Verona-Brescia. I tifosi del Brescia rimarranno nella staziona scaligera per ribadire la solidarietà a Paolo

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    (a.c.) Per una volta la squadra non verrà al primo posto, ma ci sarà spazio per un loro amico, sfortunato e vittima di una violenza che ancora merita di essere giudicata (il processo è attualmente in corso a Verona, dopo 6 anni dai fatti incriminati). I ragazzi del gruppo Brescia 1911 domani si recheranno a Verona non per dirigersi allo stadio Bentegodi e tifare le Rondinelle ma in stazione, teatro degli scontri che il 25 settembre 2005 provocarono le gravissime ferite a Paolo Scaroni, ora invalido al 100%.

    I tifosi bresciani hanno organizzato per domani una manifestazione di solidarietà e sensibilizzazione, per Paolo e per richiamare l’attenzione sul processo in corso (la nuova udienza a gennaio). La questura di Verona è in preallarme, sia per la gara allo stadio sia per la manifestazione, però i tifosi ci tengono a sottolineare che sarà un’occasione pacifica di ricordo dei fatti risalenti a sei anni fa.

    Ecco le parole degli stessi tifosi.

    I ragazzi della Curva Nord Brescia 1911 comunicano che:
    martedì primo novembre, durante la partita Verona vs Brescia, ci recheremo alla stazione di Verona Porta Nuova per un’iniziativa di carattere sociale legata alla vicenda di Paolo Scaroni, il tifoso bresciano ridotto in fin di vita in stazione a Verona proprio nel dopo partita di un Verona vs Brescia di sei anni fa.
    Visto che la tragica storia di Paolo è sentita a questo punto da tantissimi tifosi/cittadini bresciani (molti dei quali ci hanno chiesto un’azione simbolica in tal senso) e la vicenda processuale è seguita ormai con molto interesse – e altrettanta speranza – da una parte sempre più consistente di opinione pubblica, noi, gli amici di Paolo, abbiamo deciso di non restare con le mani in mano e di recarci a Verona per un atto – neanche troppo simbolico – di solidarietà.
    Precisiamo però che non è nostra intenzione organizzare alcunché; ci limiteremo infatti a fornire pubblicamente orari di treni e altri mezzi di trasporto affinché chiunque voglia dimostrare il proprio affetto e la propria solidarietà a Paolo lo possa fare liberamente e in maniera spontanea, senza alcuna regia o forma di controllo.
    Nel periodo in cui resteremo in stazione, daremo vita ad alcune iniziative di sensibilizzazione.

    Il viaggio di martedì sarà l’occasione per ripercorrere con la memoria la tragica trasferta di sabato 25 settembre 2005; giorno in cui alcuni reparti celere diedero vita ad alcune cariche – tanto violente quanto ingiustificate – atte a riportare un ordine di fatto mai destabilizzato.
    Cariche che portarono al ferimento di Paolo Scaroni e di decine di tifosi bresciani (e alla mortificazione di un’intera tifoseria).
    Tutto ciò è emerso naturalmente dalle indagini e dalle testimonianze – fornite dalle vittime dei pestaggi – durante le prime udienze del processo relativo a questa vicenda.
    Oltretutto, non dimentichiamo mai che Paolo, a differenza del migliaio di tifosi bresciani aggrediti come lui a Verona, fece ritorno nella propria città solo dopo alcuni mesi e – soprattutto – dopo aver subito alcuni pesanti interventi chirurgici; operazioni necessarie per salvargli la pelle e per restituirgli una vita il più dignitosa possibile.
    Oggi, Paolo, cittadino bresciano a tutti gli effetti, non a caso si definisce un vero e proprio sopravvissuto.
    Martedì, noi, tifosi biancoblu e cittadini bresciani, ancora una volta seguiremo la coscienza di chi vede purtroppo ancora troppe ingiustizie, ma non è disposto ad accettarne nemmeno una.
    Invitiamo come sempre tutti i tifosi, i cittadini, la stampa e i rappresentanti le Istituzioni a seguirci in questa avventura.
    Forse in palio non ci saranno punti o quant’altro, ma sicuramente molte delle speranze di Paolo e di tutti coloro che vogliono semplicemente Giustizia.
    Prima di tutto gli Amici

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    1. Questa iniziativa pacifica della tifoseria bresciana mi sembra particolarmente meritevole della solidarietà, non solo dei tifosi della locale squadra di calcio, ma di tutti gli sportivi bresciani, nonchè delle istituzioni! Credo che questo messaggio di sincera amicizia nei confronti di un loro compagno che, negli scontri avvenuti alla fine della partita Brescia-Verona, ha subito gravissimi danni alla persona e che la magistratura dovrà accertare le pesanti responsabilità senza alcuna indulgenza, possa diventare un importante motivo di partecipazione agli eventi sportivi nel modo più emblematico e nonviolento come richiede la vera passione sportiva.

    2. sono un tifoso dell’Hellas della vecchia guardia delle BG ,a nome di tanti, siamo vicini a Paolo e a voi bresciani, approviamo in pieno la vostra iniziativa,perchè non succedano più fatti del genere che rovinano la vita alle persone che hanno il tifo della propria squadra nel cuore

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