Edison, domani la proposta Edf. La Lega: “A2A e i comuni di Brescia e Milano rischiano di fallire”

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    Riassetto Edison alle battute finali: salvo slittamenti dell’ultim’ora, dovrebbe arrivare domani la controproposta di Edf ai soci italiani del gruppo di Foro Buonaparte, riuniti in Delmi e guidati da A2A. Elemento cruciale della proposta, che sarà poi oggetto di negoziazione tra le parti, sarà la definizione del valore dell’opzione di vendita sulla quota del 30% di Edison in mano a Delmi. La scorsa settimana Edf ha considerato irricevibile la proposta italiana di valorizzare, attraverso l’opzione, le azioni Edison a 1,5 euro ciascuna, in linea con il valore di carico delle stesse.

     

    Una posizione che secondo la Lega rischia di mettere in ginocchio A2A e i Comuni di Milano e Brescia. Senza un sostegno forte del governo, l’esito delle trattative – spiega il Carroccio in una nota – potrebbe condurre al "fallimento economico" della multiutility e dei suoi due principali azionisti che rischiano di non incassare nessuna cedola dalla partecipata. "Ad oggi il rischio di fallimento economico per A2A e indirettamente per i Comuni di Brescia e Milano è reale" si legge nel comunicato firmato dal presidente della commissione Bilancio, Giancarlo Giorgetti e dai deputati del Carroccio, Massimo Polledri e Maurizio Fugatti. Il riassetto di Edison, viene sottolineato, "è una partita che non si può lasciare al Consiglio di Amministrazione ma che deve giocare il Governo che fino ad ora l’ha fatto tiepidamente. Siamo a rischio – spiegano i deputati – perché A2A negli accordi di marzo ha fatto una offerta di 1,50 /1,55 euro per azione, tenendo presente che erano state rilevate ad 1,9 si ha già un deficit che va espresso in bilancio. I francesi offriranno un piatto di lenticchie e probabilmente si parla di acquisizioni a 0,7 euro". Per la Lega "questo significa che A2A andrà in fallimento economico e quindi non ci sarà alcun dividendo per Milano e per Brescia che pensavano di far cassa subito, con la conseguenza che Brescia non sarà in grado di fare il bilancio del Comune. Oggi il nostro Paese – conclude la nota – non può permettersi che il costo delle bollette dell’energia elettrica e del gas venga deciso a Parigi e che la Padania paghi le bollette più care d’Europa".  

     

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    1. Stiamo sereni : la Lega ha salvato il Comune di Catania e salverà anche Brescia. Per male che vada venderemo la Loggia ai cinesi.

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