Dacia Maraini apre la Microeditoria raccontando la P2 di Tina Anselmi

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    «Basta una sola persona che ci governa ricattata o ricattabile, perché la democrazia sia a rischio». Iniziano così le “memorie condivise” di Tina Anselmi, nome di spicco della Dc, prima donna Ministro (del Lavoro, poi della Sanità), promotrice della legge sulle pari opportunità, raccolte dalla giornalista Anna Vinci. A parlarne, alla Microeditoria, la scrittrice Dacia Maraini, autrice della prefazione de “La P2 nei diari di Tina Anselmi”, curato da Anna Vinci per Chiarelettere.

    Diffusa a trent’anni dalla scoperta della P2, la pubblicazione fa luce sugli appunti privati di Tina Anselmi, i «famosi» foglietti, conservati durante la sua presidenza della Commissione bicamerale inquirente sulla Loggia massonica P2 di Licio Gelli, dal dicembre 1981 al luglio del 1984, alla quale erano iscritti militari, agenti dei servizi segreti, parlamentari, ministri, giornalisti, imprenditori.

    La Microeditoria con Dacia Maraini e Anna Vinci, indaga il ruolo della democrazia, esordio (“L’Italia è una repubblica democratica”) dell’articolo 1 della Costituzione a cui è dedicata questa edizione della manifestazione, passando dall’Italia di oggi, interrogandosi sulle spinose questioni che emergono dai 773 inediti appunti.

    Un pensiero che va anche ai giovani, di ieri e di oggi, ai quali è richiesta un’osservazione storica, perché non è possibile costruire un futuro se non si conosce “da quali inganni e verità è sostanziata la storia del proprio paese”. L’incontro con Dacia Maraini e Anna Vinci, è curato da Massimo Tedeschi, direttore dell’inserto bresciano del Corriere della Sera, ed è in programma venerdì 11 novembre alle 20.30, presso la Sala dello Zodiaco di Villa Mazzotti a Chiari (BS), nell’ambito degli incontri d’autore firmati Microeditoria.  

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