Est, il Pd contro il presidente: “Lettera ricattatoria alle associazioni”

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    Con una lettera il capogruppo del Pd nella Est, Sergio Bovoloni, attacca la circoscrizione per la lettera "ricattatoria" inviata ad alcune associazioni del territorio. Oggetto del contendere la missiva inviata dall’ente, in cui si invitano i gruppi a una riunione e si sottolinea che "una futura richiesta di contributi o collaborazioni da parte degli assenti non potrà essere accettata dalla Circoscrizione.” 
     
    ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA

    Egregio Direttore, essere diretti nell’esporre le proprie idee o riflessioni è una caratteristica da molti apprezzata che sicuramente evita fraintendimenti. Questo modo d’agire è auspicabile soprattutto da chi ha responsabilità di qualsiasi genere esse siano, ma in particolar modo da chi occupa ruoli istituzionali e a maggior ragione di governo.

    Questa premessa mi serve per illustrare come, quella che ho definito essere una caratteristica apprezzata da molti, possa diventare negativa, controproducente e da far venire l’orticaria, se è manifestata scorrettamente. Mi spiego. La Circoscrizione Est nel consiglio del 20 settembre u.s. deliberò all’unanimità, di organizzare un incontro (da svolgersi il 28/09/11) con tutte le associazioni, parrocchie enti ecc. operanti sul territorio. Il motivo di tale incontro (previsto peraltro dall’art. 17 comma 3° del regolamento per l’organizzazione e il funzionamento dei Consigli Circoscrizionali) era quello di creare un momento di “osservazione” delle realtà dei quartieri per individuare i problemi dei cittadini, oltre a creare un’occasione perché le stesse associazioni potessero mettere in rete i propri programmi, conoscenze ed esperienze anche per individuare momenti di collaborazione tra le associazioni, e tra le stesse e la Circoscrizione (questo in sintesi recitava la delibera).

    Ma allora qual è il problema? Il problema sta nel metodo e nello stile utilizzato dalla Circoscrizione nell’invitare le associazioni. Infatti, è stata recapitata una lettera invito dai toni, direi ricattatori e da ultimatum, cha nulla ha che fare con il buon gusto, con il rispetto per i propri interlocutori. Per essere chiari riporto la frase che tanto ha indignato le associazioni (alcuni rappresentanti dopo avere espresso il loro dissenso se ne sono andati!): “Data l’importanza della riunione, l’assenza dei convocati è da interpretare come scarsa volontà a dialogare per migliorare e rendere più vivibili i quartieri circoscrizionali, pertanto una futura richiesta di contributi o collaborazioni da parte degli assenti non potrà essere accettata dalla Circoscrizione.”

    Questo modo di porsi non è accettabile; un ente qual è quello decentrato dovrebbe favorire la partecipazione e il coinvolgimento e non creare tensioni e malcontenti. Dovrebbe ascoltare tutti e accettare tutti. Certo è giusto dotarsi di un minimo di organizzazione ma gli ultimatum sono modalità utilizzate in ben altri contesti. Il Presidente, non deve salire su un piedistallo e da questo, con supponenza e oserei dire disprezzo, dispensare regalie (contributi) solo a chi è nell’”elenco”. Il fatto di accordare o no una collaborazione o un contributo non deve dipendere solamente dal fatto che c’è stato un accreditamento, ma soprattutto valutando con sempre maggiore attenzione ciò che i vari gruppi e associazioni propongono in termini di bontà del progetto, fruibilità da parte dei cittadini ma soprattutto sostenendo queste richieste, perché siano momenti di utile e proficua partecipazione e crescita democratica. Un po’ di rispetto per chi da anni offre gratuitamente e senza alcun interesse di parte, servizi ai cittadini in maniera silenziosa e puntuale!

    Come Partito Democratico, ci dissociamo nettamente dallo stile rozzo e irrispettoso utilizzato dal Presidente della Circoscrizione Est e nel frattempo vogliamo far giungere la nostra solidarietà a tutte le associazioni e gruppi che hanno subito tale trattamento. L’associazionismo e il volontariato di Brescia non erano abituati a questi metodi; è stato, se ce ne fosse stato ancora bisogno, un brusco risveglio. Speriamo che le esperienze negative servano per il futuro.

    Sergio Bovoloni – Capogruppo PD Circoscrizione Est

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