Le imprese bresciane sfondano quota 122mila, ma la crescita rallenta

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    Nel terzo trimestre il bilancio demografico delle imprese bresciane si chiude in positivo ma in rallentamento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nei mesi estivi tra luglio e settembre si sono iscritte 1.459 imprese, in decelerazione rispetto agli stessi periodi del 2010 e del 2009, mentre le cessazioni, in linea con lo stesso periodo dell’anno scorso, sono state 1.058. Il saldo del terzo trimestre risulta pertanto positivo per 401 unità, ma inferiore in confronto al corrispondente biennio 2009/2010. In termini percentuali la base imprenditoriale è aumentata dello 0,3% toccando un valore complessivo di 122.615 unità. E’ quanto emerge da dati Unioncamere elaborati dall’Ufficio Studi ed Statistica della Camera di Commercio di Brescia.

     

     

     

    IL BILANCIO DEI SETTORI

    I settori preponderanti del sistema imprenditoriale bresciano registrano un saldo tra iscrizioni e cessazioni negativo: il commercio in primis con 63 unità in meno, le attività manifatturiere (-7 unità) e i trasporti (- 21 unità). Ancora in perdita l’agricoltura con 24 imprese in meno. Tuttavia rispetto allo stesso trimestre del 2010 il commercio guadagnano 228 nuove imprese, le attività di alloggio e ristorazione 276, le attività scientifiche 233 e le costruzioni di 219 imprese.

    Resta negativa la dinamica  dell’agricoltura che decresce nell’anno dell’1,5% corrispondenti a 168 imprese in meno, seguita dalle attività di trasporto che diminuiscono del 2,3% pari a 72 unità in meno e dalle attività manifatturiere con 69 imprese in meno.

     

    LE FORME GIURIDICHE

    La distribuzione dei dati anagrafici in base alle forme giuridiche mette in evidenza le dinamiche positive delle società di capitali che hanno determinato per il 65% il risultato finale (è pari a 260 il saldo delle società di capitale su un saldo totale di 401) e sono cresciute rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno in valore assoluto di 933 unità pari a un incremento del 3,2%.

     

    Le società di persone, pur registrando un risultato positivo di 38 unità, sono diminuite in valore assoluto rispetto allo stesso trimestre del 2010 di 204 unità e in termini percentuali dello 0,8%.

    Le imprese individuali, che rappresentano il 51,7% del tessuto imprenditoriale bresciano, pur registrando anch’esse un risultato positivo pari a 92 nuove imprese, hanno contribuito al saldo attivo finale solo per il 22%; ciò perché la dinamica positiva delle iscrizioni che sono state pari a 877 unità è stata accompagnata da un consistente volume delle cessazioni che sono state il 74% delle cessazioni totali.

    Ancora una volta nel terzo trimestre si assiste al lento ma costante cambiamento della struttura imprenditoriale che ha nella ditta individuale la forma giuridica preponderante ma che si sposta verso forme più strutturate; crescono, infatti, le società di capitali e diminuiscono le società di persone.

    Tra le società di capitali i settori in cui si registrano gli incrementi tendenziali più rilevanti sono le costruzioni (+60 unità) e il commercio (+58 unità); tra le ditte individuali i servizi di alloggio e ristorazione (+33 unità) e le attività professionali (+25 unità), mentre ancora in diminuzione risultano le attività agricole.

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