4 scrittori sul palcoscenico. Presto al Teatro Sociale

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    Quattro incontri in forma colloquiale tra scrittori particolarmente legati al teatro, addetti ai lavori e artisti impegnati nella nostra stagione di prosa, inseguendo forme diverse di connessione fra teatro e letteratura.

    Tra invenzioni letterarie e storie di palcoscenico, pagine di narrativa e riflessioni di vita messe nero su bianco si incrociano differenti – quando non addirittura dialetticamente opposti – percorsi artistici. Tutti fortissimamente contrassegnati da  un intenso rapporto con il linguaggio teatrale e con la scrittura.

    La rassegna, calendarizzata in quattro mercoledì dal 9 al 30 novembre, con inizio alle ore 17.45 e con sede nel foyer del teatro Sociale, si integra nella programmazione del Centro teatrale bresciano per gettare uno sguardo oltre la ribalta, per conoscere più da vicino personaggi che sanno destare attenzione e meritare ascolto per il loro impegno nell’ambito della cultura: autori e docenti si affiancano ad attori e registi coinvolti nel ruolo, per loro insolito, di intervistatori.

    Il primo appuntamento vede a confronto Oliviero Ponte di Pino – autore di I mestieri del libro, direttore editoriale di Garzanti libri e da sempre attento indagatore della scena teatrale e delle sue trasformazioni – e Franco Branciaroli. Figura carismatica del nostro teatro, anima della storica Compagnia degli Incamminati con Giovanni Testori ed Emanuele Banterle, Branciaroli è consulente artistico del Ctb ed è attualmente impegnato nella nuova produzione Servo di scena.

    Il premio Campiello Pino Roveredo, triestino doc che annovera Claudio Magris tra i suoi sostenitori, autore dei successi Mandami a dire e La melodia del corvo, è un militante a tutto campo nella cultura e nel sociale; ad intervistarlo è la presidente del Centro teatrale bresciano Carla Boroni, docente all’Università Cattolica di Brescia.

    L’ironia di Bruno Gambarotta, autore e romanziere, personalità eclettica che spazia dal teatro alla televisione, si incontra con l’energia di Lucilla Giagnoni, a Brescia per l’ultimo capitolo della Trilogia della spiritualità, Apocalisse. La conversazione tra i due prende avvio dal recentissimo libro di Gambarotta Le ricette di Nefertiti ambientato al museo egizio di Torino, città che segna il primo un punto in comune tra loro.

    La straordinaria Franca Valeri, attrice amatissima ma anche autrice di successo (tra i titoli recenti Bugiarda no, reticente e Non tutto è risolto), chiude la carrellata insieme con Paolo Bessegato, che nel bresciano è un po’ di casa per aver lavorato a lungo in allestimenti diretti da Nanni Garella e Mina Mezzadri e che ritorna ora nella doppia veste di regista e interprete per la Sacra Familia di Achille Platto, una novità in scena  al teatro Santa Chiara dopo l’anteprima estiva al Festival delle colline torinesi.

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