Elisabetta Rossi, la fedele allieva di Gerolamo Calca, in mostra a Rovato

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    Sabato 29 ottobre alle ore 17.30 presso la nuova sala espositiva di palazzo Sonzogni, in corso Bonomelli 22 a Rovato, si terrà l’inaugurazione della mostra antologica Elisabetta Rossi – la fedele allieva di Gerolamo Calca. All’inaugurazione interverranno il sindaco Andrea Cottinelli, l’assessore alla Cultura Antonio Niglia, il curatore Albero Zaina e Alessandro Rossi, nipote dell’artista, che ha messo a disposizione la maggior parte delle opere.

    La mostra ripercorre la vita e l’attività artistica di Elisabetta Rossi (Rovato 1908- 2009), artista rovatese che, dopo aver frequentato le scuole tecniche a Chiari, avendo manifestato attitudine al disegno, seguì l’attività di Gerolamo Calca a Rovato (all’epoca a capo della scuola di disegno Ricchino). Già poco più che adolescente, a 17 anni, disegnava a carboncino e pastello e quindi ad olio. La sua apparizione pubblica avvenne solo nel 1934, alla mostra organizzata dal Sindacato provinciale delle Belle Arti di Brescia invitata dallo scultore Righetti. Durante la seconda guerra mondiale si trasferì a Milano dove lavorò come decoratrice alternando, tra gli anni ‘50 e ‘60, la propria presenza tra Rovato e Milano. Nel 1954 espose alcune opere a Brera. Tornata definitivamente a Rovato negli anni ‘60, sviluppò ulteriormente la sua dedizione all’arte. Quando il maestro Girolamo Calca morì, Elisabetta Rossi venne chiamata a far par te del Comitato esecutivo per onorarne la memoria. In seguito Elisabetta Rossi si presentò solo ancora una volta al pubblico, nel 1976, con la partecipazione al Concorso nazionale di pittura svoltosi a Brescia a cura dell’Enal regionale, dove venne segnalata. Ma la sua attività continuò fino agli ultimi anni della sua lunga vita.

    Elisabetta Rossi segue le orme del maestro Calca non solo per i soggetti, che sono quelli della classica pittura “tradizionale” bresciana – ritratti, nature morte, paesaggi – ma anche per la maestria con cui li esegue: fa rivivere poeticamente il mondo piccolo borghese del Novecento, con una tecnica affinata e consapevole.

    Esordisce con disegni a carboncino e pastelli colorati, quasi tutti di nature morte e fiori, rappresentati con capacità di sintesi descrittiva e con colori dolcissimi. Le nature morte colgono tavoli domestici dove appaiono vasellame, frutta, e qualche fiore avvolti da un’aura di silenziosa sintesi. Intensi sono i ritratti di parenti ed amici colti con vigore espressivo e capacità di guardare dentro la vita domestica con affettuosa attenzione e partecipazione. Tutto ciò la fa apparire non semplicemente una allieva, ma l’allieva di Calca.

    Aderenti al vero sono i paesaggi, soprattutto scorci di Rovato e dei dintorni visti dal brolo di casa, dove predilige le atmosfere autunnali tra il Montorfano e le torbiere o le fresche visioni dei boschi e delle montagne della Valcamonica.

    Nella riconoscibilità dei luoghi e delle cose, nelle cose d’un tempo rese con salda grazia e poesia, ogni bresciano amante del bello e del vero saprà riconoscersi accostandosi a una pittrice che senz’altro rimarrà nella storia artistica del Novecento bresciano.

    Disponibile, presso la mostra, il catalogo a colori che presenta le 45 opere in mostra e la catalogazione completa dell’opera della pittrice. L’opera di Elisabetta Rossi è accompagnata da alcuni lavori di Gerolamo Calca, di cui uno inedito, messi a disposizione dagli eredi di Elisabetta Rossi.
     

    Elisabetta Rossi – la fedele allieva di Gerolamo Calca

    Palazzo Sonzogni – 22, corso Bonomelli, Rovato

    Orari apertura al pubblico dal 29 ottobre al 6 novembre: feriali ore 17 – 19 – festivi ore 10 – 12 – 16 – 19.

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