Case di riposo, oltre 10mila domande in lista d’attesa. E le rette crescono

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A Brescia sono oltre 10mila le domande in lista d’attesa per un posto nelle 85 Rsa sparpagliate per la provincia. Quasi il doppio rispetto ai 6mila posti letto disponibili. Le media delle rette è di oltre 50 euro, con punte di ben 107. I dati sono disponibili sul sito dell’Asl di Brescia e fanno parte di un rapporto della Cisl Lombardia. Dal 2008 a oggi il numero delle case di riposo lombarde è aumentato del 6,15% (da 617 a 638). La richiesta in un posto letto è sempre altissima e gli importi richiesti alle famiglie continuano a lievitare, con aumenti del 12,33% per la retta minima e del 9,74% per la massima.

“Il sistema sta diventando insostenibile – denuncia Attilio Rimoldi, segretario generale dei Pensionati Cisl della Lombardia -. Bisogna favorire lo sviluppo dell’assistenza domiciliare, che costa meno e risponde meglio ai bisogni delle famiglie. Anche in quest’ottica bisogna far ripartire lo sviluppo e l’economia lombarda, altrimenti non si avranno mai le risorse sufficienti per sostenere gli strumenti del welfare”. “Chiediamo alla Regione che si attivi per coinvolgere tutte le organizzazioni che operano nel campo dell’assistenza – aggiunge – e creare una rete di servizi che sia in grado di rispondere ai bisogni crescenti di una popolazione che fortunatamente ha più lunghe prospettive di vita ma, per questo, ha anche più problemi di salute”.

Attualmente, i posti letto autorizzati nelle case di riposo lombarde sono 60.458. Di questi, 2.819 non sono accreditati e quindi non usufruiscono del contributo regionale. Dal rapporto emerge la tendenza ad aumentare in maggiore misura i posti letto solo autorizzati (+ 7%) rispetto a quelli accreditati (+4,8%). “Il fenomeno è molto più evidente se entriamo nelle singole realtà territoriali – spiega Rimoldi -. Il differenziale di quasi 4.000 posti letto viene prevalentemente usato per i cosiddetti “posti letto solventi”, a tariffa piena. Non essendoci contributo regionale sfuggono ai controlli e il risultato è che le rette a carico degli ospiti vanno da 70 a 200 euro al giorno”. Nel Bresciano si va dai 33,33 euro di Palazzolo (retta minima) ai 107 di Rezzato – Residenze Anni Azzurri (retta massima). Negli ultimi tre anni non vi è stato nessun aumento della retta minima in alcune strutture, come la Rsa Casa di Dio di Brescia, mentre l’aumento più alto si è registrato alla Rsa Casa Soggiorno Anziani (Bedizzole): + 25,28% la retta minima giornaliera, comunque lontano dai rincari della Rsa Vita Residence Foscolo di Guanzate (Co) dove la retta minima ha registrato un rincaro del 114% al giorno (da 59,71 a 120 euro).

Il report 2008/2011 sulla situazione delle Rsa lombarde e le proposte per ridisegnare il sistema di welfare saranno alcuni temi al centro dell’assemblea organizzativa del sindacato dei Pensionati Cisl della Lombardia, che si svolgerà dal 17 al 19 ottobre al Centro Congressi di Sirmione. 

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  1. Sono queste le cose che mi fanno avere paura di invecchiare!Sapere che i miei figli che,magari,un domani dovranno tribulare come disperati per trovare una sistemazione decorosa per un genitore rimasto solo e con i problemi che la vecchiaia comporta.Perchè diciamo la verità:sono cifre davvero IMPOSSIBILI!

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