Prostituzione, il questore intensifica i controlli in città

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    In questi ultimi giorni, il Questore di Brescia ha voluto intensificare i servizi straordinari di controllo del territorio in varie zone della città e lungo le arterie stradali principali che portano in provincia. In particolare le zone e le strade interessate sono state quelle adiacenti la Stazione Ferroviaria e del centro cittadino, Viale Piave, Viale Bornata, Viale Sant’Eufemia e via Serenissima. Queste ultime anche a seguito di alcune segnalazioni pervenute da parte dei residenti relative alla presenza di prostitute. I servizi disposti nelle fasce orarie serali e notturne hanno visto interessati diversi Uffici della Questura. Nelle giornate del 6 e 7 ottobre u.s. personale della Volante ha fermato ed identificato una decina di prostitute in Viale Piave, due delle quali sono state successivamente denunciate in quanto inottemperanti al provvedimento del Divieto di ritorno nel Comune di Brescia. In uno di questi servizi, in particolare quello effettuato nella serata del 10 ottobre u.s., personale della Questura assieme al Reparto Prevenzione Crimine di Milano identificava 12 persone; veniva altresì denunciata una ragazza in quanto inottemperante al Divieto di ritorno nel Comune di Brescia. Gli stranieri identificati in questi giorni sono stati poi messi a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per gli accertamenti inerenti la loro posizione sul Territorio Nazionale. Il servizio ha altresì comportato l’emissione, da parte dell’Ufficio Anticrimine, di 4 (quattro) provvedimenti amministrativi per l’emissione dei Divieti di ritorno in questo capoluogo e la denuncia di 4 (quattro) donne per aver inottemperato al suddetto divieto.    

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    1. Comitato????? I residenti non quelli che fanno parate hanno chiesto tramite l’assessore alla sicurezza e ai presidenti delle circoscrizioni di intervenire…

    2. che quelli del comitato siano poi coerenti al momento del voto: non votate berlusconi con il suo giro di prostituzione. e nemmeno quelli del suo partito.

    3. Sinceramente non vedo che male ci sia "lavorare" in strada, piuttosto di quelle minorenni ospiti del ns premier capaci di prendere tanto di quel denaro che noi ce lo possiamo sognare. Viviamo in un momdo inquinato non da povere ragazze che vendono il loro corpo per la strada, ma dai fumi e rumori del traffico, delle industrie,e mi vergogno non delle prostitute ma dei politici corrotti, magari anche incriminati di qualche reato, che si proteggono l’un l’altro, vivono dei ns soldi portandosi a casa stipendi e pensioni che nessun politico europeo prende e poi vengono a chiedere a noi sacrifici, urlano contro roma ladrona e sono i primi a goderne… in confronto a loro cosa fanno di così male le prostitute per strada???

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