Legambiente contro la Loggia: servono provvedimenti concreti contro l’inquinamento dell’aria

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    “La lunga estate del 2011 sta per finire. Fra qualche giorno, con il clima invernale, aumenteranno in particolare le polveri fini, poi passerà un po’ di tempo e subito dopo sui giornali ripartirà la tiritera su che fare per salvaguardare la salute dei cittadini. Appunto se ne parlerà soltanto. Ci sarà una bella dichiarazione degli assessori competenti e potremo avere addirittura una dichiarazione sul tema dal nostro Sindaco. Fatti, zero”. Si apre così la nota inviata oggi da Legambiente Brescia, in cui si attacca Palazzo Loggia sulla questione dell’inquinamento atmosferico. Dall’inizio dell’anno – si legge nella nota – i superi delle Pm10 a Brescia sono già stati 67, quando quelli consentiti avrebbero dovuto essere massimo 35, mentre nel 2010 furono, nello stesso periodo, 60. ”Di fronte a questi dati agghiaccianti”, attaccano gli ambientalisti, “cosa fa o vorrà fare il Sindaco Paroli, responsabile della salute dei bresciani, in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale e Regionale? Come Legambiente Brescia chiediamo che da subito si apra un tavolo con la Regione, con la Provincia, con i Comuni intorno a Brescia, per cercare tutte quelle soluzioni che realmente salvaguardino la salute dei cittadini. Nnon servono operazioni di facciata ma molte cose insieme coordinate alcune da programmare per il medio e lungo periodo altre fattibili in cinque minuti, mirate a ridurre il danno. Da tempo – continua il comunicato – Legambiente, per ridurre l’elevata percentuale di inquinamento prodotto dal traffico, propone: limitazione del traffico, miglioramento del trasporto pubblico, parcheggi di scambio intorno alla città, ampliamento delle isole pedonali e delle “zone 30”, sistemi razionali di sosta a pagamento con tariffe differenziate per zona e orario, stanziare risorse per la realizzazione di isole pedonali e piste ciclabili (non solo sulla carta), bollo auto con tassazione proporzionale all’uso dell’auto, incentivazione del car-sharing (l’auto in multiproprietà) e del car-pooling (utilizzo dell’auto in almeno 3 persone) per realizzare una vera mobilità sostenibile, come avviene nelle aree più avanzate del pianeta”.

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    UN COMMENTO

    1. le modifiche alla viabilità del centro storico non faran altro che peggiorare la situazione. un conoscente residente nei pressi di piazza paolo VI (VIA TRIESTE) mi racconta che arrivando dalla galleria ed entrando da via cardinal querini in piazza se non trova posto nel quadrante nord, deve uscire dalla piazza percorrere VIA CARDINAL QUERINI, via mazzini, corso zanardelli, via X giornate e poi entrare in piazza vittoria girare intorno a piazza loggia e poi percorrere da nord a sud via X giornate per entrare di nuovo in piazza paolo VI da Via trieste. tutto questo giro nel bel mezzo del centro storico (circa 1,7 km) perché ai residenti è stato vietato di attraversare circa 50 metri di piazza Paolo VI. W l’ecologia se obblighi una vettura a fare 2km invece d 50 metri.

    2. Mi domandavo giusto in questi giorni che fine avevano fatto le promesse della Vilardi di provvedimenti seri dopo le buffonate dell’inverno scorso. Evidentemente ci dovremo accontetare dei soli provvedimenti inutili se non dannosi, aspettando pazientemente la prossima primavera. Mal nel PGT si parla di inquinamento o solo di calcestruzzo?

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