Centauro di Maderno muore salendo al Monte Baldo

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    (a.c.) Tanti bresciani ieri non hanno lavorato, approfittando della festività di Ognissanti per fare il "ponte". Tra essi anche Gianfranco Rossi, piccolo impresario edile che ha approfittato del giorno di vacanza per una gita fuori porta a bordo della sua potente motociletta Ktm 1000. Un giorno di vacanza, un giorno di festa trasformato in tragedia sulla strada che porta al Monte Baldo, la meta della sua trasferta.

    Il fattaccio è accaduto intorno alle 15, sulla strada provinciale 3. Gianfranco, 49enne originario di Fasano ma da tempo residente a Maderno, stava percorrendo la strada in salita quando nell’affrontare una curva ha perso per un attimo il controllo della sua motocicletta ed è andato a sbattere contro l’auto che scendeva, con a bordo una famiglia di tedeschi. L’urto è stato violentissimo, e i sanitari prontamente accorsi via terra da Avio e dal cielo, con l’eliambulanza, da Trento, non hanno potuto far altro che constatare la morte del centauro, sopraggiunta nonostante i disperati tentativi di rianimazione.

    Gianfranco Rossi lascia a Maderno la moglie Emanuela Poli e due figlie. Tre donne che ogni volta che guarderanno la sponda opposta del loro lago, da Maderno, vedranno il monte Baldo, luogo di tragedia per la loro famiglia. 

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