A Brescia oltre 30mila studenti stranieri. Sono di più solo a Roma, Milano e Torino

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    Brescia è la quarta provincia in Italia per numero di studenti stranieri. A dirlo è il rapporto “Alunni con cittadinanza non italiana 2010-2011” presentato oggi a Milano dal ministero dell’ Istruzione e dall’Ismu. Dalla ricerca emerge che la Lombardia è “la prima regione per maggior numero di alunni con cittadinanza non italiana (173.051 allievi): il 24,3% del totale (seguito dal Veneto con 84.914 studenti ovvero l’ 11,9% del totale). Per quanto riguarda le province la prima è Milano (64.934), a seguire Roma (52.599), Torino (33.920) e Brescia (30.605). Mentre la vicina Bergamo si ferma a 20.961.

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    1. gradirei che questi dati venissero interiorizzata anche da coloro che sistematicamente non perdono l’occasione per dire che l’immigrazione è fonte di minaccia, suilibrio sociale e via dicendo.
      Volenti o nolenti, è il futuro verso cui ci si dirige.
      Saluti

    2. Ma se un qualcosa e’ ineluttabile, non significa automaticamente sia anche positivo… o no? Quando(Dio non voglia) le diagnosticassero una malattia, INELUTTABILMENTE inguaribile lei che farebbe? "interiorizzerebbe" ?

      Comunque complimenti per quel "volenti o nolenti"… significativo del suo atteggiamento verso le opinioni altrui.

    3. Il lavaggio del cervello pro-immigrazione che abbiamo subito negli ultimi 30 anni fa si che molti reputino normale che fra altri 30 anni saremo una minoranza etnica nel nostro stesso paese….

    4. Siamo certi che la notizia non sia stata fraintesa? Proprio oggi ho sentito in TV che la prima regione ad ospitare il più alto numero di studenti stranieri e la regione Emilia Romagna, mentre la Lombardia è soltanto terza. Per cui credo che sarebbe utile una verifica.

    5. Se poi aggiungiamo anche gli studenti della padania, allora diventiamo i primi con il più alto numero di studenti stranieri in Italia

    6. No è giusto… L’Emilia è prima come percentuale di stranieri rispetto al totale, quello di Brescia è un dato con il valore assoluto

    7. quando gli studenti di oggi saranno medici, avvocati, insegnanti, amministratori, politici, sindaci o vice-sindaci, mi interessa che sappiano fare bene il loro lavoro e siano persone vere. non mi importa del loro colore della pelle, della loro etnia, del loro orientamento religioso o sessuale.. buona fortuna a tutti, ragazzi !

    8. Poiche’ non c’e’posto per tutti (non serve un genio per comprenderlo)preferirei fossero i miei figli ad avere la precedenza. e vista . purtroppo la scarsa considerazione mostrata da certe etnie per le Donne, mi preoccuperei un po’ nel sapere mia moglie e mia figlia ad esempio curate da chi non le considera pari all’uomo.

    9. l’inserto su Brescia del Corriere ci informa oggi che a Brescia non si fanno più figli (-6,5) e così pure gli stranieri (-2%) abbinate al fatto che la maggioranza della popolazione italiana ha ormai più di 60 anni… traete voi le conseguenze.
      a tutti quelli che temono di diventare "minoranza etnica" nel proprio paese invito a… riprodursi! altrimenti di accettare l’ineluttabile..

    10. Quelli che pensano che la società multirazziale funzionerà e i piccoli marocchi diventeranno grandi medici e ingegneri hanno visto troppe puntate dei robinson….

    11. Basterebbe leggere dedicando un’attenzione minima: si può avere in una regione il "più alto numero" di studenti stranieri (es. 1.000 è più "alto" di 900…), ed in un’altra la "maggior percentuale" di studenti stranieri (es. 1.000 ogni 20.000 abitanti complessivi farebbe il 5%, mentre 900 ogni 10.000 farebbe il 9%…). Sperando di non avere "fagocitato" nessuno…

    12. Più di un secolo fa Spengler scrisse "Il tramonto della terra del tramonto-occidente".Di fronte ai numeri, chi ha l’orgoglio delle radici, senza scadere nel razzismo becero e nell’abbracciamoci tutti civettuolo, sostiene la storia, la memoria e l’identità nazionale, base realistica d’una auspicabile integrazione che deve tener conto anche delle frizioni e differenze fra non nativi.Chi si muove in questo senso?

    13. Più di un secolo fa Spengler scrisse "Il tramonto della terra del tramonto-occidente".Di fronte ai numeri, chi ha l’orgoglio delle radici, senza scadere nel razzismo becero e nell’abbracciamoci tutti civettuolo, sostiene la storia, la memoria e l’identità nazionale, base realistica d’una auspicabile integrazione che deve tener conto anche delle frizioni e differenze fra non nativi.Chi si muove in questo senso?

    14. A 150 anni dall’Unità d’Italia chi si muove in tal senso e chi rema contro gli interessi dell’identità nazionale per farsi i propri interessi politici e personali?

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