Strage, c’è un nuovo pentito: “Tra gli autori anche un ragazzino”

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    “C’è un nuovo pentito nella strage di piazza della Loggia”. Partenza davvero in grande stile per il dorso bresciano del Corriere della Sera che stamane, nel primo numero in edicola, ha svelato nuovi elementi sull’eccidio del 28 maggio 1974. In un articolo richiamato in prima pagina dell’edizione nazionale firmato da Wilma Petenzi e Italia Brontesi, si legge come un friulano di 60 anni legato agli ambienti della destra eversiva un anno fa – poche settimane prima della sentenza di primo grado – si sia presentato alla Procura di Brescia manifestando la sua volontà di collaborare.

    Una decisione presa per “togliersi un peso”. Nelle sue dichiarazioni ai Ros – si legge sul Corriere – “è tornato a parlare di un estremista di destra, un veneto, che era minorenne nel ’74 all’epoca della strage di piazza della Loggia. L’ex ragazzo, legato agli ambienti della destra estrema, gli avrebbe confidato di essere stato a Brescia con un «ruolo operativo» il giorno della strage. È una conferma della tesi della Procura di Brescia, del ruolo che avrebbero avuto i veronesi nell’attentato, sostenuto nei due anni di processo dall’ex procuratore aggiunto ora procuratore capo di Cremona Roberto Di Martino e dal sostituto procuratore Francesco Piantoni. Saranno i magistrati a valutare la credibilità del collaboratore e a decidere se utilizzare le sue rivelazioni nel processo d’appello fissato per il 14 febbraio 2012”.

    Ma non è finita. Perché un professionista bresciano ha raccontato agli inquirenti di aver udito casualmente un colloquio in cui uno degli imputati dell’ultimo processo “raccontava di aver subito pressioni per dire quello che ha sostenuto davanti ai giudici. Insomma per mentire”. Il professionista negli scorsi anni si era mostrato titubante, ma ora pare si sia deciso a testimoniare.

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    1. Sfogliando il Corriere e i due quotidiani locali questa mattina ho avuto la sensazione di avere in mano da un lato un giornale e dall’altro due bollettini parrocchiali! Bene, era ora che si muovesse qualcosa nel mondo dell’informazione bresciana.

    2. Verità senza depistaggi, sperando che sia la volta buona per mettere la parola fine alla strage fascista di piazza della Loggia. Peccato che sia solo uno a provare sensi di colpa di fronte ad un fatto criminale di vigliaccheria politica.

    3. in un giorno l’edizione bresciana del corriere ha fatto quello che gbs bsoggi fanno in un anno: severino-vitale-strage di piazza loggia e papalia… se poi qlcn per appartenenza politica vuole difendere il nuovo corso leghista di bs oggi faccia pure… poi si può condividere o meno ma i contenuti ci sono.

    4. siamo ridicoli e facciamo ridere il mondo, a distanza di quasi 40anni riapriamo questa piaga, quelli che erano i presunti colpevoli, sono già morti assassinati in carcere e chissà perchè, quelli che potevano sapere pure loro sono defunti in carcere e chissà perchè, ora spunta il super pentito e il professionista che non è più titubante ! di questo passo e con queste modalità potremmo riaprire molti casi irrisolti, così la giustizia farà il suo corso e i parenti delle vittime potranno essere soddisfatte……………( più o meno tra 60 anni )
      che poca serietà !!

    5. E SE PER CASO I VARI BUZZI, ANGIOLINO PAPA ETC ETC DOVESSERO POI RISULTARE ESTRANEI ALLA VICENDA , CHI PAGA I DANNI AI LORO PARENTI ?
      DI PERSONE " ROVINATE " DA QUESTA TRISTE VICENDA CE NE SONO STATE ABBASTANZA, IN PRIMIS RISPETTO PER L VITTIME E PER I LORO PARENTI, MA LA GIUSTIZIA SE NE STRAFREGA E DOPO 40ANNI DI CIANCE, ORA SI AFFIDA AD UN PENTITO ( ? ) ED AD NON PIU’ TITUBANTE E ORA ZELANTE PROFESSIONISTA……

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