Stretta finale per Edison. Paroli: “Vogliamo un’uscita adeguata”

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    Stretta finale sul riassetto di Edison. Il consiglio di sorveglianza di A2A e’ stato convocato per il 27 ottobre mentre il giorno stesso o quello precedente si terra’ anche il consiglio di gestione. Entrambi avranno all’ordine del giorno la valorizzazione della partecipazione in Foro Buonaparte e se le trattative con i francesi nei prossimi giorni daranno i frutti attesi potrebbero deliberare la soluzione finale, rispettando cosi’ la data di scadenza dei patti fissata per fine mese. I soci italiani hanno presentato ai francesi di Edf una proposta in cui chiedono la concessione di un’opzione di uscita a tre anni sul 30% di Edison basandosi sul patrimonio netto di oggi che vale 1,5 euro per azione, una cifra indicata anche oggi dal sindaco di Brescia Adriano Paroli. Il valore dell’opzione – ha spiegato il primo cittadino – “può essere una cifra direttamente indicata o stabilita in base a meccanismi adeguati che non siano solo legati al patrimonio netto futuro. Oggi il patrimonio netto vale 1,5 euro ad azione, non possiamo lasciare la definizione di patrimonio netto ad altri fra tre anni. Se oggi vendo un’auto – ha esemplificato Paroli – e per tre anni è guidata da altri (cioè i soci francesi di Edison, ndr), devo guardare come è oggi e non come ce la lasceranno fra tre anni”.Paroli ha aggiunto che sulla proposta di accordo con i francesi di Edf il Comune di Brescia “farà una valutazione congiunta con Pisapia (sindaco di Milano, altro Comune azionista di A2A, ndr). Su quello che ci verrà prospettato daremo una risposta non separata ma congiunta, come azionisti di maggioranza”.

     

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