Ecco le attività di prevenzione e promozione alla salute dell’ASL di Brescia

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    “Un anno di lavoro” più che soddisfacente “base di lavoro su cui programmare l’attività per il 2011, al fine di perseguire risultati utili ad aumentare la qualità di vita e il benessere della popolazione”. Così l’Asl di Brescia commenta le azioni messe in campo lo scorso anno. I risultati dell’attività svolta dall’ASL di Brescia nel 2010 – si legge nelle conclusioni del rapporto – evidenziano che il contesto in cui opera ha risposto positivamente alle misure di prevenzione e alle iniziative di promozione alla salute. Un significativo esempio è rappresentato dalla diminuzione degli infortuni gravi (dai 2261 del 2006 ai 1073 del 2010) e mortali (dai 17 del 2006 ai 9 del 2010) sul lavoro, a cui ha contribuito in maniera determinante una più diffusa e capillare informazione sul rischio e una maggiore vigilanza sul rispetto delle norme di prevenzione.

    Per quanto concerne le patologie cronico-degenerative, i dati analizzati testimoniano il successo dei programmi di screening oncologico, delle iniziative di prevenzione delle complicanze delle malattie cardio-cerebro-vascolari e di promozione a corretti stili di vita. Il monitoraggio delle malattie infettive ha confermato il trend positivo degli ultimi anni, così come le malattie trasmesse dagli alimenti. Di seguito si evidenziano i risultati, in termini di guadagno di salute.

     

    Andamento mortalità per tumori maligni mammella (periodo 1990/2008):

    L’ andamento nel tempo dei tassi di mortalità per tumore della mammella mostra una riduzione significativa della mortalità per questa patologia , del 26%, nelle donne di tutte le età residenti nei Distretti Socio-sanitari 1, 2 e 3, corrispondenti all’ex-USSL 41 – Brescia, in cui il programma di screening è in atto dal 1988 a oggi. In particolare, l’analisi per fascia di età evidenzia una riduzione della mortalità, di circa il 40%, nella sola fascia d’età 55-74 anni delle donne, interessata dal programma di screening (50-69 anni), mentre, per contro, non si osserva alcuna riduzione della mortalità nelle donne più giovani, di età inferiore a 55 anni, e in quelle più anziane, di età superiore ai 74 anni, della stessa popolazione.

     

    Andamento mortalità per tumori maligni colon retto (periodo 1990/2008):

    per il tumore del colon retto si osserva una riduzione della mortalità nel periodo in entrambi i sessi (da 26.7 su 100 000 a 24.1 su 100 000 nei maschi e da 16.3 su 100 000 a 14.6 su 100 000 nelle femmine).

    Andamento mortalità per malattie cardio-cerebrovascolari (periodo 1990/2008):

    si rileva una spiccata riduzione della mortalità per malattie del sistema circolatorio (cardio e cerebrovascolari insieme) che appare, in valore assoluto, maggiore negli uomini (-50% circa) rispetto alle donne (-43% circa).

    Andamento mortalità per tumore del polmone (periodo 1990/2008):

    si osserva un forte calo della mortalità per tumori di trachea, bronchi e polmoni nei maschi nel periodo (-42%), ma non nelle femmine, nelle quali i tassi rimangono pressoché costanti.

    Eventi sentinella decessi per morbillo:

    anno 2007: n. decessi 0 – copertura vaccinale 95,65%
    anno 2008: n. decessi 0 – copertura vaccinale 95,06%
    anno 2009: n. decessi 0 – copertura vaccinale 91,23%
    anno 2010: n. decessi 0 – copertura vaccinale 38,01% (campagna in corso).

    Incidenza malattie trasmesse da alimenti:

    le classiche diarree da salmonella sono costanti, mentre sono in aumento quelle da clostridi, tipiche dei soggetti anziani ricoverati in ambienti sanitari. Sono in netta riduzione (-38,6% nel periodo 2007/2010) le sindromi diarroiche da Campylobacter, tipiche della prima infanzia. Sul fronte delle diarree virali, a parte il dato molto elevato dell’anno 2009 che risente del noto focolaio di diarree causato dall’acqua potabile di un comune gardesano, da quando è iniziata la ricerca di agenti virali nell’acqua i dati si sono mantenuti sostanzialmente bassi e scarsamente significativi.

    Contenimento dell’incidenza delle zoonosi:

    nel periodo 2007/2010 il numero delle zoonosi si è costantemente ridotto (-20,2%).

    Attuazione degli step pianificati dalla UO Veterinaria in materia di sviluppo e integrazione dei sistemi informativi:

    – e’ stata attuata l’implementazione del Sistema Informativo Veterinario (SIV) con estensione del “Modulo Controlli” per il Benessere Animale, Biosicurezza sugli allevamenti di suini, mangimi e utilizzo del farmaco

    – è stata estesa la “Preaccettazione” per via informatica dei campioni ematici nell’ambito dei Piani di Sorveglianza per malattia vescicolare, peste suina classica, e malattia Aujesky del suino e nell’ambito del Piano nazionale Residui (campionamenti degli alimenti)

    – è stato garantito l’utilizzo della procedura informatizzata per la denunzia di malattie infettive

    – vi è stato l’inserimento in Banca Dati Regionale della qualifica sanitaria di tutte le aziende sottoposte al controllo

    nell’ambito del Piano di Sorveglianza della Brucellosi Ovicaprina

    – la programmazione dell’attività di controllo per il 2011 è stata effettuata mediante l’utilizzo del “Modulo Programmazione”.

    Attuazione dei Piani di prevenzione e controllo relativi alla Sanità Pubblica Veterinaria:

    n. 363.453 controlli negli allevamenti bovini e ovicaprini per brucellosi, leucosi e tubercolosi bovina

    n. 75.000 controlli su capi oggetto di scambi comunitari e importati

    n. 7.000 campionamenti ematici per la sorveglianza della Blue Tongue bovina

    n. 24.000 campioni per il monitoraggio dell’influenza aviaria

    n. 25.000 campioni per il controllo della malattia vescicolare suina

    n. 900 controlli per la verifica della tutela del benessere degli animali da reddito, sia in allevamento che durante il trasporto

    n. 2271 catture di cani vaganti, nell’ambito della lotta al randagismo

    n. 447 interventi di sterilizzazione, nell’ambito del controllo demografico delle colonie feline

    n. 800 controlli nel settore mangimistico

    n. 1031 controlli nell’ambito dell’utilizzo del farmaco negli allevamenti

    n. 145.518 visite ispettive su capi macellati ungulati domestici

    n. 39.173.032 su avicunicoli

    n. 10.160 visite per idoneità al consumo di suini macellati al domicilio

    n. 10.658 controlli ufficiali sugli impianti di trasformazione di alimenti di origine animale con riconoscimento comunitario

    n. 2.367 controlli nell’ambito delle attività di vendita al dettaglio, di cui n. 228 nell’ambito delle cosiddette “attività etniche”.

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    UN COMMENTO

    1. …..e l’attuazione di piani di prevenzione e controllo sulla drammatica situazione ambientale legata ai primati d’inquinamento, nulla da dire?

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