale che si pone l’obiettivo di rilanciare, con rodei, passerelle e gare, il settore zootecnico nonché il nome stesso del comune. Quando arriviamo a Travagliato, i preparativi sono già finiti, la 32ª fiera alle porte, ma, anche se in paese – perché Traaiàt, a detta di chi ci abita, resta nel cuore un borgo semplice e schietto – non si parla d’altro, la spaccatura tra la quotidianità del centro storico e i fermenti della rassegna al Palazzetto dello Sport si sente. Ma Travagliato non è solo questo. Anche se l’apparenza può ingannare – l’enorme Piazza Libertà, le tante chiese e i palazzi storici danno, infatti, l’idea di un territorio a cui calza l’accezione cittadina, con i suoi pro e i suoi contro – qui la gente sembra conoscersi tutta, coltivare relazioni autentiche e vivere ritmi placidi. Rogge, musne (tipici cumuli pietrosi ad opera dei contadini), fontanili, zone lacustri e boschive fanno da contraltare ad un territorio che ospita cave, una discarica di inerti e lotta per non veder sorgere un deposito d’amianto. Questa cittadella dal cuore tenero non ha intenzione di nicchiare e ha progetti ambiziosi per il futuro, come la nuova sede per il Vomere – Cooperativa che si occupa dei disabili e delle loro famiglie –, il polo dell’infanzia (asilo, nido, baby parking e ludoteca affacciati su un giardino di 10mila mq), grandi modifiche alla viabilità che la renderanno lo snodo più importante di Brescia Ovest.Tutti in sella, si parte…

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