Il comitato: “Stanno privando gli italiani dei loro diritti. Essere extracomunitari è ormai fonte di privilegi”

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    "A fronte della sentenza emessa dal Consiglio di Stato in merito alla controversia sulla moschea di Viale Piave il comitato attraverso la sua portavoce Sara Balsamo, dichiara essere pronto a mettere in atto una serie di iniziative per ribadire, insieme con la libertà e i diritti degli immigrati, anche la libertà e i diritti dei residenti della zona". Questa la breve nota che il Comitato quartiere sicuro ha diffuso questa mattina dopo che i giudici di Palazzo Spada hanno di fatto restituito l’agibilità al magazzino di viale Piave utilizzato come "moschea". "Ha ragione Paroli" prosegue la nota "quando dice che in Italia essere extracomunitari è fonte di privilegi, i diritti dei nostri connazionali vengono calpestati senza alcun riguardo. I comitato ed i residenti si schierano con la giunta cittadina anche in merito alla disposizione di non apertura- limitata all’attuale pgt e si presume idoneamente motivata- di nuovi luoghi di culto nel perimetro cittadino. Attendiamo il giudizio di merito". 

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    1. ma che sciocchezze. che sara balsamo scambi una settimana di vita con quella di un extracomunitario comune e poi ne riparliamo.

    2. SI CICCIO,SCAMBIAMOLA,ZERO TICKET,30 EURO AL GIORNO ,NON SI SA OPERCHE E PENSIONE SUBITO AL TUO VECCHIO,PERCHE POVERINO HA SPFFERTO TANTO,PRIVILEGI AL PRONTO SOCCORSO,NE AGGIUNGIAMO?HA PIENAMENTE RAGIONE SARA BALSMAO

    3. Leggetevi il libro di Oriana Fallaci "La forza della ragione" e vi farete un’idea di quello che sta succedendo non solo in Italia ma anche in tutta l’Europa. L’Euroislam, come lo chiama lei, pian piano prende forma. Meno tolleranza o tolleranza zero verso la chiesa e il Papa, e più tolleranza e accondiscendenza verso la religione islamica. Personalmente a me sta cosa fa schifo. Il petrolio e gli interessi economici sono la sola ragione di questa apportuna tolleranza.

    4. ma non ha sentito parlare di quanto sta succedendo nel mondo arabo nell’ultimo anno? lei forse preferiva il nostro sostegno ai dittatori, vero? si aggiorni.

    5. Oggi ho fatto un giretto in centro,ieri in via Milano,noi siamo razzisti ma qui i nostri fratelli stranieri lavorano,figliano(anche troppo)abitano e vivono.Hanno acquistato quasi tutti i negozi del centro e girano tranquilli per i fatti loro.Nella tanto accogliente Puglia,terminata la stagione dei pomodori via,non esistono situazioni come qui a Brescia ,li la gente fa terra bruciata intorno a queste persone,alla faccia della fratellanza gridata a gran voce dal Niki nazionale!

    6. stiamo cercando di trasformare l Italia in un paese multiraziale che però per tradizione non lo è, questo portera ad avere forti scontri raziali!!! ora stanno buoni perche sono ancora una minoranza ma appena saranno il 30/40% della popolazione inizieranno ad voler dettare legge!!! l invasione è iniziata se non la fermiamo subito con leggi restrittive tra pochi anni saranno gli italiani cristiani a dover emigrare altrimenti qui nella ns Italia gli taglieranno la testa!!!

    7. @iltuo… si, abbiamo sentito parlare di quello che e’ avvenuto nel mondo arabo, ne abbiamo sentito parlare anche ieri sera: stragi di cristiani in Egitto, e non e’ che l’inizio…si aggiorni lei, mi creda…

    8. Chi scrive tutti questi commenti elogiativi dell’oscurantismo più volgare sa che l’Italia è uno stato di diritto? Conosce le leggi della Repubblica italiana in fatto di immigrazione? Conosce la Costituzione della Repubblica Italiana? Conosce le leggi comunitarie in fatto di diritti civili? Se le conoscesse non scriverebbe tutte quelle cretinate sui privilegi per gli stranieri, sulla giustezza dei divieti in fatto di culto e di locali ove esercitarlo( vedi Piano regolatore del comune di Brescia), sull’uso dei servizi socio-sanitari da parte degl’immigrati e via elencando. Se le conoscesse (e conoscesse un po’ le dinamiche dei flussi migratori nel mondo globalizzato) comincerebbe a pensare che con l’egoismo miope, rozzo e meschino, la xenofobia o peggio con il razzismo, non si risolve nulla e si pongono le premesse per stare peggio.TUTTI. Comincerebbe a pensare che forse le vie devono essere altre e che non siano esclusivamente quelle dell’ ordine pubblico. Sulla questione poi delle prostitute basta pensare solo che se esse ci sono significa che ci sono anche coloro che le frequentano e, statistiche alla mano, non pochi, con buona probabilità, abitano anche in viale Piave. E li’ la razza non c’entra, bianche o nere o gialle, va sempre bene purchè siano disposte a vendere quella cosa là. Con le leggi attuali l’unico possibile intervento consiste nello spostarle in altre zone o diffidarle dal rimanere sul territorio comunale bresciano (soluzione caldeggiata dai firmatari di viale Piave). E quella sarebbe la soluzione? Ma per favore…

    9. …e meno male che c’e’ il Robertino, che dal rifugio sicuro della sua villa in Panoramica, (o ai Parioli o a Foro Buonaparte) ricorda ai miopi, rozzi e meschini e pure razzisti pensionati bresciani dei quartieri popolari, che in fondo e’ bello che gli scippino la catenina, che gli violentino le nipotine, che gli saccheggino l’appartemento perche’…"Hey, bello, sono i flussi migratori del mondo globalizzato…" e poi ha il coraggio di scrivere che l’Italia e’ uno Stato di Diritto…ma le milionate di clandestini violenti e prepotenti evidentemente se ne fregano del Diritto…alla faccia dei Robertino…

    10. Se qualcuno non l’avesse compreso, in uno Stato di diritto gli organi pubblici preposti agiscono secondo il dettato costituzionale e le norme contenute nelle leggi ordinarie. Quindi la sentenza del Consiglio di Stato sulla vicenda della moschea di Viale Piave, ancorché contraria ai convincimenti di qualcuno, va valutata sul piano giuridico e non liquidata come “orribile” o “ indegna”. Lo stesso dicasi per il comportamento da tenere nel confronto della prostituzione. Se le leggi non piacciono si pongono in essere tutte le azioni democratiche possibili per cambiarle, ma fintantoché queste sono in vigore si devono rispettare, pena tornare alla ” legge della jungla”. Per quanto attiene ai crimini commessi in Italia, più che divagare su sensazioni soggettive, sarebbe utile documentarsi seriamente. Si constaterebbe che i delitti, specie i più gravi, sono perpetrati prevalentemente da soggetti indigeni e con percentuali altamente significative. Certo anche gli immigrati delinquono, ma ciò non autorizza nessuno a fare di ogni erba un fascio considerando che a fronte di comportamenti riprovevoli vi sono in misura assai maggiore comportamenti virtuosi di chi lavora e si danna l’anima per sopravvivere o per migliorare la propria vita. L’immigrazione, fenomeno ineluttabile nel mondo globalizzato, non è all’origine di tutti i mali. L’origine sta nell’egoismo individualista di chi non affronta i cambiamenti epocali che stiamo vivendo con sufficiente Cultura (con la “C” maiuscola) e con altrettanta sufficiente consapevolezza che i problemi si affrontano e si risolvono solamente con il contributo di tutti, anche di chi la pensa diversamente da noi.

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