Gussago amplia la differenziata: inizia la raccolta dei rifiuti organici

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    Nel Comune di Gussago prenderà il via nel prossimo mese un nuovo progetto, ovvero l’attivazione del servizio di raccolta della Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani (FORSU). Al fine di ridurre la quantità dei rifiuti indifferenziati, tutto il rifiuto organico che sarà raccolto separatamente in cassonetti marrone, verrà poi conferito ad un impianto di compostaggio a Bagnolo Mella. Per aumentare la percentuale di raccolta differenziata, oggi al 41%, – comunica l’Assessore all’Ecologia Laura Negrini – l’amministrazione comunale di Gussago installerà nel mese di novembre sul proprio territorio sessanta cassonetti marroni, 50 da 2,4 metri cubi e 10 da 3,2 metri cubi dove i cittadini dovranno gettare i rifiuti organici.
     
    La campagna di informazione inizierà in piazza Vittorio Veneto (area mercatale) il prossimo sabato 22 ottobre con uno stand dell’Aprica, società che ha in gestione la raccolta dei rifiuti, e proseguirà nei due sabato successivi (29 ottobre e 5 novembre). Il Comune ha programmato anche due incontri pubblici rivolti ai cittadini; il primo si terrà Lunedì 24 Ottobre 2011 alle ore 20.30 presso la Sala Civica Comunale e il secondo Venerdì 4 Novembre 2011 presso la Sala del Centro Padre Marcolini. Inoltre, ai cittadini di Gussago è stata inviata a domicilio una lettera, che riceveranno nei prossimi giorni, che li informa sull’iniziativa; allegata alla lettera vi è il calendario degli “Info Point” previsti sul territorio comunale, dove i cittadini potranno ritirare gratuitamente il kit necessario per raccogliere in maniera igienicamente corretta, i rifiuti organici in casa prima del conferimento nel cassonetto; il kit è costituito da un cestello marrone e da sacchetti di Mater-Bi cioè plastica biodegradabile. Essi riceveranno inoltre un opuscolo informativo che spiega in modo dettagliato le modalità della raccolta dell’organico e un vademecum che precisa dove gettare gli altri prodotti di scarto come mobilia, elettrodomestici, pile, carta in genere e vetro.
     
    La raccolta differenziata dell’umido – conclude così l’assessore Negrini – potrà incrementare del 5-6% il valore dei rifiuti riciclabili. Ancora poco per raggiungere l’obiettivo del 70%! Il prossimo passo da compiere sarà quello di montare il sistema della “calotta” sui cassonetti grigi dello sporco.

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    1. Questa è una bella iniziativa ,che viene a colmare un vuoto. Effettivamente l’organico è una tipologia di rifiuto che può essere fattivamente utilizzata.

    2. caro sig. Stefano provi a chiederlo alla giunta marchina perchè i conti non tornano….il punto di partenza del 41% è una vergogna per un’amministrazione che si dichiarava molto "ecologica" ….

    3. Sulla scia delle novità previste per novembre e qui descritte, desidero approfittare nuovamente dello spazio concesso da bsnews per esporre qualche osservazione in merito alla gestione della frazione organica dei rifiuti. Premetto che personalmente preferirei fosse attivata anche a Gussago la sperimentazione della raccolta dei rifiuti cosiddetta “porta a porta” (questa è la strategia che pure l’associazione “Sinistra a Gussago”, in cui milito, propone da tempo), ripristinando quella già attiva fino all’anno scorso per gli scarti verdi di sfalci e potature e sperimentandone l’allargamento a tutte le altre categorie di rifiuti. Con particolare riguardo però alla frazione umida delle immondizie, chiedo qui qualche delucidazione in merito a quella che a me, semplice profano praticante il compostaggio domestico dei propri rifiuti organici, appare una contraddizione. Mi riferisco alla progressiva contrazione degli incentivi economici riconosciuti ai cittadini possessori di un composter. Chi abbia in casa propria ed utilizzi effettivamente uno o più contenitori appositi per la trasformazione in terriccio degli avanzi di cucina e degli scarti di giardino può richiedere – ai sensi dell’art. 13, comma 1, lett. f) del regolamento comunale per l’applicazione della tariffa rifiuti – una riduzione percentuale della parte variabile di tale tariffa. L’entità di tale agevolazione è andata con gli anni drasticamente diminuendo: dall’iniziale 90% previsto dalla delibera di Giunta n. 123 del 19 marzo 1996 si è passati al 50% per giungere al 35%, con la delibera n. 36 approvata all’unanimità dall’intero Consiglio Comunale il 28 settembre scorso. La Giunta ha successivamente, con delibera n. 171 del 3 ottobre (tra le cui motivazioni sono appunto citati sia l’introduzione del sistema dei “green boxes” sia il prossimo arrivo dei cassonetti marroni), modificato i criteri di calcolo della capacità minime necessarie di compostaggio per avere diritto a tale riduzione, parametrandole non più alla superficie delle aree verdi pertinenziali ed al numero di residenti per unità abitativa, ma soltanto al numero degli occupanti per unità abitativa. Non sono in grado di affermare se quest’ultima, specifica innovazione costituisca un miglioramento o meno. Personalmente credo che, sulla frazione organica prodotta da una villa con parco annesso, le erbacce e le ramaglie incidano assai più che non in un condominio con un fazzoletto di verde pertinenziale e che un sistema di calcolo fondato principalmente sul numero di residenti per abitazione non sia idoneo a fotografare fedelmente una situazione simile, piuttosto diffusa – mi sembra – nella realtà gussaghese, punteggiata da parecchie dimore di notevole pregio. Comunque, tornando al venale aspetto economico, credo sarebbe più utile incrementare piuttosto che ridurre le agevolazioni tariffarie per i possessori di composter. Una discreta parte dell’immondizia prodotta dalla popolazione potrebbe essere facilmente smaltita “in casa”, anzi “nell’orto”, trasformandosi in fertile concime, invece di finire nei cassonetti (grigi o marroni che siano) o nei “green services”, l’acquisto, la manutenzione e soprattutto lo svuotamento dei quali comporta dei costi rilevanti per la collettività. Ancor prima di differenziare i rifiuti, sarebbe bene quindi incoraggiare la popolazione a generarne sempre meno, anche attraverso la leva offerta da politiche tariffarie agevolate.
      Raucci Francesco

    4. Sig. Vincenzo, mi risulta difficile comprendere il suo commento, nell’articolo non è menzionato il Sig. Marchina, lei vorrebbe affermare che la precedente amministrazione ha operato male? Ci può spiegare meglio la sua affermazione?

    5. Sono d’accordo per la raccolta dei rifiuti organici,ma il volantino che spiega come si svolge il rifiuto, non spiega come fare a recuperare i sacchetti di carta o mater-bi nel proprio comune;da come spiegato sembra proprio che bisogna recarsi a Brescia. E chi non può?

    6. Sono d\’accordo per la raccolta dei rifiuti organici,ma il volantino che spiega come si svolge il rifiuto, non spiega come fare a recuperare i sacchetti di carta o mater-bi nel proprio comune;da come spiegato sembra proprio che bisogna recarsi a Brescia. E chi non può?

    7. Sono d\\\’accordo per la raccolta dei rifiuti organici,ma il volantino che spiega come si svolge il rifiuto, non spiega come fare a recuperare i sacchetti di carta o mater-bi nel proprio comune;da come spiegato sembra proprio che bisogna recarsi a Brescia. E chi non può?

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